{"id":2983,"date":"2017-06-16T19:25:42","date_gmt":"2017-06-16T17:25:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=2983"},"modified":"2017-06-16T19:25:42","modified_gmt":"2017-06-16T17:25:42","slug":"messinaservizi-amministrazione-dipana-ombre-ai-capigruppo-nessuna-bancarotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/06\/16\/messinaservizi-amministrazione-dipana-ombre-ai-capigruppo-nessuna-bancarotta\/","title":{"rendered":"MessinaServizi, Amministrazione dipana ombre ai Capigruppo: Nessuna bancarotta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Un documento stilato per affrontare alcune questioni sollevate nel dibattito sulla delibera di affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani alla neocostituita societ\u00e0 MessinaServizi Bene Comune. Cos\u00ec l&#8217;Amministrazione con il Sindaco, l&#8217;assessore Ialacqua e l&#8217;assessore Signorino, mostra chiarezza durante la Conferenza dei Capigruppo di questa mattina, alla presenza della Presidenza del Consiglio e presenta infine le spiegazioni rito per dipanare qualunque ai Consiglieri Comunali<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La valutazione deve essere congiunta per definire i metodi della raccolta e smaltimento dei rifiuti alla nuova realt\u00e0. In risposta a domande reiteratamente poste, l\u2019amministrazione sottopone all\u2019attenzione dei Consiglieri i seguenti punti:<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Cosa \u00e8 la bancarotta fraudolenta? Lo spiega l\u2019art. 216 della Legge fallimentare, che recita:<br \/>\n\u201cE&#8217; punito con la reclusione da tre a dieci anni, se \u00e8 dichiarato fallito, l&#8217;imprenditore, che:<br \/>\n1) ha distratto, occultato, dissimulato, distrutto o dissipato in tutto o in parte i suoi beni ovvero, allo scopo di recare pregiudizio ai creditori, ha esposto o riconosciuto passivit\u00e0 inesistenti;<br \/>\n2) ha sottratto, distrutto o falsificato, in tutto o in parte, con lo scopo di procurare a s\u00e9 o ad altri un ingiusto profitto o di recare pregiudizi ai creditori, i libri o le altre scritture contabili o li ha tenuti in guisa da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dunque si commette bancarotta fraudolenta quando si riduce il patrimonio o l\u2019attivo di un\u2019impresa, provocando volutamente danno ai creditori dell\u2019azienda.<br \/>\n&#8211; Quali sono le risorse che portano attivo a Messinambiente? Sostanzialmente due: l\u2019affidamento del servizio e i beni strumentali (mezzi e immobili). Il lavoro \u00e8 (ovviamente) la ricchezza principale dell\u2019azienda, ma i lavoratori non sono \u201cpropriet\u00e0\u201d dell\u2019impresa; se l\u2019azienda perde le commesse, il lavoro diventa un puro costo. Dobbiamo ricordare che il prossimo 30 giugno (tra 14 giorni) l\u2019affidamento che consente a Messinambiente di svolgere il servizio di igiene urbana scadr\u00e0 senza possibilit\u00e0 di proroga. Per conseguenza l\u2019azienda non potr\u00e0 continuare l\u2019attivit\u00e0. Dal punto di vista aziendale, non avendo pi\u00f9 un\u2019attivit\u00e0 che produce ricavi, Messinambiente dovr\u00e0 eliminare immediatamente le pi\u00f9 dirette fonti di costo (licenziare i lavoratori) senza che questi abbiano alcuna garanzia di continuit\u00e0. Se non lo facesse, alla luce del citato articolo 216 della Legge Fallimentare, commetterebbe bancarotta, perch\u00e9 incrementerebbe consapevolmente le sue perdite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Come evitare l\u2019interruzione del servizio e il licenziamento dei lavoratori? In vista della scadenza del 30 giugno e in conseguenza a quanto gi\u00e0 deliberato dal Consiglio con il piano ARO e con la costituzione della societ\u00e0 \u201cMessinaServizi Bene Comune\u201d, l\u2019amministrazione ha da tempo predisposto la proposta di delibera per l\u2019affidamento dell\u2019appalto alla nuova azienda che consente la continuit\u00e0 del servizio e offre la garanzia della continuit\u00e0 occupazionale alle maestranze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; L\u2019affidamento alla nuova societ\u00e0 pu\u00f2 costituire bancarotta? Ovviamente no. L\u2019attuale contratto di Messinambiente scade il 30 giugno senza possibilit\u00e0 di rinnovo. L\u2019appalto quindi non rientra tra le risorse con cui pagare i creditori. Come detto, l\u2019azienda dovr\u00e0 licenziare i lavoratori, senza poter accrescere i suoi utili con l\u2019utilizzo (affitto) dei suoi beni. Se invece il Consiglio affida il servizio alla nuova societ\u00e0 non solo NON determina bancarotta, ma (all\u2019opposto) favorisce la liquidazione non fallimentare dell\u2019azienda, perch\u00e9 elimina il costo pi\u00f9 rilevante (il lavoro) e consente di ottenere utili dall\u2019affitto dei mezzi. Questo tipo di continuazione dell\u2019attivit\u00e0, con il subentro di una nuova azienda, non solo non \u00e8 contrario alla normativa, ma \u00e8 espressamente previsto dalla Legge Fallimentare all\u2019art. 186-bis (introdotto nella legge nel febbraio 2014), e si chiama \u201cconcordato in continuit\u00e0 indiretta\u201d. Avendo proceduto all\u2019affidamento ad altro soggetto, potrebbe in tal caso chiedersi l\u2019autorizzazione a una \u201cproroga meramente tecnica\u201d, nelle more dell\u2019attivazione operativa della nuova societ\u00e0 che rileverebbe, dietro accordo, i lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Cosa succede se non viene approvato il contratto di servizio? Essendo spirata ogni possibile proroga, e avendo la Regione messo in guardia le amministrazioni da ogni reiterazione, il Sindaco non potrebbe fare una nuova ordinanza. La conseguenza sarebbe l\u2019impossibilit\u00e0 per Messinambiente e per qualunque altro soggetto (pubblico o privato) di raccogliere la spazzatura da terra. A questo si aggiunge la perdita del posto di lavoro per pi\u00f9 di 500 persone. Un disastro ecologico, civico e sociale. Incomprensibile, visto che il piano ARO era stato gi\u00e0 approvato, cos\u00ec come la costituzione dell\u2019azienda in house providing che, in coerenza con quell\u2019atto, dovr\u00e0 subentrare a Messinambiente.<br \/>\n&#8211; Tra il baratro e il rilancio. Per l\u2019amministrazione il bivio \u00e8 tra il baratro e il rilancio del servizio, con un nuovo management, una nuova organizzazione, la diffusione della raccolta differenziata (che ha dato gi\u00e0 ottimi risultati nei quartieri in cui \u00e8 partita), un sistema rinnovato nella gestione del servizio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un documento stilato per affrontare alcune questioni sollevate nel dibattito sulla delibera di affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani alla neocostituita societ\u00e0 MessinaServizi Bene Comune. 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