{"id":29473,"date":"2019-02-13T10:45:11","date_gmt":"2019-02-13T09:45:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=29473"},"modified":"2019-02-13T10:45:11","modified_gmt":"2019-02-13T09:45:11","slug":"messinaccomune-su-bilancio-de-luca-messina-e-piu-povera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2019\/02\/13\/messinaccomune-su-bilancio-de-luca-messina-e-piu-povera\/","title":{"rendered":"MessinAccomuna su bilancio De Luca: &quot;Messina \u00e8 pi\u00f9 povera&quot;"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">&#8220;\u00c8 stato approvato il primo bilancio dell\u2019amministrazione De Luca e si vede dove la giunta ha fatto cadere la scure, operando tagli di cui bisogner\u00e0 capire il contenuto pratico. In sintesi, De Luca offre alla citt\u00e0 un bilancio inferiore di 51 milioni all\u2019ultimo di Accorinti (almeno per la spesa corrente). Pur risparmiando\u201dcon il piano a venti anni circa 33 milioni sulla \u201crata\u201d annuale per il riequilibrio finanziario, De Luca taglia di ben 15 milioni la spesa per i servizi e le politiche sociali del Comune. Quali servizi non verranno effettuati e con quali ripercussioni sul personale? Bisogner\u00e0 approfondire i numeri nel dettaglio. Intanto, tagli anche alle mense scolastiche, scuolabus e riscaldamenti (riduzione di stanziamento di ben il 30%: 1,3 milioni in meno). Tagli alle spese per il personale (ben 7 milioni in meno: ci sono sicuramente i pensionamenti, ma siamo certi che non si riducano anche le spese per la formazione e altri stanziamenti?). Si riduce di un milione la TARI, ma gli stanziamenti per la gestione e tutela dell\u2019ambiente e del territorio si riducono di oltre due milioni: cosa viene tagliato? De Luca annunciava incentivi per il personale di Messinaservizi a carico del bilancio per 10 milioni di euro, ma di questo non si vede traccia (e, in effetti, la legge non lo consentirebbe senza un equivalente aumento della TARI sulle spalle di messinesi).\u00a0<\/span><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scrive in una nota il movimento MessinAccomuna, vicino alle posizioni dell&#8217;ex sindaco Renato Accorinti.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">&#8220;E qualcosa sul fronte delle entrate sembra ancora un po\u2019 appeso. Infatti &#8211; prosegue la nota &#8211; \u00e8 previsto che le entrate per \u201cAccensione prestiti\u201d passino da 1.100.000 a 7.700.000 Euro. Un aumento del 600%. Ma come pu\u00f2 un Comune in predissesto aumentare il suo indebitamento con mutui? \u00c8, semplicemente, vietato dalla legge fino all\u2019approvazione del piano di riequilibrio. Questa voce pu\u00f2 essere inserita solo condizionando le operazioni all\u2019approvazione del piano, ma deve anche rispettare due limiti: a) si deve trattare di \u201c<i>progetti e interventi che garantiscano l&#8217;ottenimento di risparmi di gestione funzionali al raggiungimento degli obiettivi fissati nel piano di riequilibrio<\/i>\u201d; b) l\u2019importo non pu\u00f2 essere \u201c<i>superiore alle quote di capitale dei mutui e dei prestiti obbligazionari precedentemente contratti ed emessi, rimborsate nell&#8217;esercizio precedente<\/i>\u201d (TUEL, art. 243-bis, comma 9-bis). In pratica si possono contrarre mutui, ma solo per progetti che (previsti nel piano di riequilibrio) producono risparmi, e senza superare le minori uscite per mutui registrate nel 2018. \u00c8 certo, De Luca, che questi vincoli siano rispettati? Aumenta anche, di 2 milioni (e conseguentemente aumentano le spese previste per interessi), la previsione di ricorso all\u2019anticipazione di tesoreria: una delle criticit\u00e0 evidenziate dalla Corte dei Conti che erano state ricondotte a fisiologia dalla Giunta Accorinti in particolare con le gestioni 2017 e 2018&#8243;.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">&#8220;Insomma, sebbene il riequilibrio finanziario &#8211; conclude la nota &#8211; pesi quest\u2019anno molto di meno rispetto al 2018 (visto che \u00e8 stato approvato il piano a venti anni), Messina con l\u2019amministrazione De Luca si scopre comunque pi\u00f9 povera, con un bilancio ridotto e, nel complesso, minori servizi rispetto a quanto era stato garantito negli anni precedenti. E qualcosa sul fronte entrate non tutto \u00e8 del tutto chiaro. Mentre le risorse per investimenti sono quelle gi\u00e0 a suo tempo attratte dalla giunta precedente&#8221;.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;\u00c8 stato approvato il primo bilancio dell\u2019amministrazione De Luca e si vede dove la giunta ha fatto cadere la scure, operando tagli di cui bisogner\u00e0 capire il contenuto pratico. In sintesi, De Luca offre alla citt\u00e0 un bilancio inferiore di 51 milioni all\u2019ultimo di Accorinti (almeno per la spesa corrente). 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