{"id":277141,"date":"2026-10-26T19:09:44","date_gmt":"2026-10-26T18:09:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/26\/al-via-vinitaly-usa-a-new-york-300-imprese-e-2500-etichette\/"},"modified":"2026-10-26T19:09:44","modified_gmt":"2026-10-26T18:09:44","slug":"al-via-vinitaly-usa-a-new-york-300-imprese-e-2500-etichette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/26\/al-via-vinitaly-usa-a-new-york-300-imprese-e-2500-etichette\/","title":{"rendered":"Al via Vinitaly.Usa a New York, 300 imprese e 2500 etichette"},"content":{"rendered":"<div>NEW YORK (ITALPRESS) &#8211; Con 300 imprese del vino e 2.500 etichette tricolori, \u00e8 stata inaugurata oggi a New York la 3^ edizione di Vinitaly.USA, la rassegna organizzata da Veronafiere in collaborazione con ITA &#8211; Italian Trade Agency, in programma fino a domani al Pier 36. Una compagine, quella italiana di Vinitaly al suo esordio nella Grande Mela, determinata a sviluppare in maniera ancora pi\u00f9 capillare il mercato americano.<br \/>\n\u00abGli Stati Uniti sono il principale mercato obiettivo per Veronafiere e per il vino italiano ed esprimono ancora un potenziale di altissimo livello che richiede investimenti e continuit\u00e0 d&#8217;azione &#8211; ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, nel corso della cerimonia di apertura -. In questa fase complessa, in cui non mancano segnali incoraggianti, la collaborazione tra imprese e istituzioni \u00e8 determinante per sostenere la competitivit\u00e0 delle nostre cantine e accompagnarle verso nuovi consumatori e aree da esplorare\u00bb.<br \/>\nUn impegno condiviso dal presidente di ITA &#8211; Italian Trade Agency, Matteo Zoppas che nel suo intervento ha sottolineato che: \u00abMai come oggi \u00e8 fondamentale fare sistema per sostenere il settore vitivinicolo italiano, in linea con l&#8217;attenzione che il Governo sta dedicando alla filiera, dal tavolo avviato a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;impegno del Ministero dell&#8217;Agricoltura e della diplomazia della crescita della Farnesina. New York \u00e8 una porta d&#8217;accesso strategica all&#8217;intero mercato americano e Vinitaly USA si conferma uno strumento concreto di sviluppo commerciale\u00bb.<br \/>\nSecondo l&#8217;Osservatorio Uiv-Vinitaly, sono 35 milioni i consumatori di vino italiano oltreoceano, un primato tra i Paesi d&#8217;importazione che evidenzia ancora ampi spazi per crescere: su quasi 90 milioni di user abituali di vino negli States, oltre 50 milioni rappresentano un bacino di consumatori potenzialmente interessati ai prodotti made in Italy. E&#8217; quindi su questo divario che si misura la sfida del vino italiano chiamato a consolidare le posizioni raggiunte e ampliare il mercato, intercettando nuovi pubblici, nuove generazioni e nuove occasioni di consumo.<br \/>\nLa &#8220;fase 2&#8221; di presidio del principale mercato al mondo (4,4 miliardi di euro l&#8217;import di vino solo dall&#8217;Ue nel 2025) parte dalla consapevolezza di dover segmentare sempre pi\u00f9 i target per fasce di et\u00e0, etnia e geografia della domanda.<br \/>\nUn vantaggio competitivo per i vini italiani \u00e8 legato, secondo lo studio realizzato per Vinitaly.USA, alla maggior penetrazione tra le fasce giovani rispetto ai produttori locali: mentre i vini californiani mostrano una forte concentrazione nelle fasce di et\u00e0 pi\u00f9 mature, con oltre il 70% dei volumi venduti riconducibile ai consumatori over 55, i vini italiani presentano una distribuzione pi\u00f9 equilibrata tra le diverse generazioni, con una maggiore capacit\u00e0 di penetrazione anche tra i consumatori pi\u00f9 giovani.<br \/>\nUn altro elemento sfidante &#8211; evidenzia l&#8217;Osservatorio Uiv-Vinitaly &#8211; lo indica la recente indagine del Wine Market Council sull&#8217;approccio al consumo dei nuovi user americani: in un periodo mai cos\u00ec fluido rispetto ai cambiamenti, non mutano solo le occasioni ma si reinterpretano anche le modalit\u00e0 stesse con cui si consuma il vino.<br \/>\nSe oggi la modalit\u00e0 prevalente \u00e8 come bevanda da sola (67%) o come accompagnamento al pasto (63%), emergono &#8211; specie tra i pi\u00f9 giovani &#8211; nuovi mood, a partire dal vino mixato in un cocktail (34%), servito freddo col ghiaccio (30%), miscelato con altra bevanda analcolica. In generale, il 75% dei consumatori abituali beve il vino anche in modalit\u00e0 diversa da quella tradizionale, scelta che arriva da &#8220;contaminazioni&#8221; familiari (60%) ma anche emulando quanto visto in un bar o al ristorante (50%) o sui social media (30%).<br \/>\nPer il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Sacripante: \u00abIl vino italiano ha nella qualit\u00e0, nella variet\u00e0 e nella tradizione dei suoi territori le risorse per conquistare nuovi consumatori negli Stati Uniti. La sfida \u00e8 comprendere l&#8217;evoluzione della domanda e orientare le scelte commerciali per avvicinare pubblici diversi, dall&#8217;alta ristorazione alle occasioni di consumo emergenti, mantenendo salda la nostra identit\u00e0\u00bb.<br \/>\nLe 300 aziende del vino italiano presenti a Vinitaly.USA sono pronte a imboccare la strada biunivoca indicata dalla domanda a stelle e strisce: da una parte i grandi vini, il matching con l&#8217;alta ristorazione e l&#8217;Italian style; dall&#8217;altra l&#8217;approccio multitasking a un prodotto che pu\u00f2 dimostrare tutta la sua fungibilit\u00e0 in modalit\u00e0 di somministrazione e contesti inediti per la storica bevanda.<br \/>\nIn contemporanea si \u00e8 aperta la 13^ edizione di wine2wine Vinitaly Business Forum, che affianca agli appuntamenti business oltre 20 sessioni di approfondimenti tra mercato, enoturismo, formazione e masterclass.<br \/>\nAll&#8217;inaugurazione di Vinitaly.USA ha portato il proprio saluto con un videomessaggio il ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranit\u00e0 alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Sono intervenuti in presenza Riccardo Guariglia, segretario generale del ministero degli Affari esteri; Marco Peronaci, Ambasciatore d&#8217;Italia negli USA; Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi per i rapporti istituzionali; Marco Rago, consigliere giuridico del ministro degli Affari esteri per la diplomazia economica e dello sviluppo e Nicola Caputo, consigliere del ministro degli Affari esteri con delega all&#8217;export e all&#8217;internazionalizzazione della filiera agroalimentare (dichiarazioni di seguito).<br \/>\nPresenti, tra le istituzioni, il Console generale d&#8217;Italia a New York, Giuseppe Pastorelli e gli assessori all&#8217;Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi, della Regione Lazio, Giancarlo Righini, della Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier e della Regione Basilicata, Carmine Cicala.<br \/>\nPer la filiera, hanno preso la parola anche: Giovanni Bernardini, vicepresidente Copagri; Sandro Gambuzza, vicepresidente Confagricoltura; Luigi Pio Scordamaglia, Ad Filiera Italia; Filippo Polegato, vicepresidente Unione italiana Vini e Luca Rigotti, presidente Gruppo Vino Copa-Cogeca.<br \/>\nInoltre, per Veronafiere, hanno partecipato ai lavori Barbara Ferro, amministratrice delegata, la vicepresidente Marina Montedoro e la consigliera di amministrazione, D\u00e8sir\u00e8e Zucchi.<br \/>\nAll&#8217;opening anche Alessandro Del Piero Serie A Ambassador, ospite di ITA &#8211; Italian Trade Agency per il progetto Serie A &#8211; Made in Italy di ITA con Lega Calcio Serie A.<br \/>\nFrancesco Lollobrigida, ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranit\u00e0 alimentare e delle Foreste, sottolinea: \u00abVinitaly USA offre alle nostre cantine un&#8217;occasione concreta per consolidare la presenza italiana negli Stati Uniti, che si confermano il primo mercato extra-UE per il nostro vino. Nel 2025 il settore vitivinicolo ha dato un contributo straordinario alla crescita del nostro agroalimentare, raggiungendo la quota record di 7,8 miliardi di euro di export. Il vino \u00e8 un ambasciatore indiscusso dell&#8217;eccellenza italiana nel mondo e un pilastro identitario del Made in Italy, rafforzato anche dal riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio UNESCO e dal legame sempre pi\u00f9 stretto con il turismo enologico. Come Governo continuiamo a sostenere con determinazione la promozione internazionale del comparto per accrescere la reputazione dei nostri vigneti e la competitivit\u00e0 dei nostri territori a livello globale\u00bb.<br \/>\nRiccardo Guariglia, segretario generale ministero degli Affari esteri, afferma: \u00abIl vino \u00e8 simbolo dell&#8217;identit\u00e0 italiana, dei nostri territori e della nostra cucina, riconosciuta dall&#8217;UNESCO come patrimonio mondiale dell&#8217;umanit\u00e0. E&#8217; anche un importante motore di crescita: l&#8217;export italiano di vino vale quasi 8 miliardi di euro l&#8217;anno. L&#8217;Italia \u00e8 il primo esportatore mondiale per volumi e il secondo per valore, con gli Stati Uniti che restano il nostro principale mercato di destinazione, nonostante le difficolt\u00e0 del momento. Per consolidare questo primato, \u00e8 fondamentale promuovere sempre meglio la qualit\u00e0 delle nostre produzioni. In questo, fiere come Vinitaly svolgono un ruolo essenziale. E la Farnesina, attraverso la propria rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura, in collaborazione con ITA &#8211; Italian Trade Agency e le Camere di Commercio, \u00e8 al fianco delle imprese per sostenere la loro proiezione internazionale. E&#8217; il cuore della nostra diplomazia della crescita, al centro dell&#8217;impegno quotidiano del ministero e della strategia per l&#8217;export promossa dal vicepresidente del Consiglio e ministro Antonio Tajani. Quando il Sistema Italia lavora insieme per promuovere le proprie eccellenze, i risultati arrivano\u00bb.<br \/>\nPer Marco Peronaci, Ambasciatore d&#8217;Italia negli USA, &#8216;il vino italiano \u00e8 una delle espressioni pi\u00f9 riconoscibili dell&#8217;identit\u00e0 del nostro Paese. Riflette la diversit\u00e0 dei nostri territori, le tradizioni di generazioni di produttori. E&#8217; anche un settore che ha dimostrato una straordinaria capacit\u00e0 di innovare e di adattarsi ai mercati in continua evoluzione. Gli Stati Uniti hanno svolto un ruolo importante in questo successo all&#8217;estero, diventando uno dei mercati pi\u00f9 significativi per il vino italiano e un partner chiave per i nostri produttori. Le esportazioni di vino italiano negli Stati Uniti hanno superato il miliardo di dollari e l&#8217;Italia rimane il principale fornitore straniero del mercato statunitense per volume e il secondo per valore. Stiamo lavorando per rafforzare ulteriormente questi dati, insieme a tutti gli attori del Sistema Italia. Vinitaly \u00e8 certamente una vetrina importante\u00bb.<br \/>\nGianluca Caramanna, consigliere del ministero del Turismo per i rapporti istituzionali, sottolinea: \u00abL&#8217;Italia si racconta anche attraverso un calice: nei suoi vini vivono la storia dei territori, la sapienza dei produttori e le tradizioni delle comunit\u00e0. Vinitaly USA rappresenta un&#8217;occasione strategica per rafforzare la presenza delle nostre eccellenze sul mercato americano, fondamentale per il Made in Italy, e consolidare le relazioni con gli operatori internazionali. Il vino \u00e8 anche un motore di sviluppo turistico: valorizza borghi, aree rurali e produzioni locali, creando nuove opportunit\u00e0 economiche e occupazionali. Promuovere l&#8217;enoturismo significa rafforzare l&#8217;attrattivit\u00e0 dell&#8217;Italia e portare nel mondo l&#8217;identit\u00e0 e la ricchezza dei nostri territori\u00bb.<br \/>\nMarco Rago, consigliere giuridico ministro degli Affari esteri per la diplomazia economica e dello sviluppo, afferma: \u00abDopo le due prime edizioni cui ho presenziato per conto del ministro Tajani, sono qui ancora una volta a testimoniare l&#8217;approdo della pi\u00f9 importante manifestazione internazionale del vino, &#8220;Vinitaly&#8217;, nel cuore finanziario e commerciale degli Stati Uniti. Un momento che, nella sua bellezza, conferma l&#8217;indissolubile legame culturale, oltre che politico ed economico, tra Italia e USA: una partnership che rappresenta anche uno dei valori-pilastro della nostra politica estera e, in fondo, del nostro vivere quotidiano. Come recentemente sottolineato dal ministro Tajani, esiste un rapporto profondo tra le nostre societ\u00e0, che passa anche attraverso la cucina italiana, patrimonio mondiale UNESCO, lo stare a tavola e il vino, espressione dei nostri territori, della filiera produttiva che evidenzia passione, esperienza, tradizione, resilienza e maestria\u00bb.<br \/>\nNicola Caputo, consigliere del ministro degli Affari esteri con delega all&#8217;export e all&#8217;internazionalizzazione della filiera agroalimentare, evidenzia che &#8216;il vino italiano ha nella ricchezza dei vitigni autoctoni e nell&#8217;identit\u00e0 dei territori il suo punto di forza per crescere negli Stati Uniti. Dobbiamo valorizzare l&#8217;interesse per la cucina italiana e il fascino turistico del nostro Paese, rafforzando il legame tra vino, gastronomia e scoperta dei luoghi di produzione. In questo percorso conta la forza della nostra cultura, custodita ogni giorno dai tanti connazionali e dagli americani di origine italiana. La diplomazia della crescita promossa dal ministro Antonio Tajani sostiene le imprese in questa sfida. Vinitaly.USA ha il compito di trasformare queste opportunit\u00e0 in relazioni commerciali durature e in reddito per i produttori, coinvolgendo anche le cantine pi\u00f9 piccole\u00bb.<br \/>\n-foto ufficio stampa Veronafiere &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEW YORK (ITALPRESS) &#8211; Con 300 imprese del vino e 2.500 etichette tricolori, \u00e8 stata inaugurata oggi a New York la 3^ edizione di Vinitaly.USA, la rassegna organizzata da Veronafiere in collaborazione con ITA &#8211; Italian Trade Agency, in programma fino a domani al Pier 36. 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