{"id":276822,"date":"2026-10-21T18:09:51","date_gmt":"2026-10-21T16:09:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/21\/alle-gallerie-ditalia-di-torino-la-mostra-anastasia-samoylova-harbor\/"},"modified":"2026-10-21T18:09:51","modified_gmt":"2026-10-21T16:09:51","slug":"alle-gallerie-ditalia-di-torino-la-mostra-anastasia-samoylova-harbor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/21\/alle-gallerie-ditalia-di-torino-la-mostra-anastasia-samoylova-harbor\/","title":{"rendered":"Alle Gallerie d\u2019Italia di Torino la mostra \u201cAnastasia Samoylova. Harbor\u201d"},"content":{"rendered":"<div>TORINO (ITALPRESS) &#8211; Arriva alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino la mostra &#8220;Anastasia Samoylova. Harbor&#8221;. Dal 22 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, nella sede di Piazza San Carlo, infatti, sar\u00e0 possibile ammirare l&#8217;ultimo lavoro della fotografa americana di origine russa. L&#8217;esposizione \u00e8 curata da Emanuela Mazzonis di Pralafera e racconta l&#8217;anima di sette citt\u00e0 portuali europee: Genova, Venezia, Rotterdam, Marsiglia, Lisbona, Atene e Istanbul. &#8220;I porti &#8211; ha commentato Samoylova &#8211; per me sono anche luogo di speranza perch\u00e8 sono punti di transizione, sono pieni di movimento e spesso sono nell&#8217;ombra. Noi non vediamo davvero tutte le operazioni da cui noi dipendiamo nella vita quotidiana. Qualsiasi cosa, dall&#8217;edilizia, ai materiali, prodotti seriali, beni per la casa, veicoli e cos\u00ec via, ogni cosa di grandi dimensioni viene trasportata su queste enormi navi e chiatte che non fanno altro che aumentare in scala. Quindi sono rimasta affascinata sia dall&#8217;industria che dalla nozione romantica di porto come luogo di speranza, transizione e qualcosa che accoglie un estraneo&#8221;. Una parte del percorso espositivo \u00e8 condivisa con la mostra di Luca Campigotto, Wandering Europe, e immerge il visitatore in un dialogo tra le opere dei due artisti. &#8220;Con Harbor &#8211; ha dichiarato Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo &#8211; continua il lavoro delle Gallerie d&#8217;Italia dedicato all&#8217;Europa. La committenza affidata ad Anastasia Samoylova ci conduce in viaggio nei porti europei: con evidenza e bellezza, le sue fotografie raccontano il fascino, le trasformazioni e le complessit\u00e0 di questi luoghi che da sempre accompagnano la storia e lo sviluppo del vecchio continente. Il progetto, completa, anche nella continuit\u00e0 dell&#8217;allestimento, Wandering Europe di Luca Campigotto, ampliando cos\u00ec la riflessione sui temi del nostro tempo&#8221;. Il progetto restituisce lo sguardo di Samoylova dove il porto \u00e8 infrastruttura fisica e, al tempo stesso, paesaggio simbolico, luogo di passaggio, scambio e contraddizioni. Il lavoro si inserisce nel percorso di ricerca dell&#8217;artista dedicato alle conseguenze dell&#8217;innalzamento del livello del mare ed \u00e8 la prima mostra personale dell&#8217;artista in Italia. Il linguaggio fotografico di Samoylova viaggia tra dimensione documentaria e visione poetica con la sovrapposizione di pi\u00f9 livelli visivi che invitano il visitatore a osservare le opere con attenzione. &#8220;Tutta la ricchezza di significati e la saturazione visiva del sistema portuale &#8211; ha detto la curatrice della mostra Emanuela Mazzonis di Pralafera &#8211; \u00e8 tradotto perfettamente nelle immagini di Samoylova. E&#8217; una visione assolutamente reale e non manipolata dei porti. Tutto ci\u00f2 che vediamo sono frammenti di realt\u00e0, livelli visivi che si accumulano. Abbiamo cercato di restituire questa ricchezza di significato negli spazi di Gallerie d&#8217;Italia dividendo la mostra in due grandi aree: la prima sala \u00e8 dedicata alla scala industriale e architettonica e quindi all&#8217;egemonia della macchina, nella seconda sala, invece, ci siamo concentrate sulle fotografie che raccontano la presenza umana all&#8217;interno del porto e al lavoro fisico necessario al suo funzionamento. In queste foto Samoylova sottolinea l&#8217;aspetto temporaneo della presenza umana&#8221;. Nell&#8217;ultima sala, poi, una proiezione realizzata appositamente per la mostra mette in dialogo le fotografie di Samoylova con una composizione musicale originale di Clive Chang, compositore, pianista e presidente di YoungArts, un&#8217;organizzazione non profit nazionale che individua e sostiene giovani artisti in tutti gli Stati Uniti. Il 21 ottobre, alle 19, \u00e8 previsto il talk #INSIDE dove Anastasia Samoylova dialogher\u00e0 con Emanuela Mazzonis di Pralafera e Mirjam Kooiman, per raccontare la genesi e lo sviluppo del progetto e, a seguire, l&#8217;artista sar\u00e0 disponibile per il firmacopie del libro fotografico sulla mostra edito da Allemandi.<br \/>-foto xb4\/Italpress-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TORINO (ITALPRESS) &#8211; Arriva alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino la mostra &#8220;Anastasia Samoylova. Harbor&#8221;. Dal 22 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, nella sede di Piazza San Carlo, infatti, sar\u00e0 possibile ammirare l&#8217;ultimo lavoro della fotografa americana di origine russa. 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