{"id":276730,"date":"2026-10-20T17:09:39","date_gmt":"2026-10-20T15:09:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/20\/le-donne-italiane-studiano-piu-degli-uomini-ma-restano-indietro-nel-lavoro\/"},"modified":"2026-10-20T17:09:39","modified_gmt":"2026-10-20T15:09:39","slug":"le-donne-italiane-studiano-piu-degli-uomini-ma-restano-indietro-nel-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/20\/le-donne-italiane-studiano-piu-degli-uomini-ma-restano-indietro-nel-lavoro\/","title":{"rendered":"Le donne italiane studiano pi\u00f9 degli uomini, ma restano indietro nel lavoro"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Ottant&#8217;anni dopo l&#8217;avvio dei lavori dell&#8217;Assemblea Costituente che ha sancito il principio di uguaglianza tra donne e uomini come fondamento della Repubblica, il divario tra i diritti formalmente riconosciuti e la loro piena realizzazione continua a rappresentare una sfida aperta per il Paese.<br \/>\nE&#8217; da questa consapevolezza che prende avvio il secondo Report Nazionale di UN Women Italy &#8211; il Comitato Nazionale di UN Women, ente dell&#8217;ONU dedicato all&#8217;uguaglianza di genere e all&#8217;empowerment femminile -, presentato nel corso dell&#8217;evento &#8220;Dalla parit\u00e0 formale alla parit\u00e0 sostanziale. A 80 anni dall&#8217;Assemblea Costituente, il contributo di UN Women Italy per una roadmap condivisa e una trasformazione concreta&#8221;, ospitato presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato della Repubblica, su iniziativa della Vice Presidente del Senato Anna Rossomando.<br \/>\nLe donne italiane oggi studiano pi\u00f9 degli uomini, conseguono titoli di studio pi\u00f9 elevati e ottengono risultati migliori nei percorsi formativi. Eppure lavorano meno, hanno minori opportunit\u00e0 di carriera, sono meno presenti nei ruoli decisionali e arrivano alla pensione con una minore sicurezza economica. E&#8217; questa la fotografia che emerge dal secondo Report Nazionale redatto dal Comitato Scientifico di UN Women Italy e Deloitte come Knowledge Partner, e nel quale viene presentata una roadmap di proposte e strumenti concreti per accelerare il raggiungimento della parit\u00e0 sostanziale in Italia.<br \/>\nIl documento analizza la condizione femminile nelle diverse fasi della vita, dall&#8217;istruzione all&#8217;ingresso nel mercato del lavoro, dalla maternit\u00e0 alla progressione professionale, fino alla pensione, evidenziando come il gender gap sia il risultato di ostacoli che si accumulano nel tempo e limitano le opportunit\u00e0 delle donne lungo tutto il loro percorso. L&#8217;analisi evidenzia come il vantaggio femminile nei percorsi di istruzione non si traduca ancora in pari opportunit\u00e0 occupazionali ed economiche. Le principali criticit\u00e0 emergono nell&#8217;accesso e nella permanenza nel mercato del lavoro, nella conciliazione tra vita professionale e responsabilit\u00e0 di cura, nell&#8217;accesso ai ruoli di leadership e, sempre pi\u00f9, nella partecipazione ai percorsi di innovazione e trasformazione digitale. Le conseguenze di questi divari continuano a riflettersi anche nel lungo periodo, contribuendo a una minore autonomia economica delle donne.<br \/>\nPer individuare possibili leve di cambiamento, UN Women Italy ha adottato una domanda guida: se una donna nata in Italia fosse nata in un altro Paese europeo, quali opportunit\u00e0 avrebbe trovato lungo il proprio percorso di vita?<br \/>\nAttraverso il confronto con esperienze e politiche adottate in diversi Paesi europei, il report osserva come servizi educativi per l&#8217;infanzia pi\u00f9 diffusi, sistemi di congedo parentale maggiormente equilibrati, investimenti nelle competenze STEM e iniziative a sostegno della leadership femminile siano frequentemente associati a risultati migliori in termini di occupazione, autonomia economica e partecipazione delle donne alla vita economica e sociale.<br \/>\nEd \u00e8 per questo che dall&#8217;analisi nasce una roadmap concreta e attuabile articolata intorno a tre priorit\u00e0 strategiche: 1. Aumentare la partecipazione femminile al lavoro 2. Promuovere una pi\u00f9 equa condivisione delle responsabilit\u00e0 di cura 3. Garantire alle donne pieno accesso alle competenze e alle opportunit\u00e0 offerte dalla transizione digitale e a dieci proposte precise: Informatica obbligatoria nelle scuole dell&#8217;obbligo; Nidi come servizi educativi 0-3 gratuiti e accessibili in tutta Italia;<br \/>\nCongedo paritario e obbligatorio per pap\u00e0 e mamme; NASPI della conciliazione per prevenire le dimissioni; Titolarit\u00e0 e disponibilit\u00e0 del proprio reddito da lavoro; Riequilibrio di genere nel management e negli organi esecutivi; Formazione digitale sull&#8217;AI lungo tutta la vita lavorativa; Accompagnamento integrato dalla formazione al lavoro; Trasparenza retributiva e correzione dei divari; Servizi territoriali di cura per le persone non autosufficienti.<br \/>\nQueste priorit\u00e0 e le relative proposte sono state al centro del confronto ospitato presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Parlamento, del mondo produttivo, dell&#8217;accademia e della societ\u00e0 civile. Dopo gli interventi istituzionali della Vice Presidente del Senato Anna Rossomando, della Ministra per la Famiglia, la Natalit\u00e0 e le Pari Opportunit\u00e0 Eugenia Roccella e della costituzionalista Marilisa D&#8217;Amico, il dibattito si \u00e8 sviluppato intorno alle principali sfide che ancora ostacolano il raggiungimento della parit\u00e0 sostanziale in Italia, con il contributo, tra gli altri, della Viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, delle parlamentari Elena Bonetti, Susanna Camusso, Cecilia D&#8217;Elia, Elena Murelli, Giulia Pastorella e Martina Semenzato, insieme a rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e del mondo dell&#8217;innovazione. Il confronto ha sottolineato la necessit\u00e0 di trasformare il principio costituzionale di uguaglianza in politiche pubbliche concrete, misurabili e capaci di incidere sulle opportunit\u00e0 delle donne nelle diverse fasi della vita.<br \/>\n&#8220;La parit\u00e0 di genere al cuore della nostra Costituzione \u00e8 stata ed \u00e8, oggi, una delle vie maestre per l&#8217;Italia per lo sviluppo, l&#8217;innovazione e la crescita sociale ed economica, liberando e dando attuazione al pieno potenziale delle donne nel nostro Paese. In un tempo di profonde trasformazioni, UN Women Italy lavora per costruire alleanze tra istituzioni, imprese e societ\u00e0 civile che mettano i diritti e l&#8217;autonomia delle donne al centro del futuro per il bene comune&#8221;, dichiara Darya Majidi, Presidente di UN Women Italy.<br \/>\n&#8220;Dai servizi educativi gratuiti ai congedi paritari, fino alla formazione sull&#8217;intelligenza artificiale, le dieci proposte indicano scelte precise, concrete e attuabili per rimuovere gli ostacoli che le donne incontrano lungo la vita. Le esperienze europee e le iniziative legislative italiane ci offrono strumenti concreti da tradurre in politiche, con risorse, tempi e risultati verificabili&#8221;, aggiunge Monica Cerutti, Segretaria Generale di UN Women Italy.<br \/>\n&#8220;A ottant&#8217;anni di distanza dal primo voto politico a cui parteciparono le donne, gli ostacoli, esistono ancora: nelle differenze retributive, nell&#8217;accesso alle posizioni apicali, nella distribuzione ancora diseguale delle responsabilit\u00e0 familiari e di cura. Ricordare e celebrare le conquiste del passato \u00e8 quindi condizione necessaria ma evidentemente non sufficiente. Occorre interrogarsi sulle cause delle disuguaglianze, quelle storiche e quelle dettate dalla contemporaneit\u00e0. Lavorare nel solco del programma costituzionale significa proseguire un percorso, facendo della rimozione degli ostacoli una priorit\u00e0 dell&#8217;azione politica, ponendoci obiettivi concreti e misurandone l&#8217;effettivo raggiungimento&#8221; afferma Anna Rossomando, Vice Presidente del Senato.<br \/>\nCon questo documento UN Women Italy vuole mettere a disposizione del Parlamento, delle istituzioni e degli attori economici dati, evidenze comparative e strumenti concreti per sostenere il dibattito e il processo di policy making e contribuire alla costruzione di un&#8217;agenda condivisa capace di trasformare la parit\u00e0 di genere da principio costituzionale a realt\u00e0 concreta e misurabile, affinch\u00e8 il diritto all&#8217;uguaglianza si traduca finalmente in pari opportunit\u00e0 per tutte le donne, in ogni fase della vita.<br \/>\n-foto mec\/Italpress &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Ottant&#8217;anni dopo l&#8217;avvio dei lavori dell&#8217;Assemblea Costituente che ha sancito il principio di uguaglianza tra donne e uomini come fondamento della Repubblica, il divario tra i diritti formalmente riconosciuti e la loro piena realizzazione continua a rappresentare una sfida aperta per il Paese. 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