{"id":276712,"date":"2026-10-20T13:09:40","date_gmt":"2026-10-20T11:09:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/20\/usura-ed-estorsione-4-misure-cautelari-e-sequestri-per-700mila-euro-a-bari\/"},"modified":"2026-10-20T13:09:40","modified_gmt":"2026-10-20T11:09:40","slug":"usura-ed-estorsione-4-misure-cautelari-e-sequestri-per-700mila-euro-a-bari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/20\/usura-ed-estorsione-4-misure-cautelari-e-sequestri-per-700mila-euro-a-bari\/","title":{"rendered":"Usura ed estorsione, 4 misure cautelari e sequestri per 700mila euro a Bari"},"content":{"rendered":"<div>BARI (ITALPRESS) &#8211; Quattro misure cautelari personali e sequestri di beni e somme di denaro per oltre 700 mila euro, per i reati di usura, estorsione, riciclaggio e trasferimento fraudolento di <br \/>valori. Nell&#8217;ambito di un procedimento penale pendente nella fase delle indagini preliminari, il gip di Trani ha emesso, su richiesta della Procura, un&#8217;ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di 4 soggetti (3 in carcere e 1 ai domiciliari), in relazione alle ipotesi di reato di usura, estorsione, riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e abusiva attivit\u00e0 finanziaria.<br \/>Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani e delegate al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bari, hanno consentito di ricostruire, grazie a complesse investigazioni bancarie a patrimoniali, un&#8217;articolata &#8220;rete&#8221; di prestiti usurari praticati da 3 soggetti, anche con ricorso ad atti di intimidazione ed estorsivi, nei confronti di persone: spesso ludopatiche, per poche centinaia di euro, che le stesse avrebbero sistematicamente reinvestito nel &#8220;gioco legale&#8221; (VLT e Slot Machine), in punti gioco installati all&#8217;interno di locali commerciali gestiti dagli usurai; piccoli imprenditori\/artigiani i quali, versando in una condizione di difficolt\u00e0 finanziaria e non potendo pi\u00f9 accedere ai tradizionali canali del credito, erano costretti a rivolgersi agli usurai (per importi da 1000 fino a 80 mila euro) pagando tassi di interesse variabili tra il 60% e il 1.260% annuo.<br \/>In tale contesto, \u00e8 stato rilevato che, pur di rientrare in possesso delle somme prestate, gli usurai, anche avvalendosi della collaborazione di altri soggetti, avrebbero, in un primo caso, &#8220;minacciato e schiaffeggiato un imprenditore e, in un&#8217;ulteriore circostanza, costretto una vittima a stipulare un contratto preliminare di vendita della sua abitazione a beneficio di un prestanome, con indicazione che parte della somma pattuita era stata gi\u00e0 precedentemente versata dall&#8217;acquirente in separata sede, senza tuttavia indicare i canali finanziari utilizzati&#8221;.<br \/>Gli sviluppi investigativi hanno consentito di appurare, secondo l&#8217;impostazione accolta dal gip, la condotta di uno degli indagati principali, il quale, gi\u00e0 sottoposto a misura di prevenzione patrimoniale antimafia, &#8220;avrebbe fittiziamente intestato beni immobili e le quote di tre societ\u00e0 &#8211; di cui una attiva nel settore delle costruzioni e due operanti nel commercio di autoveicoli &#8211; a soggetti a lui vicini, mantenendone comunque l&#8217;amministrazione di fatto&#8221;. Da tale condotta sono scaturite ulteriori contestazioni a carico dei soci prestanome.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p> &#8211; Foto ufficio stampa Guardia di Finanza &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BARI (ITALPRESS) &#8211; Quattro misure cautelari personali e sequestri di beni e somme di denaro per oltre 700 mila euro, per i reati di usura, estorsione, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. 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