{"id":276411,"date":"2026-10-15T16:34:41","date_gmt":"2026-10-15T14:34:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/15\/unicredit-la-sicilia-punta-sullattrattivita-e-sul-ruolo-di-polo-produttivo-del-mediterraneo\/"},"modified":"2026-10-15T16:50:04","modified_gmt":"2026-10-15T14:50:04","slug":"unicredit-la-sicilia-punta-sullattrattivita-e-sul-ruolo-di-polo-produttivo-del-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/15\/unicredit-la-sicilia-punta-sullattrattivita-e-sul-ruolo-di-polo-produttivo-del-mediterraneo\/","title":{"rendered":"UniCredit, la Sicilia punta sull\u2019attrattivit\u00e0 e sul ruolo di polo produttivo del Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>CATANIA (ITALPRESS) \u2013 Rafforzare le imprese, valorizzare il capitale umano e rendere la Sicilia pi\u00f9 attrattiva per gli investimenti nazionali e internazionali.<strong> Sono le direttrici emerse dal Forum dei Territori di UniCredit, che si \u00e8 svolto a Palazzo degli Elefanti, a Catania,<\/strong> riunendo rappresentanti del mondo economico, istituzionale e accademico per un confronto sulle prospettive di sviluppo dell\u2019Isola.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Ad aprire i lavori \u00e8 stato il presidente di UniCredit, Pier Carlo <strong>Padoan,<\/strong> che ha richiamato le opportunit\u00e0 offerte dall\u2019innovazione tecnologica e dalla valorizzazione delle risorse locali, in un contesto internazionale complesso. <em>\u201cLa situazione globale che stiamo vivendo, purtroppo, non \u00e8 positiva ed \u00e8 fonte di problemi, ma anche di opportunit\u00e0\u201d<\/em> ha affermato, indicando nell\u2019innovazione tecnologica e nella capacit\u00e0 di mettere in rete territori e istituzioni due leve decisive per la crescita. Secondo Padoan, la frammentazione territoriale e istituzionale rischia di ostacolare la diffusione dell\u2019innovazione. Per questo, ha sottolineato, occorre creare occasioni di confronto e strumenti capaci di mettere a sistema le potenzialit\u00e0 locali. Un percorso nel quale la Sicilia pu\u00f2 puntare soprattutto sul capitale umano.<em> \u201cQuale capitale pu\u00f2 essere particolarmente importante per la Sicilia? Quello umano, di cui l\u2019Isola \u00e8 particolarmente dotata\u201d,<\/em> ha spiegato il presidente di UniCredit in video collegamento con Palazzo degli Elefanti, richiamando il contributo dei giovani che scelgono di restare, investire le proprie energie sul territorio o tornare per avviare nuove attivit\u00e0.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Formazione, istituzioni, innovazione tecnologica e infrastrutture devono quindi concorrere a una strategia comune, capace di trasformare le risorse disponibili in crescita economica duratura. Un quadro che presenta segnali incoraggianti, ma anche elementi di fragilit\u00e0. A delinearli \u00e8 stato Luca Bianchi, presidente di Svimez, che ha illustrato i dati relativi all\u2019andamento dell\u2019economia siciliana.<em> \u201cLa Sicilia ha partecipato alla ripresa post Covid con risultati anche migliori della media del Mezzogiorno, con un dato importante che \u00e8 stato la ripresa della crescita industriale dopo tanti anni di deindustrializzazione\u201d<\/em> ha detto. A preoccupare \u00e8 per\u00f2 la possibilit\u00e0 che il ciclo positivo perda slancio.<em> \u201cQuesta crescita, trainata soprattutto dalla finanza pubblica e dal PNRR, rischia di indebolirsi e, soprattutto, l\u2019effetto dell\u2019aumento dell\u2019inflazione, con salari bassi, rischia di ridurre il potere d\u2019acquisto delle famiglie\u201d<\/em>. Il rischio, ha avvertito il presidente Svimez da Catania, \u00e8 quello di una regione <em>\u201cun po\u2019 pi\u00f9 solida da un punto di vista economico, ma pi\u00f9 fragile da un punto di vista sociale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Tra i nodi da affrontare figurano la frammentazione del tessuto produttivo, la scarsa presenza di grandi imprese, le carenze infrastrutturali e la difficolt\u00e0 di distribuire i flussi turistici lungo tutto l\u2019anno. Criticit\u00e0 che si affiancano alle opportunit\u00e0 legate alle risorse pubbliche ed europee e all\u2019interesse degli investitori internazionali per settori come energia, logistica e innovazione.<\/p>\n<p>In Sicilia sono attive circa 370 mila imprese. Per sostenerne lo sviluppo, il Regional Manager della Region Sicilia di UniCredit, Salvatore <strong>Malandrino,<\/strong> ha indicato la necessit\u00e0 di favorire la crescita dimensionale e sostenibile delle aziende, rafforzare le filiere tradizionali e sviluppare quelle strategiche, a partire da meccatronica, tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione, energia e infrastrutture. Un percorso che pu\u00f2 beneficiare anche degli investimenti avviati attraverso il PNRR e la Zona economica speciale unica.<\/p>\n<p>Tra i comparti con maggiori margini di crescita c\u2019\u00e8 il turismo, che rappresenta circa il 4% dell\u2019economia regionale e coinvolge una filiera estesa, dall\u2019ospitalit\u00e0 ai trasporti, dalla ristorazione ai servizi culturali e ricreativi. Il settore conta oltre 32 mila imprese attive e genera un valore della produzione pari a circa 6 miliardi di euro. Il Forum ha approfondito anche il contributo delle produzioni cinematografiche alla promozione della destinazione Sicilia, con un intervento di Marco Grifoni, amministratore delegato della casa di produzione Palomar. Cinema e serie televisive possono infatti contribuire a rafforzare la riconoscibilit\u00e0 internazionale dell\u2019Isola e ad alimentare i flussi turistici.<\/p>\n<p><em>\u201cSono fondamentali gli investimenti focalizzati sull\u2019innalzamento della qualit\u00e0 e della variet\u00e0 dell\u2019offerta turistica, ma anche sulla valorizzazione dell\u2019unicit\u00e0 del nostro patrimonio<\/em>\u201c, ha sottolineato Malandrino, evidenziando la necessit\u00e0 di un ulteriore impegno di sistema per trasformare la visibilit\u00e0 della Sicilia in risultati economici concreti.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del Forum \u00e8 stato proprio individuare le leve per rafforzare il brand Sicilia nel medio e lungo periodo, attraverso quattro ambiti di intervento: impresa, proiezione internazionale, incoming e giovani. Un confronto che, come ha ribadito Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit, punta a sostenere le potenzialit\u00e0 del territorio.<em> \u201cLa Sicilia dispone di energie imprenditoriali, talenti e asset competitivi che possono renderla sempre pi\u00f9 attrattiva e protagonista nel panorama nazionale e internazionale. Come UniCredit vogliamo continuare a fare la nostra parte, mettendo a disposizione risorse, competenze e una presenza radicata sul territorio per sostenere uno sviluppo duraturo e inclusivo\u201d<\/em>, ha dichiarato Salvatore Malandrino.<\/p>\n<p>A confermare il ruolo della banca nell\u2019economia regionale sono i dati sui finanziamenti. Nel 2025 UniCredit ha concesso in Sicilia nuovi finanziamenti per circa 1,6 miliardi di euro, in crescita del 20% rispetto al 2024, con oltre la met\u00e0 delle risorse destinate alle imprese. Nel primo semestre del 2026 le nuove erogazioni hanno raggiunto 1,1 miliardi, di cui 624 milioni a favore delle aziende, con un incremento del 24% rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente. La banca conta nell\u2019Isola quasi 900 mila clienti, tra cui oltre 70 mila imprese, e una quota di mercato del 21,8%.<\/p>\n<p>Nel corso della giornata \u00e8 intervenuto anche Nico Torrisi, alla guida dell\u2019Advisory Board Sicilia di UniCredit. La tavola rotonda \u201cRiflessioni sull\u2019attrattivit\u00e0: Imprese, Export, Istituzioni, Turismo, Formazione e Capitale Umano a confronto\u201d, moderata dalla giornalista di Class CNBC Janina Landau, ha riunito Giosy Romano, capo Dipartimento per il Sud e coordinatore della ZES unica, Donato Piscuoglio, Head of Real Estate di Arrow Global Italia, Lucio Colombo, presidente del Digital Innovation Hub Sicilia, Enrico Foti, rettore dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Catania, Jos\u00e9 Rallo, amministratore delegato di Donnafugata, e Marco Anfuso, CEO di Regran.<\/p>\n<p>Al centro del confronto, la possibilit\u00e0 di trasformare le risorse e le competenze gi\u00e0 presenti in Sicilia in un sistema economico pi\u00f9 competitivo, capace di attrarre investimenti, sostenere l\u2019occupazione e consolidare il ruolo dell\u2019Isola come polo produttivo nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>\u2013 foto xo5\/Italpress \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANIA (ITALPRESS) \u2013 Rafforzare le imprese, valorizzare il capitale umano e rendere la Sicilia pi\u00f9 attrattiva per gli investimenti nazionali e internazionali. 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