{"id":276385,"date":"2026-10-15T14:09:41","date_gmt":"2026-10-15T12:09:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/15\/lavoro-domestico-oltre-10-milioni-di-lavoratori-in-ue\/"},"modified":"2026-10-15T14:09:41","modified_gmt":"2026-10-15T12:09:41","slug":"lavoro-domestico-oltre-10-milioni-di-lavoratori-in-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/15\/lavoro-domestico-oltre-10-milioni-di-lavoratori-in-ue\/","title":{"rendered":"Lavoro domestico, oltre 10 milioni di lavoratori in Ue"},"content":{"rendered":"<div>BRUXELLES (ITALPRESS) &#8211; In Europa oltre 10 milioni di persone lavorano nei servizi alla persona e alla famiglia, un settore che rappresenta circa il 4% dell&#8217;occupazione europea. In Italia, nel 2025, sono stati 804.464 i lavoratori domestici regolari, il 2,3% in meno rispetto all&#8217;anno precedente, mentre il tasso di irregolarit\u00e0 del settore \u00e8 stimato al 55,4%. Sono questi alcuni dei principali dati presentati nel corso del convegno &#8220;Dal riconoscimento al dialogo sociale: costruire il futuro del lavoro domestico in Europa&#8221;, organizzato da Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, in collaborazione con la Federazione Europea EFFE, presso il Parlamento Europeo di Bruxelles. Nel corso dell&#8217;evento sono stati presentati due nuovi capitoli del Rapporto 2026 Family (Net) Work: il paper di Assindatcolf, che ricostruisce i principali provvedimenti che nell&#8217;ultimo periodo hanno interessato il comparto in Italia, e quello di EFFE, che analizza il caso spagnolo con il contributo della professoressa Maria Gema Quintero Lima, ma anche i risultati del PHS Employment Monitor 2026, un sondaggio che ha raccolto oltre 8mila risposte da lavoratori, datori di lavoro, utenti dei servizi e organizzazioni del settore in 36 Paesi e 26 lingue. L&#8217;Italia \u00e8 tra i Paesi maggiormente rappresentati.<br \/>Secondo quanto emerso dal Monitor, tra i datori di lavoro italiani che hanno partecipato alla survey e che impiegano direttamente lavoratori domestici, la necessit\u00e0 di rendere i servizi pi\u00f9 accessibili economicamente \u00e8 la principale priorit\u00e0 (36,2%), seguita da regole pi\u00f9 agevoli per l&#8217;assunzione di lavoratori immigrati (35,4%) e da una forza lavoro meglio formata (35,3%). Per il 33,9% dei datori italiani la priorit\u00e0 \u00e8 invece un maggiore riconoscimento istituzionale del lavoro domestico, mentre il 29,3% ha indicato una maggiore variet\u00e0 di lavoratori candidati tra cui scegliere e il 28,5% una maggiore facilit\u00e0 nel dichiarare il lavoro.<br \/>\u00abLa fotografia scattata dai paper &#8211; dichiara Andrea Zini, presidente di Assindatcolf e di EFFE &#8211; conferma ancora una volta come il costo del lavoro domestico sia una questione centrale per le famiglie, in Italia cos\u00ec come in altri paesi dell&#8217;Ue. Intervenire su questo fronte \u00e8 prioritario non solo per sostenerle, ma anche per consentire a tanti lavoratori di uscire dall&#8217;irregolarit\u00e0, rendere il comparto pi\u00f9 attrattivo e restituirgli valore e dignit\u00e0, rafforzandone la reputazione sociale. Per questo chiediamo alla politica di introdurre forme di agevolazioni fiscali che rendano pi\u00f9 sostenibile il costo del lavoro regolare e favoriscano, al tempo stesso, l&#8217;emersione del sommerso. In vista delle prossime elezioni politiche il tema della cura e della conciliazione deve entrare a pieno titolo nei programmi delle forze che si candidano a guidare il Paese nei prossimi anni. E&#8217; il momento di riportare la famiglia al centro delle politiche nazionali ed europee\u00bb.<br \/>-foto ufficio stampa Assindatcolf-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES (ITALPRESS) &#8211; In Europa oltre 10 milioni di persone lavorano nei servizi alla persona e alla famiglia, un settore che rappresenta circa il 4% dell&#8217;occupazione europea. 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