{"id":276303,"date":"2026-10-14T14:09:38","date_gmt":"2026-10-14T12:09:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/14\/a-benetton-a-high-performance-schumacher-dava-il-massimo-e-chiedeva-altrettanto\/"},"modified":"2026-10-14T14:09:38","modified_gmt":"2026-10-14T12:09:38","slug":"a-benetton-a-high-performance-schumacher-dava-il-massimo-e-chiedeva-altrettanto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/14\/a-benetton-a-high-performance-schumacher-dava-il-massimo-e-chiedeva-altrettanto\/","title":{"rendered":"A.Benetton a High Performance \u201cSchumacher dava il massimo e chiedeva altrettanto\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; \u00abA volte, se vuoi trovare il tuo spazio, devi in qualche modo riscrivere le regole. Perch\u00e8, se ti limiti a seguire le regole, segui una traiettoria gi\u00e0 tracciata. E se segui quella traiettoria, c&#8217;\u00e8 sempre qualcuno davanti a te\u00bb. E&#8217; il principio della discontinuit\u00e0 che Alessandro Benetton, Presidente di Edizione e Mundys ed ex Presidente di Benetton Formula, ripercorre nell&#8217;ultima puntata di High Performance, il podcast britannico condotto da Jake Humphrey e Damian Hughes, che racconta le scelte e la mentalit\u00e0 alla base del successo attraverso conversazioni con protagonisti dello sport, del business e dello spettacolo.<br \/>Con oltre 800mila iscritti su YouTube e circa 656mila follower su Instagram, il podcast ha ospitato negli anni personalit\u00e0 come Matthew McConaughey, Tom Hanks, Gordon Ramsay, Usain Bolt, Carlos Sainz, Jean Todt e Oscar Piastri.<br \/>Nell&#8217;intervista, l&#8217;imprenditore ha ripercorso l&#8217;avventura che port\u00f2 una realt\u00e0 proveniente dal mondo dell&#8217;abbigliamento ai vertici della Formula 1, fino alla conquista del titolo mondiale. \u00abAll&#8217;inizio nel circus la gente rideva di noi perch\u00e8 non avevamo alcuna esperienza n\u00e8 un passato nel settore. Venivamo dall&#8217;abbigliamento. Cosa potevamo saperne di ingegneria e motori?\u00bb, ricorda, sottolineando il valore di un approccio capace di mettere in discussione le convenzioni e cercare soluzioni nuove.<br \/>Tra le scelte decisive, l&#8217;ingaggio di Michael Schumacher, del quale Benetton riconobbe fin da subito talento e determinazione. \u00abNon lo intimidiva il fatto di essere molto giovane. Non lo intimidiva il fatto di non avere esperienza, n\u00e8 si lasciava intimidire dagli altri campioni\u00bb, racconta. Il pilota tedesco, aggiunge, era capace di fissare standard elevati per l&#8217;intera squadra: \u00abSettava lo standard. Dava il massimo. E ti diceva: &#8220;Mi aspetto che anche tu faccia lo stesso&#8221;\u00bb.<br \/>Il racconto tocca anche il tragico weekend di Imola del 1994, segnato dalle morti di Roland Ratzenberger e Ayrton Senna, e il suo impatto sul mondo della Formula 1. \u00abHo pensato: che cosa stiamo facendo qui? Dovrebbe essere uno sport. Non dovrebbe essere un luogo in cui le persone muoiono\u00bb, ricorda Benetton.<br \/>Spazio infine al valore del lavoro collettivo, sintetizzato dalla risposta di Schumacher dopo il suo primo titolo mondiale con Benetton Formula: alla frase di Alessandro \u00abMichael, ce l&#8217;hai fatta\u00bb, il pilota replic\u00f2 \u00abNo, ce l&#8217;abbiamo fatta\u00bb, a riconoscimento del contributo fondamentale di tutta la squadra.<br \/>-foto ufficio stampa Edizione &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; \u00abA volte, se vuoi trovare il tuo spazio, devi in qualche modo riscrivere le regole. Perch\u00e8, se ti limiti a seguire le regole, segui una traiettoria gi\u00e0 tracciata. 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