{"id":276297,"date":"2026-10-14T12:09:39","date_gmt":"2026-10-14T10:09:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/14\/ue-meloni-la-risposta-sul-costo-dellenergia-deve-essere-coordinata-e-rapida\/"},"modified":"2026-10-14T12:09:39","modified_gmt":"2026-10-14T10:09:39","slug":"ue-meloni-la-risposta-sul-costo-dellenergia-deve-essere-coordinata-e-rapida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/14\/ue-meloni-la-risposta-sul-costo-dellenergia-deve-essere-coordinata-e-rapida\/","title":{"rendered":"Ue, Meloni \u201cLa risposta sul costo dell\u2019energia deve essere coordinata e rapida\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Sono sempre pi\u00f9 numerose e complesse le scelte che l&#8217;Ue \u00e8 chiamata a compiere per difendere la capacit\u00e0 di restare competitiva e sicura&#8221;. Cos\u00ec il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo.<br \/>&#8220;La questione che pesa pi\u00f9 di tutto sulla competitivit\u00e0 \u00e8 il costo dell&#8217;energia, non possiamo chiedere alle imprese europee di competere e, allo stesso tempo, accettare che paghino l&#8217;energia pi\u00f9 dei loro concorrenti. La decarbonizzazione non pu\u00f2 essere deindustrializzazione, a maggior ragione in questo quadro geopolitico&#8221;, ha aggiunto il premier, per cui la risposta sul costo dell&#8217;energia &#8220;deve essere coordinata e rapida&#8221;.<br \/>&#8220;C&#8217;\u00e8 un principio sul quale insistiamo fin dall&#8217;inizio: se una regola produce conseguenze che non erano state previste o aggravano situazioni di rischi, quella norma va corretta perch\u00e8 noi dobbiamo difendere i cittadini da regole sbagliate. Si pu\u00f2 fare, grazie all&#8217;Italia \u00e8 accaduto diverse volte&#8221;, ha proseguito.<br \/>&#8220;Continuo a ritenere che questo stallo sia l&#8217;unico strumento per portare la Russia su un tavolo negoziale serio. Tutti vogliamo che si arrivi alla pace, ma il sostegno all&#8217;Ucraina non \u00e8 un&#8217;alternativa alla pace, ma ci\u00f2 che la rende possibile perch\u00e8 se l&#8217;aggressore pu\u00f2 puntare sulla resa dell&#8217;avversario che bisogno ha di negoziare? Ma la resa \u00e8 conquista. Se l&#8217;Ucraina smettesse di difendersi non avremmo la pace, discuteremmo dell&#8217;occupazione di una nazione europea e del ritorno di un imperialismo sovietico. Solo una pace giusta pu\u00f2 durare e mettere al sicuro l&#8217;Europa e i suoi interessi, la posizione del governo non cambia&#8221;, ha sottolineato Meloni.<br \/>&#8220;La guerra in Ucraina continua, con un crescente coinvolgimento di obiettivi civili. L&#8217;instabilit\u00e0 in Medio Oriente produce conseguenze che vanno ben oltre i confini della regione. La competizione economica globale \u00e8 sempre pi\u00f9 serrata &#8211; ha aggiunto -. Le tensioni geopolitiche incidono sulla sicurezza delle nostre catene di approvvigionamento, sul costo del carburante e su quello della vita, sulla capacit\u00e0 delle nostre imprese di competere. E poi le minacce ibride, le pressioni migratorie, una instabilit\u00e0 crescente e la conseguente necessit\u00e0 di rafforzare la sicurezza e la difesa europea. Sono dossier diversi, naturalmente. Ma hanno una cosa in comune: ci ricordano quanto quello che accade fuori dai nostri confini incida sempre pi\u00f9 sulla nostra vita quotidiana e metta alla prova la capacit\u00e0 della nostra Nazione di difendere la propria prosperit\u00e0 e la propria sicurezza&#8221;.<br \/>Per Meloni &#8220;in un momento cos\u00ec complesso, in cui tante variabili sfuggono al nostro controllo, c&#8217;\u00e8 almeno una cosa che dipende da noi: fare in modo che l&#8217;Europa non resti a guardare. Perch\u00e8 le condizioni di una pace che riguarda il nostro Continente, e quindi la nostra sicurezza, non possono essere scritte senza di noi. Per questo continuo a chiedere che i Ventisette individuino una figura autorevole, con il mandato di tutti, capace di portare al tavolo la voce dell&#8217;Europa. E se su un nome non si trova convergenza, siamo pronti anche a valutare soluzioni diverse&#8221;.<br \/>&#8220;Se ad esempio Francia, Germania e Gran Bretagna, nel famoso formato E3, ritengono di poter fare da sole meglio di quanto potremmo fare tutti insieme, e finora \u00e8 questa la scelta che hanno fatto, allora almeno lo facciano a nome di tutti e con un mandato ufficiale dato da tutti &#8211; ha proseguito -. Perch\u00e8 sar\u00f2 onesta: considero secondario il tema di chi siede a quale tavolo. Mi interessa a nome di chi si siede al tavolo, e per dire cosa. Mi interessa che l&#8217;Europa non vada in ordine sparso, non offra il fianco a chi ha interesse ad alimentare le divisioni e parli con una voce sola. Perch\u00e8 un&#8217;Europa che si divide sui formati offre un&#8217;immagine di s\u00e8 infantile, ed \u00e8 l&#8217;unico vero regalo che possiamo fare a Mosca. E di regali a Mosca, di questi tempi, ne sono gi\u00e0 stati fatti abbastanza&#8221;.<br \/>&#8220;In questi anni il Governo ha scelto di essere presente e attivo sulla scena internazionale, con continuit\u00e0 e con una linea chiara. Perch\u00e8 l&#8217;interesse nazionale si difende contribuendo a orientare le scelte che ci riguardano, non limitandosi a subirne le conseguenze. Vale in modo particolare in Europa. Ed \u00e8 con questo spirito che l&#8217;Italia ha lavorato anche in vista del prossimo Consiglio Europeo, e che affronter\u00e0 i principali temi all&#8217;ordine del giorno&#8221;, ha aggiunto Meloni.<br \/>&#8220;Dobbiamo considerare anche l&#8217;intesa sul gasolio russo annunciata venerd\u00ec scorso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E&#8217; una scelta che considero molto rischiosa &#8211; ha proseguito -. Chiaramente tutti comprendiamo, e condividiamo, l&#8217;esigenza di contenere i prezzi dell&#8217;energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l&#8217;impennata dei prezzi del carburante \u00e8 dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta \u00e8 dubbio, mentre i rischi sono chiari. Una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle citt\u00e0 ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria: sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative&#8221;.<br \/>&#8220;Ricordo che la maggiore flessibilit\u00e0 per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanit\u00e0 o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che pi\u00f9 sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo &#8211; ha detto ancora Meloni -. Tanto pi\u00f9 se gli stessi che oggi ci accusano dall&#8217;opposizione, quando erano al governo approvavano &#8211; in piena pandemia &#8211; un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c&#8217;era neanche la guerra in Ucraina&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto IPA Agency &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Sono sempre pi\u00f9 numerose e complesse le scelte che l&#8217;Ue \u00e8 chiamata a compiere per difendere la capacit\u00e0 di restare competitiva e sicura&#8221;. 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