{"id":275751,"date":"2026-10-07T18:09:41","date_gmt":"2026-10-07T16:09:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/07\/artico-antartide-e-himalaya-verso-il-white-paper-della-ricerca-polare\/"},"modified":"2026-10-07T18:09:41","modified_gmt":"2026-10-07T16:09:41","slug":"artico-antartide-e-himalaya-verso-il-white-paper-della-ricerca-polare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/07\/artico-antartide-e-himalaya-verso-il-white-paper-della-ricerca-polare\/","title":{"rendered":"Artico, Antartide e Himalaya, verso il White Paper della ricerca polare"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Comprendere i processi che governano il cambiamento climatico per anticiparne gli effetti e fornire strumenti concreti a supporto delle decisioni politiche e delle strategie di adattamento. E&#8217; questo il messaggio della Prima Conferenza Nazionale Polare, che si \u00e8 conclusa oggi a Roma, presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Tre giorni con pi\u00f9 di 200 partecipanti e 15 coordinatori senior. Promossa e coordinata dal CNR in collaborazione con ENEA, INGV e OGS, con il patrocinio del Ministero della Difesa e del Ministero dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca, la Conferenza ha riunito la comunit\u00e0 scientifica italiana impegnata nelle regioni polari per un confronto su conoscenze, proposte e priorit\u00e0 che confluiranno in un White Paper. Il documento costituir\u00e0 uno strumento strategico per orientare le future politiche italiane dedicate all&#8217;Artico, all&#8217;Antartide e al Terzo Polo (Himalaya, Karakorum e Altopiano del Tibet), territori sempre pi\u00f9 cruciali per comprendere le dinamiche del clima globale.<br \/>Il Ministro dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha dichiarato: &#8220;Una piccolissima bolla d&#8217;aria intrappolata nel ghiaccio pu\u00f2 custodire l&#8217;atmosfera della Terra di centinaia di migliaia di anni fa. E&#8217; un&#8217;immagine che racconta bene che cosa sia la ricerca: trovare l&#8217;immenso nel piccolissimo, trasformare una traccia in conoscenza e quella conoscenza in possibilit\u00e0. E proprio in queste ore il Nobel per la Fisica ci ricorda quanto i Poli siano veri laboratori scientifici: la ricerca sui neutrini condotta attraverso l&#8217;osservatorio IceCube, nel ghiaccio dell&#8217;Antartide, ci permette di studiare fenomeni che arrivano dalle profondit\u00e0 dell&#8217;Universo. Studiare i Poli significa conoscere la storia del nostro Pianeta, ma anche comprendere meglio i cambiamenti che stanno interessando il clima, l&#8217;acqua, i mari&#8221;.<br \/>&#8220;Artico e Antartide sono sempre pi\u00f9 centrali per il nostro futuro. Vogliamo rafforzare la presenza italiana in entrambe le regioni, valorizzando la nostra ricerca, le nostre competenze e il nostro saper fare. Il nostro deve essere un grande gioco di squadra tra Istituzioni, imprese, universit\u00e0 e ricerca per rendere l&#8217;Italia sempre pi\u00f9 protagonista in entrambe le regioni polari&#8221;, ha scritto nel proprio messaggio di saluto Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<br \/>Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha evidenziato nel suo messaggio: &#8220;E&#8217; cambiata anche la geografia della sicurezza. Oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile individuare un interesse nazionale che non sia collegato, direttamente o indirettamente, a ci\u00f2 che accade anche molto lontano dai nostri confini. Le regioni polari ne sono un esempio. Sono territori estremi e lontani, ma rappresentano luoghi nei quali stanno avvenendo trasformazioni destinate ad avere conseguenze globali: sul clima, sulla ricerca scientifica, sulle tecnologie, sull&#8217;economia e, soprattutto nell&#8217;Artico, sugli equilibri strategici e sulla sicurezza euro-atlantica&#8221;.<br \/>&#8220;Il lavoro di questi tre giorni segna un passo importante verso una visione condivisa della ricerca pubblica italiana nelle regioni polari&#8221;, ha dichiarato il Presidente del CNR Andrea Lenzi. &#8220;L&#8217;impegno del CNR nelle scienze polari affonda le proprie radici in decenni di ricerca, dati e conoscenze, sviluppati nell&#8217;ambito dei Programmi per l&#8217;Artico e per l&#8217;Antartide sostenuti dal Ministero dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca. Un patrimonio costruito sulla collaborazione, sul dialogo con le comunit\u00e0 indigene e sulla responsabilit\u00e0 di offrire risposte solide alle sfide ambientali e climatiche del presente e del futuro&#8221;.<br \/>&#8220;I profondi cambiamenti che stanno interessando l&#8217;Artico, l&#8217;Antartide e il cosiddetto Terzo Polo himalayano &#8211; la pi\u00f9 vasta riserva di ghiaccio del pianeta al di fuori delle regioni polari &#8211; hanno ripercussioni sempre pi\u00f9 rilevanti sugli equilibri climatici, sugli ecosistemi e sulla societ\u00e0 a livello globale&#8221;, ha commentato la Presidente ENEA Francesca Mariotti. &#8220;In questo scenario, la ricerca svolta dall&#8217;Italia e dall&#8217;ENEA negli ambienti pi\u00f9 estremi della Terra assume un ruolo cruciale. Un&#8217;attivit\u00e0 di questo tipo richiede competenze scientifiche, come quelle che mettiamo in campo in Artico, ma nulla sarebbe possibile senza le infrastrutture e il supporto logistico che ENEA garantisce, con un&#8217;efficiente macchina organizzativa, da oltre 40 anni in Antartide&#8221;.<br \/>&#8220;Studiare ci\u00f2 che accade nelle regioni polari significa comprendere processi che hanno effetti sul clima, sull&#8217;ambiente e sulle nostre societ\u00e0. La Conferenza ha mostrato quanto sia importante il confronto tra conoscenze, competenze e prospettive per affrontare le sfide della ricerca, anche in vista del prossimo International Polar Year&#8221;, ha osservato il Presidente dell&#8217;INGV Fabio Florindo.<br \/>&#8220;L&#8217;OGS ha partecipato all&#8217;organizzazione della Conferenza Nazionale Polare, contribuendo alla costruzione di un importante momento di confronto tra comunit\u00e0 scientifica e istituzioni. I nostri ricercatori mettono a disposizione competenze multidisciplinari nello studio degli ambienti polari ed estremi, in particolare nei campi dell&#8217;oceanografia, della geofisica e della sismologia&#8221; ha concluso Nicola Casagli, Presidente dell&#8217;OGS. &#8220;Il loro contributo rafforza il dialogo interdisciplinare indispensabile per comprendere le trasformazioni in atto ai Poli e le loro conseguenze sull&#8217;intero Pianeta&#8221;.<br \/>-foto ufficio stampa Cnr-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Comprendere i processi che governano il cambiamento climatico per anticiparne gli effetti e fornire strumenti concreti a supporto delle decisioni politiche e delle strategie di adattamento. 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