{"id":275409,"date":"2026-10-01T19:09:38","date_gmt":"2026-10-01T17:09:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/01\/al-via-non-mingg4nno-la-campagna-per-far-conoscere-la-malattia-igg4-correlata\/"},"modified":"2026-10-01T19:09:38","modified_gmt":"2026-10-01T17:09:38","slug":"al-via-non-mingg4nno-la-campagna-per-far-conoscere-la-malattia-igg4-correlata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/01\/al-via-non-mingg4nno-la-campagna-per-far-conoscere-la-malattia-igg4-correlata\/","title":{"rendered":"Al via \u201cNON M\u2019IngG4nno\u201d, la campagna per far conoscere la malattia IgG4-correlata"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Alle Colonne di San Lorenzo di Milano, tra i passanti, una figura sembra dissolversi nel paesaggio. E&#8217; un artista di strada, dipinto per fondersi con l&#8217;architettura circostante fino a diventare quasi indistinguibile.<br \/>Non \u00e8 solo un esercizio di mimetismo urbano. E&#8217; un&#8217;iniziativa che racconta l&#8217;inganno della malattia IgG4-correlata: una patologia rara che pu\u00f2 coinvolgere organi diversi, presentarsi con manifestazioni apparentemente scollegate ed essere scambiata per altre condizioni. Per questo \u00e8 soprannominata dagli specialisti &#8220;la grande imitatrice&#8221;.<br \/>Da qui prende forma &#8220;NON M&#8217;IngG4nno. La malattia IgG4-correlata. Conoscerla per riconoscerla&#8221;, campagna di sensibilizzazione promossa da Amgen, global leader nelle biotecnologie farmaceutiche, con ANMAR &#8211; Associazione Nazionale Malati Reumatici &#8211; e APMARR &#8211; Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare, con il patrocinio di FIR &#8211; Fondazione Italiana del Rene e SIR &#8211; Societ\u00e0 Italiana di Reumatologia.<br \/>Rara e immuno-mediata, la malattia IgG4-correlata, o IgG4-RD, \u00e8 stata riconosciuta come entit\u00e0 clinica distinta solo negli ultimi due decenni. E&#8217; una patologia sistemica e cronica che pu\u00f2 coinvolgere uno o pi\u00f9 organi, contemporaneamente o in fasi diverse.<br \/>La prevalenza stimata \u00e8 di circa 5 casi ogni 100.000 abitanti. La malattia, pi\u00f9 comune negli uomini, interessa pi\u00f9 frequentemente le persone tra i 50 e i 70 anni, pur manifestandosi a qualsiasi et\u00e0.6 Le cause della malattia non sono ancora completamente chiarite. Nel tempo, l&#8217;infiammazione persistente pu\u00f2 favorire la formazione di fibrosi e compromettere la funzione degli organi coinvolti.<br \/>&#8220;L&#8217;ipotesi pi\u00f9 accreditata \u00e8 che fattori ambientali, come l&#8217;esposizione cronica a polveri di metalli o infezioni di microrganismi ancora sconosciuti, portino a un&#8217;infiammazione persistente negli organi colpiti&#8221;, spiega Emanuel Della Torre, Reumatologo, Allergologo e Immunologo dell&#8217;Ospedale San Raffaele di Milano. &#8220;Gli anticorpi IgG4 che danno il nome alla malattia rappresenterebbero, in questo contesto, un tentativo del nostro corpo, purtroppo poco efficace, di spegnere l&#8217;infiammazione piuttosto che la vera causa della malattia&#8221;.<br \/>La malattia pu\u00f2 coinvolgere pancreas, fegato e vie biliari, ghiandole salivari e lacrimali, orbite oculari, reni, aorta e altri distretti dell&#8217;organismo. Per descriverne l&#8217;eterogeneit\u00e0, gli specialisti distinguono quattro principali fenotipi clinici: pancreato-epato-biliare, retroperitoneale, testa-collo e sistemico. I segni e i sintomi dipendono dall&#8217;organo coinvolto e possono essere poco specifici: stanchezza, dolore, gonfiore possono apparire come problemi distinti, senza far emergere subito un&#8217;unica origine.<br \/>E&#8217; proprio dalla capacit\u00e0 della malattia IgG4-correlata di confondersi con altre condizioni che nasce il senso di &#8220;NON M&#8217;IngG4nno&#8221;: un invito ad accrescere la conoscenza di una patologia rara e poco nota e delle sue diverse manifestazioni. La campagna prosegue su www.malattiaigg4correlata.it, piattaforma informativa realizzata con il contributo di un comitato scientifico di esperti e delle associazioni pazienti partner dell&#8217;iniziativa, con contenuti e risorse utili sulla patologia, sulle sue manifestazioni e sul percorso diagnostico.<br \/>&#8220;La malattia IgG4-correlata \u00e8 una patologia rara e complessa, che pu\u00f2 manifestarsi in modi molto diversi e interessare pi\u00f9 organi. Proprio questa eterogeneit\u00e0 pu\u00f2 rendere complicato il percorso verso la diagnosi&#8221;, commenta Katia Massaroni, Direttore Medico di Amgen Italia. &#8220;Diventa quindi importante favorire il dialogo tra i vari specialisti e promuovere anche una stretta collaborazione tra le associazioni pazienti &#8211; prosegue Massaroni. E&#8217; dalla volont\u00e0 di mettere in relazione competenze, esperienze e prospettive diverse che nasce la campagna &#8220;Non m&#8217;IngG4anno&#8221;: un&#8217;iniziativa con cui vogliamo contribuire ad accrescere la conoscenza della malattia e offrire informazioni utili a favorire il confronto con gli specialisti di riferimento&#8221;.<br \/>A causa della sua somiglianza con altre patologie, la malattia IgG4-correlata pu\u00f2 essere confusa con condizioni diverse. Uno studio riporta che il 60% dei pazienti aveva ricevuto inizialmente una diagnosi errata di tumore maligno, pi\u00f9 spesso di linfoma (47%) o di tumore del pancreas (30%).<br \/>&#8220;In presenza di una massa che coinvolge soprattutto il pancreas, ma anche il fegato e le vie biliari, nel 90-95% dei casi si tratta di un tumore e solo nel 5-10% di un&#8217;infiammazione&#8221;, spiega il Prof. Luca Frulloni, Gastroenterologo dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. &#8220;Clinicamente non \u00e8 possibile distinguere un tumore dalla malattia IgG4-correlata: la diagnosi si basa quindi su accertamenti radiologici e biopsia della lesione&#8221;.<br \/>La diagnosi non si basa su un singolo esame. Richiede l&#8217;integrazione della storia clinica del paziente, degli esami del sangue, delle indagini per immagini e, quando necessario, della biopsia.5  I criteri diagnostici e di classificazione della malattia sono stati definiti solo negli ultimi anni. Per questi motivi non \u00e8 insolito che il percorso verso la diagnosi possa richiedere anche pi\u00f9 di due anni.<br \/>Il ritardo diagnostico pu\u00f2 avere conseguenze importanti: quando la malattia imita una neoplasia, pu\u00f2 condurre anche a interventi chirurgici non necessari.6 Proprio per la variet\u00e0 delle sue manifestazioni, la malattia IgG4-correlata richiede un approccio multidisciplinare.<br \/>&#8220;Il confronto tra reumatologi, patologi, radiologi e altri specialisti d&#8217;organo \u00e8 essenziale per un inquadramento corretto e tempestivo, poich\u00e8 si tratta di una condizione rara e sistemica che pu\u00f2 mimare altre patologie spesso pi\u00f9 frequenti o colpire pi\u00f9 distretti corporei&#8221;, sottolinea il Dott. Francesco Ferro, Reumatologo dell&#8217;Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana.<br \/>Per molte persone, il percorso verso la diagnosi \u00e8 segnato da visite e consulti con specialisti diversi, prima che emerga il collegamento tra manifestazioni apparentemente indipendenti. Un&#8217;incertezza che pu\u00f2 incidere sulla vita quotidiana, sul lavoro e sulle relazioni familiari e sociali.<br \/>&#8220;Quando i sintomi sono diversi e apparentemente scollegati, il percorso verso la diagnosi pu\u00f2 generare disorientamento, paura e un forte senso di solitudine&#8221;, riporta Antonella Celano, Presidente APMARR, Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare. &#8220;E&#8217; fondamentale che la persona venga ascoltata nella sua globalit\u00e0 e accompagnata in un percorso coordinato. Le Associazioni possono avere un ruolo importante nell&#8217;informare, orientare e far sentire le persone meno sole&#8221;.<br \/>&#8220;Le associazioni possono accogliere, ascoltare e orientare&#8221;, aggiunge Silvia Tonolo, Presidente ANMAR, Associazione Nazionale Malati Reumatici &#8220;aiutando pazienti e caregiver a individuare i centri e gli specialisti di riferimento e offrire informazioni corrette. Possono inoltre raccogliere bisogni e criticit\u00e0 e portarli all&#8217;attenzione di clinici e istituzioni. Una malattia pu\u00f2 essere rara, ma la persona che la vive non deve diventare invisibile&#8221;.<br \/>La malattia IgG4-correlata richiede un monitoraggio nel tempo, perch\u00e8 il processo infiammatorio pu\u00f2 provocare danni permanenti agli organi coinvolti.<br \/>&#8220;Arrivare presto alla diagnosi \u00e8 fondamentale perch\u00e8 il danno d&#8217;organo pu\u00f2 progredire in modo silenzioso&#8221;, conclude Gaetano La Manna Nefrologo, IRCCS Policlinico Di Sant&#8217;Orsola, Bologna. &#8220;Se l&#8217;infiammazione persiste, pu\u00f2 lasciare spazio alla fibrosi, cio\u00e8 a un danno cicatriziale non sempre reversibile. Riconoscere tempestivamente il coinvolgimento renale consente di avviare il percorso terapeutico pi\u00f9 appropriato.<br \/>-foto ufficio stampa campagna &#8220;Non M&#8217;IngG4nno &#8211; <br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Alle Colonne di San Lorenzo di Milano, tra i passanti, una figura sembra dissolversi nel paesaggio. E&#8217; un artista di strada, dipinto per fondersi con l&#8217;architettura circostante fino a diventare quasi indistinguibile.Non \u00e8 solo un esercizio di mimetismo urbano. 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