{"id":275393,"date":"2026-10-01T15:09:42","date_gmt":"2026-10-01T13:09:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/01\/obesita-orforglipron-riduce-rischio-stimato-diabete-e-malattie-cardiovascolari\/"},"modified":"2026-10-01T15:09:42","modified_gmt":"2026-10-01T13:09:42","slug":"obesita-orforglipron-riduce-rischio-stimato-diabete-e-malattie-cardiovascolari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/01\/obesita-orforglipron-riduce-rischio-stimato-diabete-e-malattie-cardiovascolari\/","title":{"rendered":"Obesit\u00e0, orforglipron riduce rischio stimato diabete e malattie cardiovascolari"},"content":{"rendered":"<div>SESTO FIORENTINO (ITALPRESS) &#8211; Eli Lilly and Company, l&#8217;azienda produttrice di tirzepatide, ha annunciato i risultati delle analisi post hoc dello studio ATTAIN-1, secondo cui orforglipron \u00e8 risultato associato a riduzioni significative del rischio predetto a 10 anni di diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari negli adulti affetti da obesit\u00e0 o sovrappeso e almeno una comorbidit\u00e0 legata al peso. L&#8217;obesit\u00e0 \u00e8 fortemente associata a un aumento del rischio di sviluppare sia malattie cardiovascolari che diabete di tipo 2. Grazie ai suoi comprovati benefici nella perdita di peso e alla sua capacit\u00e0 di migliorare alcuni fattori di rischio cardiovascolare quali glicemia, pressione arteriosa e colesterolo, orforglipron potrebbe rappresentare un&#8217;opzione terapeutica significativa per gli oltre 100 milioni di adulti statunitensi affetti da obesit\u00e0. I risultati di queste analisi sono stati pubblicati sulla rivista Diabetes, Obesity, and Metabolism.<br \/>&#8220;L&#8217;associazione tra diabete e obesit\u00e0 non va valutata solo in ottica di controllo del peso, ma anche per il rischio di complicanze future che comporta &#8211; dichiara Paolo Sbraccia, Professore ordinario di Medicina Interna, Universit\u00e0 degli Studi di Roma Tor Vergata &#8211; Le nuove analisi post-hoc di ATTAIN-1 &#8211; un trial condotto su una popolazione ampia e diversificata, rappresentativa dei pazienti visti nella pratica clinica, con un disegno che si distingue dagli studi storici sull&#8217;obesit\u00e0, mostrano che orforglipron \u00e8 associato a una riduzione del rischio predetto a 10 anni di diabete tipo 2 compresa tra il 45% e il 57% in base alla dose, e fino al 18% per il rischio cardiovascolare con il dosaggio di 17,2 mg. Questi dati, insieme alle evidenze gi\u00e0 consolidate sulla perdita di peso e sul miglioramento dei principali fattori di rischio cardiometabolico, confermano l&#8217;importanza di intervenire precocemente in obesit\u00e0 per ridurre il rischio futuro di diabete di tipo 2 e cardiovascolare, con possibili benefici sia per la salute dei pazienti sia per la sostenibilit\u00e0 dei sistemi sanitari\u00bb.<br \/>\u00abPer molte persone che convivono con l&#8217;obesit\u00e0 o il sovrappeso, la preoccupazione non riguarda soltanto ci\u00f2 che indica oggi la bilancia, ma anche la possibilit\u00e0 di sviluppare in futuro il diabete di tipo 2 o una malattia cardiovascolare\u00bb, ha dichiarato Thomas Seck, M.D., Senior Vice President Product Development di Lilly Cardiometabolic Health. \u00abQueste ulteriori analisi<br \/>dello studio ATTAIN-1 dimostrano che orforglipron \u00e8 associato a una riduzione del rischio previsto a lungo termine di entrambe le<br \/>condizioni, oltre a una significativa perdita di peso. Abbiamo inoltre osservato evidenze che dimostrano come il trattamento<br \/>dell&#8217;obesit\u00e0 e la riduzione del rischio delle sue conseguenze, quali le malattie cardiovascolari e il diabete di tipo 2, possano contribuire in modo significativo a contenere i costi sanitari.  Questo ci rende davvero ottimisti riguardo a ci\u00f2 che l&#8217;utilizzo a lungo termine di orofrglipron potrebbe rappresentare, sia per i pazienti sia per il sistema sanitario nel suo complesso\u00bb.<br \/>In queste analisi, la modellizzazione ha dimostrato che orforglipron era associato a miglioramenti clinicamente<br \/>significativi nel rischio previsto a 10 anni di diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari per tutte e tre le dosi. A<br \/>72 settimane, i partecipanti che assumevano orforglipron 5,5 mg, 9 mg e 17,2 mg hanno mostrato una riduzione stimata, rispettivamente, del 45,0%, 50,0% e 57,0% nel rischio previsto di diabete di tipo 2 rispetto al placebo. 4,5 I partecipanti trattati con orforglipron 17,2 mg hanno inoltre mostrato una riduzione stimata del 18,0% del rischio previsto di malattie cardiovascolari rispetto al placebo.<br \/>Dal 28 settembre al 2 ottobre si tiene a Milano il Congresso Easd, Associazione Europea per lo Studio del Diabete.<br \/>-foto locandina Congresso Easd-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SESTO FIORENTINO (ITALPRESS) &#8211; Eli Lilly and Company, l&#8217;azienda produttrice di tirzepatide, ha annunciato i risultati delle analisi post hoc dello studio ATTAIN-1, secondo cui orforglipron \u00e8 risultato associato a riduzioni significative del rischio predetto a 10 anni di diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari negli adulti affetti da obesit\u00e0 o sovrappeso e almeno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":275394,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/20261001_1768.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275393"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=275393"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275393\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/275394"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=275393"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=275393"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=275393"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}