{"id":275391,"date":"2026-10-01T13:09:41","date_gmt":"2026-10-01T11:09:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/01\/incidenti-sul-lavoro-fiori-dallinail-massimo-impegno-anche-per-la-prevenzione\/"},"modified":"2026-10-01T13:09:41","modified_gmt":"2026-10-01T11:09:41","slug":"incidenti-sul-lavoro-fiori-dallinail-massimo-impegno-anche-per-la-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/10\/01\/incidenti-sul-lavoro-fiori-dallinail-massimo-impegno-anche-per-la-prevenzione\/","title":{"rendered":"Incidenti sul lavoro, Fiori \u201cDall\u2019Inail massimo impegno anche per la prevenzione\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il numero dei morti sul lavoro non \u00e8 solo una cifra. Dietro ogni vittima c&#8217;\u00e8 una persona, una famiglia, ci sono imprese, anche piccole. E&#8217; sempre una tragedia&#8221;. Lo afferma Marcello Fiori, direttore generale dell&#8217;Inail, intervistato da Cesare Damiano per Focus Lavoro&amp;Welfare, format tv dell&#8217;agenzia Italpress.<br \/>\nNel 2025 le vittime di incidenti sul lavoro sono state 1.198, una cifra sostanzialmente stabile negli ultimi anni, ma \u00e8 cambiato il mix. &#8220;Quasi un terzo delle vittime riguarda persone che perdono la vita nel percorso casa-lavoro o lavorando per strada&#8221;, e in questi casi, osserva Fiori, l&#8217;impresa pu\u00f2 intervenire fino a un certo punto con misure di prevenzione: &#8220;Entrano in gioco la collettivit\u00e0, la sicurezza delle strade e dei mezzi di trasporto&#8221;. Pesano anche la distrazione da cellulare e la rivoluzione della logistica. Nei luoghi di produzione, invece, i numeri calano: segno che la prevenzione &#8220;comincia a produrre qualche risultato&#8221;. &#8220;C&#8217;\u00e8 ancora tantissimo da fare&#8221;, aggiunge, ricordando che tra le parti sociali su questo fronte &#8220;non c&#8217;\u00e8 contrapposizione&#8221;.<br \/>\nIl direttore generale dell&#8217;Inail richiama la struttura del tessuto territoriale e produttivo: su 8 mila Comuni, 6 mila sono piccoli e ospitano aziende minuscole. Il 90% delle imprese ha meno di dieci dipendenti, con difficolt\u00e0 di accesso al credito e agli investimenti in sicurezza. &#8220;Dobbiamo aiutarle e sostenerle&#8221;, ha detto Fiori, sottolineando il ruolo dell&#8217;Inail nell&#8217;affiancamento lungo tutta la catena: formazione, informazione, incentivi. Quando poi \u00e8 necessario, anche controlli e sanzioni, &#8220;che sono un segnale al mercato&#8221;.<br \/>\nSul fronte dell&#8217;innovazione, l&#8217;Istituto \u00e8 &#8220;il secondo ente di ricerca italiano&#8221;. Con le grandi aziende si lavora a dispositivi di protezione intelligenti: sensori che rilevano in tempo reale lo stato di salute del lavoratore, caschi con telecamere in grado di segnalare pericoli nell&#8217;aria, mappature dei cantieri che avvertono di non avvicinarsi alle lavorazioni a rischio. Spazio anche all&#8217;innovazione delle macchine: in agricoltura il parco mezzi \u00e8 &#8220;tra i pi\u00f9 vecchi d&#8217;Europa&#8221; e si punta a incentivare la diffusione dei trattori con sistemi antiribaltamento.<br \/>\nQuanto alle risorse, Fiori ha illustrato due strumenti complementari. Lo sconto in tariffa, legato all&#8217;adozione di sistemi di gestione della sicurezza e dispositivi di protezione, vale circa 300 milioni l&#8217;anno. I bandi Isi distribuiscono circa 600 milioni: l&#8217;Inail pu\u00f2 anticipare fino al 70% e rimborsare fino a 150mila euro per progetto, finanziando integralmente, ad esempio, la bonifica dell&#8217;amianto, &#8220;ancora un tema di drammatica attualit\u00e0&#8221;. Con circa 60 milioni per la formazione, il totale sfiora &#8220;1 miliardo per la prevenzione&#8221;.<br \/>\n&#8220;Sarebbe molto meglio investire tutte le risorse nella prevenzione invece che avere le vittime&#8221;, ha affermato il direttore generale, spiegando che l&#8217;economia della prevenzione richiede un cambio culturale: &#8220;Quello per la prevenzione non \u00e8 un costo, \u00e8 un investimento. Conviene alla societ\u00e0, all&#8217;impresa, alle famiglie, alle parti sociali&#8221;.<br \/>\nFiori ha infine descritto la presa in carico dopo l&#8217;infortunio, che parte &#8220;fin dal momento in cui la persona arriva al pronto soccorso&#8221;, con assistenti sociali, tecnici e medici. L&#8217;Inail fornisce le protesi necessarie alla riabilitazione. &#8220;Il lavoro \u00e8 fondamentale anche dopo l&#8217;incidente, non soltanto prima &#8211; ha concluso &#8211; chi \u00e8 vittima deve poter continuare ad avere la speranza di essere utile alla societ\u00e0&#8221;, anche con percorsi di formazione e reinserimento non necessariamente nell&#8217;azienda dove \u00e8 avvenuto l&#8217;infortunio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il numero dei morti sul lavoro non \u00e8 solo una cifra. Dietro ogni vittima c&#8217;\u00e8 una persona, una famiglia, ci sono imprese, anche piccole. E&#8217; sempre una tragedia&#8221;. 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