{"id":275338,"date":"2026-09-30T19:09:43","date_gmt":"2026-09-30T17:09:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/30\/il-45-degli-adolescenti-sogna-un-periodo-di-studio-in-cina\/"},"modified":"2026-09-30T19:09:43","modified_gmt":"2026-09-30T17:09:43","slug":"il-45-degli-adolescenti-sogna-un-periodo-di-studio-in-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/30\/il-45-degli-adolescenti-sogna-un-periodo-di-studio-in-cina\/","title":{"rendered":"Il 45% degli adolescenti sogna un periodo di studio in Cina"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La geografia dei desideri di mobilit\u00e0 degli adolescenti italiani sta vivendo un profondo cambiamento. Fanno da sfondo a questo nuovo scenario la progressiva apertura verso mercati internazionali non tradizionali e un&#8217;offerta formativa globale sempre pi\u00f9 diffusa: se gli Stati Uniti assorbono una quota di interesse pi\u00f9 contenuta rispetto al passato (dal 72% rispetto all&#8217;84% precedente), cresce in modo significativo l&#8217;attrattivit\u00e0 della Cina come destinazione per un periodo di studio tra i giovani, il cui interesse \u00e8 balzato dal 29% del 2017 al 45% del 2026. E&#8217; quanto emerge dalla seconda edizione della ricerca che Fondazione Intercultura ets ha affidato a Ipsos-Doxa per comprendere la percezione e l&#8217;attrattivit\u00e0 del Paese asiatico mettendo a confronto un campione rappresentativo di 500 studenti italiani (14-19 anni) con 114 ex partecipanti ai programmi di mobilit\u00e0 annuali in Cina con Intercultura.<br \/>L&#8217;obiettivo dello studio \u00e8 comprendere il percepito del Paese asiatico, valutarne l&#8217;attrattivit\u00e0 e misurare l&#8217;impatto a lungo termine di un&#8217;esperienza di vita e studio in questo Paese in et\u00e0 adolescenziale, dal punto di vista scolastico, lavorativo e personale.<br \/>La ricerca \u00e8 stata presentata a Roma, nel corso dell&#8217;evento &#8220;Moving Minds: adolescenti italiani, Cina e mobilit\u00e0 interculturale. Le percezioni dei giovani attraverso l&#8217;incontro e la mobilit\u00e0 interculturale in Cina&#8221; organizzato da Fondazione Intercultura ets, in partnership con Intesa Sanpaolo e Universit\u00e0 degli Studi Roma Tre.<br \/>Mattia Baiutti, Segretario Generale di Fondazione Intercultura, sottolinea: &#8220;L&#8217;indagine conferma il valore della mobilit\u00e0 studentesca internazionale in et\u00e0 adolescenziale nello sviluppo di competenze trasversali e non cognitive fondamentali per il lavoro e, ancora di pi\u00f9, per la cittadinanza attiva. Questo vale non solo per le destinazioni pi\u00f9 vicine e tradizionali, ma anche per contesti culturalmente pi\u00f9 lontani, come l&#8217;Estremo Oriente e la Cina in particolare. Ed \u00e8 significativo che siano gli stessi adolescenti a riconoscere nella Cina una meta di particolare interesse per un&#8217;esperienza di studio e di crescita&#8221;.<br \/>Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, evidenzia che &#8220;preparare i giovani alle sfide di un mondo sempre pi\u00f9 globale significa offrire loro occasioni concrete di crescita, confronto e apertura verso culture e mercati internazionali. I risultati di questa ricerca confermano il valore delle esperienze di mobilit\u00e0 studentesca nello sviluppo di competenze linguistiche, interculturali e relazionali sempre pi\u00f9 richieste nei percorsi di studio e nel lavoro. Per Intesa Sanpaolo sostenere programmi come quelli di Fondazione Intercultura significa investire nel capitale umano del Paese, promuovendo opportunit\u00e0 educative capaci di ampliare gli orizzonti dei ragazzi, rafforzarne l&#8217;autonomia e accompagnarli nella costruzione di una cittadinanza pi\u00f9 aperta, consapevole e globale&#8221;.<br \/>Andrea Alemanno, Head of Public Affairs &amp; Corporate Reputation di Ipsos sottolinea che &#8220;la Cina \u00e8 una delle grandi potenze del nostro tempo, tra i giovani italiani emerge una conoscenza sempre meno stereotipata del Paese. Accanto al riconoscimento del suo ruolo economico, tecnologico e politico, cresce l&#8217;attenzione verso le sue dimensioni culturali, umane e relazionali. Ci\u00f2 testimonia curiosit\u00e0 verso questa realt\u00e0 e la volont\u00e0 di comprenderla meglio. La ricerca sottolinea in modo inequivocabile il valore dell&#8217;esperienza diretta, specie quella che va oltre la vacanza. Quando un Paese viene vissuto non cambia soltanto il modo di guardarlo: cambia anche chi lo vive. Gli ex partecipanti agli scambi raccontano di avere oggi maggiori capacit\u00e0 relazionali, autonomia e adattabilit\u00e0. Quindi la mobilit\u00e0 internazionale va ben oltre la scoperta di una realt\u00e0 strategica come la Cina: rappresenta un&#8217;esperienza formativa che contribuisce a costruire giovani pi\u00f9 consapevoli, aperti al mondo e preparati ad affrontare le sfide di una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 globale e complessa&#8221;. <br \/>L&#8217;interesse verso la Cina \u00e8 trainato da un forte dualismo tra futuro e tradizione. Gli studenti italiani sono attratti principalmente dall&#8217;innovazione tecnologica (45%) e dallo stile di vita (41%), riconoscendo al Paese il vantaggio esclusivo di offrire l&#8217;accesso a mercati e tecnologie emergenti (44%).<br \/>Parallelamente, cresce il desiderio di imparare il cinese, che si attesta come la seconda lingua non occidentale pi\u00f9 desiderata (37%) dopo il giapponese. Tra il nucleo dei ragazzi &#8220;molto interessati&#8221; alla Cina (il 28% del totale, composto prevalentemente da ragazze di 14-15 anni dei licei), l&#8217;interesse ad apprendere la lingua schizza addirittura al 63%. Nel complesso, anche il sentiment generale verso il Paese \u00e8 migliorato nettamente, con l&#8217;opinione positiva degli studenti che passa dal 54% del 2017 all&#8217;88% odierno.<br \/>Dal 2003 a oggi, sono quasi 1.200 gli studenti e le studentesse italiani che hanno scelto la Cina per un anno scolastico o per un soggiorno di studio di 4 settimane. La crescita delle partenze \u00e8 stata costante nel tempo, raggiungendo la quota di 100 studenti nell&#8217;anno scolastico 2019-20.<br \/>In 25 anni di partnership strategica, circa 830 studenti delle scuole secondarie di secondo grado &#8211; provenienti sia dall&#8217;Italia sia dall&#8217;estero &#8211; hanno preso parte a programmi scolastici internazionali grazie al contributo di Intesa Sanpaolo e della Fondazione Intercultura.<br \/>Destinati a quasi 60 Paesi in tutto il mondo, questi giovani hanno vissuto fino a un intero anno scolastico all&#8217;estero, agendo da veri e propri ambasciatori di una nuova mentalit\u00e0 globale. Il loro percorso non si conclude con il termine della borsa di studio, ma prosegue con la costruzione attiva di carriere in contesti internazionali: un patto di fiducia tra istituzioni e giovani a sostegno del capitale umano del Paese. Di questi 830 ragazzi, 40 hanno scelto proprio la Cina come meta del loro soggiorno di studio.<br \/>-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La geografia dei desideri di mobilit\u00e0 degli adolescenti italiani sta vivendo un profondo cambiamento. 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