{"id":275265,"date":"2026-09-29T21:09:43","date_gmt":"2026-09-29T19:09:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/29\/lavoro-dallia-alla-transizione-energetica-le-sfide-del-futuro\/"},"modified":"2026-09-29T21:09:43","modified_gmt":"2026-09-29T19:09:43","slug":"lavoro-dallia-alla-transizione-energetica-le-sfide-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/29\/lavoro-dallia-alla-transizione-energetica-le-sfide-del-futuro\/","title":{"rendered":"Lavoro, dall\u2019IA alla transizione energetica: le sfide del futuro"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Non solo celebrare i 120 anni della Cgil, ma interrogarsi sul futuro del lavoro e sulle trasformazioni che lo stanno attraversando. E&#8217; il tema di &#8220;Le trasformazioni del lavoro. La persona al centro&#8221;, l&#8217;iniziativa internazionale organizzata dalla Cgil a Milano nell&#8217;ambito delle celebrazioni per l&#8217;anniversario della Confederazione.<br \/>\n&#8220;Non celebriamo solo la nostra storia, ma la mettiamo al servizio del presente&#8221;, afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo a Milano alle celebrazioni per i 120 anni della Confederazione, nata nel capoluogo lombardo nel 1906.<br \/>\n&#8220;E&#8217; un momento importante per riconoscere la nostra storia: la Cgil nasce centovent&#8217;anni fa per dare voce al lavoro, nell&#8217;epoca della nascita del capitalismo che stava cambiando il mondo&#8221;, ha detto Landini. &#8220;Fin dall&#8217;inizio si \u00e8 pensato che le persone che lavorano, se non vengono lasciate sole e si organizzano collettivamente, possano diventare un motore del cambiamento&#8221;.<br \/>\nPer il leader della Cgil, anche davanti alle trasformazioni tecnologiche, economiche e ambientali &#8220;i cambiamenti non devono essere subiti, ma devono vedere i lavoratori e le lavoratrici protagonisti&#8221;. Un principio che riguarda anche l&#8217;intelligenza artificiale: &#8220;La tecnologia non \u00e8 neutra, dipende da chi la utilizza e a quali fini. Il mondo del lavoro rivendica di essere protagonista nell&#8217;uso della tecnologia, affermando un valore di libert\u00e0 e di democrazia&#8221;.<br \/>\nLandini ha quindi richiamato la necessit\u00e0 di &#8220;contrastare un modello di sviluppo che vede un capitalismo che si sostituisce alla politica, facendosi quasi Stato-nazione&#8221;. L&#8217;obiettivo, ha aggiunto, \u00e8 &#8220;costruire reti per rendere il lavoro un soggetto che cambia il modello di sviluppo e quindi il futuro&#8221;, utilizzando &#8220;la memoria delle lotte e delle conquiste come elemento da cui ripartire&#8221;.<br \/>\nIl segretario generale ha infine rilanciato la manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma, in piazza del Popolo. &#8220;Sar\u00e0 fondamentale la riuscita della manifestazione. Dietro all&#8217;idea di applicare la Costituzione non c&#8217;\u00e8 solo la difesa della Carta, ma la necessit\u00e0 di affrontare i problemi veri delle persone&#8221;. Tra questi Landini ha indicato fisco, salari, energia e investimenti pubblici: &#8220;Basta tassare il lavoro pi\u00f9 dei profitti e delle rendite finanziarie. Se si investe in armi, non ci saranno altri fondi da investire nella scuola, nella ricerca e nell&#8217;universit\u00e0&#8221;.<br \/>\n&#8220;Lavoriamo per riempire piazza del Popolo il 17 ottobre&#8221;, afferma Landini, &#8220;e perch\u00e8 sia l&#8217;inizio di una grande mobilitazione&#8221;.<br \/>\nTre i temi al centro del confronto: transizione energetica, intelligenza artificiale e passaggio da un&#8217;economia di guerra a un&#8217;economia di pace.<br \/>\nLa transizione energetica \u00e8 gi\u00e0 in corso e richiede, oltre agli investimenti infrastrutturali, nuove competenze. E&#8217; quanto ha sottolineato Vincenzo Ranieri, amministratore delegato di E-Distribuzione, ricordando il percorso di sviluppo della rete sostenuto da circa 40 miliardi di euro di investimenti e che ha consentito di connettere due milioni di produttori, tra famiglie e piccoli operatori, con un risparmio stimato in circa 1,8 miliardi di euro sulle bollette.<br \/>\n&#8220;La rete che abbiamo oggi \u00e8 il risultato di una pianificazione industriale a lungo termine, che ha cercato di anticipare i cambiamenti&#8221;, ha spiegato Ranieri. Ma, ha aggiunto, &#8220;Abbiamo imparato che non basta anticipare le infrastrutture, serve anticipare le competenze&#8221;.<br \/>\nIl percorso ha coinvolto anche assunzioni e formazione nell&#8217;indotto e nelle imprese collegate, per complessive circa 12 mila persone. Per i prossimi anni \u00e8 previsto un ulteriore piano di investimenti: &#8220;Investiremo 14 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Serve un patto rinnovato tra imprese, istituzioni e parti sociali per accompagnare la transizione&#8221;.<br \/>\nAnche la trasformazione tecnologica pone al centro il tema delle conseguenze sul lavoro. Luciano Floridi, professore e direttore fondatore del Centro di etica digitale dell&#8217;Universit\u00e0 di Yale, ha invitato a evitare previsioni sulla scomparsa dell&#8217;occupazione.<br \/>\n&#8220;La tecnologia ha sempre distrutto il lavoro e l&#8217;ha sempre ricostruito&#8221;, ha spiegato. Con l&#8217;intelligenza artificiale, &#8220;alcuni impieghi spariranno, altri saranno irriconoscibili, altri nasceranno&#8221;.<br \/>\nSecondo Floridi, i rischi riguardano in particolare chi \u00e8 oggi nel pieno della propria vita lavorativa, mentre per le nuove generazioni possono aprirsi nuove opportunit\u00e0. La priorit\u00e0 diventa quindi governare la transizione: &#8220;Bisogna cercare di rendere questa curva pi\u00f9 gentile e giusta, con pi\u00f9 vantaggi e meno rischi, all&#8217;insegna della giustizia sociale&#8221;.<br \/>\nSul fronte dei rischi pi\u00f9 estremi, ha aggiunto: &#8220;I rischi catastrofici esistono, i potenti che detengono l&#8217;intelligenza artificiale hanno la responsabilit\u00e0 di evitarli&#8221;.<br \/>\nIl rapporto tra trasformazione economica, investimenti e lavoro \u00e8 stato al centro dell&#8217;intervento di Mariana Mazzucato, professoressa di Economia dell&#8217;innovazione all&#8217;University College London, nel panel dedicato al passaggio da un&#8217;economia di guerra a un&#8217;economia di pace.<br \/>\n&#8220;Oggi non esiste un&#8217;economia che ha come obiettivo il bene comune&#8221;, ha detto Mazzucato, richiamando anche la storia della Cgil: &#8220;La Cgil da centovent&#8217;anni parla di salario e diritto al lavoro, ma l&#8217;economia non va in questa direzione&#8221;.<br \/>\nSecondo Mazzucato, serve ripensare il ruolo dello Stato, superando un modello in cui l&#8217;intervento pubblico si limita a compensare le carenze del mercato: &#8220;Mette un cerotto quando il privato manca. Cos\u00ec \u00e8 impossibile avere come obiettivo il bene comune&#8221;.<br \/>\nLa proposta \u00e8 un diverso orientamento della politica economica e degli investimenti: &#8220;Bisogna riformare l&#8217;economia per renderla inclusiva, sostenibile, trainata dall&#8217;investimento e dall&#8217;innovazione&#8221;.<br \/>\nMazzucato ha quindi evidenziato il rapporto tra profitti, investimenti e occupazione: &#8220;L&#8217;occupazione adesso non \u00e8 al centro del disegno industriale del Paese. Bisogna fare qualcosa per riportarcela&#8221;.<br \/>\nDalla transizione energetica all&#8217;intelligenza artificiale, fino al modello economico e produttivo, il filo conduttore del confronto \u00e8 il governo delle trasformazioni e il loro impatto sul lavoro.<br \/>\n-foto xv1\/Italpress-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Non solo celebrare i 120 anni della Cgil, ma interrogarsi sul futuro del lavoro e sulle trasformazioni che lo stanno attraversando. E&#8217; il tema di &#8220;Le trasformazioni del lavoro. 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