{"id":275263,"date":"2026-09-29T21:09:41","date_gmt":"2026-09-29T19:09:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/29\/alzheimer-confronto-su-prevenzione-diagnosi-precoce-e-accesso-equo-alle-terapie\/"},"modified":"2026-09-29T21:09:41","modified_gmt":"2026-09-29T19:09:41","slug":"alzheimer-confronto-su-prevenzione-diagnosi-precoce-e-accesso-equo-alle-terapie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/29\/alzheimer-confronto-su-prevenzione-diagnosi-precoce-e-accesso-equo-alle-terapie\/","title":{"rendered":"Alzheimer, confronto su prevenzione, diagnosi precoce e accesso equo alle terapie"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Si \u00e8 svolta presso la Camera dei Deputati la Tavola Rotonda &#8220;Alzheimer: un dialogo condiviso tra Istituzioni, clinici e pazienti&#8221;, realizzata con il contributo non condizionante del Gruppo Menarini, con l&#8217;obiettivo di approfondire le principali priorit\u00e0 legate alla prevenzione, alla diagnosi precoce, alla presa in carico e all&#8217;accesso alle terapie per i pazienti con Alzheimer.<br \/>L&#8217;Alzheimer rappresenta la forma pi\u00f9 frequente di demenza e determina una crescente domanda di assistenza ai servizi sanitari e territoriali e alle famiglie. In Italia, nel 2025, si stimano circa 1,5 milioni di persone con demenza, alle quali si aggiungono circa 950.000 persone con deterioramento cognitivo lieve e circa 4 milioni di familiari e caregiver coinvolti direttamente o indirettamente nell&#8217;assistenza.<br \/>Il confronto ha posto particolare attenzione alla prevenzione, anche alla luce del Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031, con riferimento ai fattori di rischio modificabili lungo il corso della vita e al raccordo tra prevenzione, medicina generale, servizi territoriali e rete dei Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze, affinch\u00e8 il riconoscimento dei primi segnali possa tradursi in un accesso tempestivo all&#8217;inquadramento diagnostico e alla presa in carico.<br \/>&#8220;Per l&#8217;Alzheimer, \u00e8 necessario creare reti permanenti, perch\u00e8 attraverso lo scambio di esperienze e di modelli organizzativi possiamo ottimizzare le risorse e rendere pi\u00f9 efficace qualsiasi intervento normativo. E&#8217; fondamentale quindi intervenire sull&#8217;organizzazione, garantendo un sistema capillare e omogeneo che permetta al paziente di essere seguito nello stesso modo ovunque si trovi. Non pu\u00f2 essere un problema organizzativo o territoriale a impedire l&#8217;accesso equo a una terapia&#8221;, ha dichiarato Annarita Patriarca, Segretaria di Presidenza della Camera dei Deputati e Promotrice dell&#8217;Intergruppo Parlamentare per le Neuroscienze e l&#8217;Alzheimer <br \/>Daniela Merlo, Direttrice del Dipartimento di Neuroscienze dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, ha sottolineato: &#8220;Sul fronte della prevenzione, \u00e8 importante intervenire sui fattori di rischio modificabili e individuare precocemente i segnali di declino, prima che si manifestino condizioni patologiche conclamate, cos\u00ec da poter intervenire tempestivamente. Questo richiede anche un cambio di paradigma, ripensando l&#8217;invecchiamento in una prospettiva attiva e intervenendo sulla prevenzione della perdita delle funzioni. Serve inoltre ampliare il ventaglio di possibilit\u00e0 di terapia, \u00e8 indispensabile che la ricerca di base individui nuovi meccanismi patogenetici su cui si possa intervenire. L&#8217;Alzheimer \u00e8 infatti una malattia molto <br \/>complessa e difficilmente potr\u00e0 essere affrontata con un unico approccio, solo la ricerca potr\u00e0 condurci a soluzioni pi\u00f9 efficaci&#8221;. <br \/>Oltre alla prevenzione, \u00e8 emersa la necessit\u00e0 di anticipare il riconoscimento dei primi segnali e di rafforzare la presa in carico fin dalle fasi iniziali, attraverso percorsi capaci di integrare valutazione specialistica e continuit\u00e0 assistenziale.<br \/>&#8220;Oggi la diagnosi precoce dell&#8217;Alzheimer pu\u00f2 intervenire anche nelle fasi in cui i sintomi non sono ancora chiaramente riconoscibili, quando il paziente comincia ad avvertire i primi segnali di un possibile declino&#8221;, ha evidenziato Alessandro Padovani, Past President della Societ\u00e0 Italiana Neurologia e Direttore della Clinica Neurologica dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Brescia. &#8220;E&#8217; fondamentale arrivare a una diagnosi corretta e avviare precocemente una presa in carico che consideri tutti i fattori che possono incidere sulla traiettoria della patologia.<br \/>Inoltre, in questo percorso \u00e8 importante costruire una presa in carico realmente multidisciplinare, mettendo in raccordo le diverse competenze coinvolte, cercando di armonizzare e standardizzare i percorsi diagnostici e terapeutici nelle regioni, superando la logica della nota 85, per ottimizzare cure e interventi&#8221;. <br \/>Il confronto ha inoltre richiamato la necessit\u00e0 di semplificare la gestione delle terapie convenzionali per il paziente e per il medico, con particolare riferimento a quanto previsto dalla Nota 85 nella fase successiva alla definizione della diagnosi e del trattamento. Una maggiore semplificazione della prescrizione e del monitoraggio consentirebbe quindi di ridurre passaggi che possono incidere anche sui tempi del percorso, mantenendo una presa in carico continuativa del paziente e permettendo ai CDCD di concentrare maggiormente la propria attivit\u00e0 sui bisogni che richiedono una valutazione specialistica con l&#8217;obiettivo di ridurre l&#8217;accesso ai percorsi diagnostici e la definizione dei quadri clinici.<br \/>&#8220;Abbiamo delle terapie che possono essere prescritte in maniera pi\u00f9 semplificata di come sono prescritte adesso, ma siamo ancora vincolati a una nota che comporta un ulteriore passaggio e rischia di rallentare le tempistiche. Una volta che il paziente \u00e8 definito nella diagnosi e nella prescrizione dei farmaci convenzionali dai CDCD \u00e8 da considerare dentro il percorso, ed \u00e8 il sistema delle cure di prossimit\u00e0 che deve farsene carico&#8221;, ha dichiarato Camillo Marra, Responsabile dell&#8217;Unit\u00e0 Operativa Semplice Dipartimentale di Area di Clinica della Memoria e Professore ordinario di Psicologia presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma.<br \/>Inoltre, \u00e8 stata discussa la sostenibilit\u00e0 delle terapie in relazione alla capacit\u00e0 del sistema di garantire nel tempo trattamento, follow-up, monitoraggio, aderenza terapeutica e continuit\u00e0 assistenziale. Allo stesso tempo, \u00e8 emersa la necessit\u00e0 di ridurre le differenze regionali nella disponibilit\u00e0 dei servizi e nell&#8217;accesso ai percorsi diagnostici e terapeutici, garantendo una maggiore omogeneit\u00e0 della presa in carico sul territorio.<br \/>Infine, particolare attenzione \u00e8 stata dedicata anche al ruolo dei caregiver, il cui coinvolgimento cresce con la progressiva perdita di autonomia del paziente. Informazione, orientamento, formazione e accesso ai servizi devono accompagnare la famiglia fin dalla diagnosi, evitando che il coordinamento tra i diversi livelli dell&#8217;assistenza ricada esclusivamente sul caregiver.<br \/>Katia Pinto, Presidente di Alzheimer Italia, ha dichiarato: &#8220;In Italia permangono ancora differenze significative tra i territori nell&#8217;accesso ai servizi dedicati alle persone con Alzheimer e alle loro famiglie. Dopo la diagnosi \u00e8 fondamentale che il paziente e il caregiver possano ricevere informazioni, orientamento e supporto adeguati e siano indirizzati verso i servizi disponibili. E&#8217; necessario ridurre queste disomogeneit\u00e0 e garantire una presa in carico continuativa, affinch\u00e8 il luogo in cui si vive non determini differenze nell&#8217;assistenza ricevuta&#8221;.<br \/>Nel corso dell&#8217;iniziativa \u00e8 emersa la necessit\u00e0 di consolidare un percorso coordinato tra prevenzione, riconoscimento tempestivo dei primi segnali, diagnosi, accesso equo alle terapie e continuit\u00e0 della presa in carico. La riduzione delle differenze territoriali, il rafforzamento del raccordo tra i servizi e una gestione delle terapie pi\u00f9 semplice e sostenibile nel tempo rappresentano quindi condizioni essenziali per garantire una risposta pi\u00f9 equa ai bisogni legati all&#8217;Alzheimer.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Esperia Advocacy &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Si \u00e8 svolta presso la Camera dei Deputati la Tavola Rotonda &#8220;Alzheimer: un dialogo condiviso tra Istituzioni, clinici e pazienti&#8221;, realizzata con il contributo non condizionante del Gruppo Menarini, con l&#8217;obiettivo di approfondire le principali priorit\u00e0 legate alla prevenzione, alla diagnosi precoce, alla presa in carico e all&#8217;accesso alle terapie per i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":275264,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/20260929_2604.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275263"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=275263"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275263\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/275264"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=275263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=275263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=275263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}