{"id":275235,"date":"2026-09-29T15:09:41","date_gmt":"2026-09-29T13:09:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/29\/diabete-e-obesita-novo-a-easd-le-novita-su-semaglutide-e-le-opzioni-terapeutiche\/"},"modified":"2026-09-29T15:09:41","modified_gmt":"2026-09-29T13:09:41","slug":"diabete-e-obesita-novo-a-easd-le-novita-su-semaglutide-e-le-opzioni-terapeutiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/29\/diabete-e-obesita-novo-a-easd-le-novita-su-semaglutide-e-le-opzioni-terapeutiche\/","title":{"rendered":"Diabete e obesit\u00e0, Novo a EASD: le novit\u00e0 su semaglutide e le opzioni terapeutiche"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Valore dell&#8217;innovazione, evidenze cliniche e nuove opzioni terapeutiche. Su questi temi, in occasione del 62\u00b0 congresso EASD, alcuni tra i massimi esperti clinici sui temi del diabete e obesit\u00e0 hanno fatto il punto sulle principali novit\u00e0, in un incontro organizzato da Novo. Efficacia, sicurezza, qualit\u00e0 di vita e aderenza sono stati i temi al centro del confronto. Un incontro che ha tradotto perfettamente il rinnovato impegno di un&#8217;azienda come Novo che proprio in questi giorni ha dato il via ad un nuovo capitolo della sua storia: Lasting health starts now.<br \/>&#8220;Sul fronte diabete &#8211; dichiara Salvatore De Cosmo, presidente nazionale dell&#8217;Associazione Medici Diabetologi (AMD) &#8211; l&#8217;evoluzione delle evidenze scientifiche su semaglutide riflette bene anche l&#8217;evoluzione della diabetologia. Oggi non ci limitiamo pi\u00f9 a valutare il controllo della glicemia, ma puntiamo sempre di pi\u00f9 alla prevenzione delle complicanze, alla protezione d&#8217;organo e a una gestione integrata del rischio cardiovascolare, renale e metabolico nel lungo periodo. In questo percorso, semaglutide rappresenta uno degli esempi pi\u00f9 solidi di come l&#8217;innovazione terapeutica possa incidere su molteplici aspetti della malattia. I dati raccolti negli ultimi anni mostrano infatti un profilo clinico estremamente ampio. Oltre a ridurre efficacemente l&#8217;emoglobina glicata consentendo alla maggior parte dei pazienti di raggiungere il loro target glicemico, ha dimostrato benefici su eventi cardiovascolari maggiori (-26%), ictus non fatale (-39%), rischio renale composito (-24%) e capacit\u00e0 funzionale, con un miglioramento del 13% della distanza percorsa e una riduzione del 54% della progressione dell&#8217;arteriopatia periferica. Il recente riconoscimento nelle Linee Guida ESC 2026, che ha posizionato semaglutide in raccomandazione 1A per migliorare l&#8217;outcome cardiovascolare del pz con diabete e malattia renale, conferma sempre pi\u00f9 il ruolo centrale della molecola semaglutide nel favorire un approccio terapeutico sempre pi\u00f9 orientato alla protezione cardio-renale e al miglioramento della qualit\u00e0 di vit\u00e0. Gli fa eco il Presidente della Societ\u00e0 Italiana di Obesit\u00e0, Prof Silvio Buscemi. &#8220;Nella gestione del sovrappeso e dell&#8217;obesit\u00e0, l&#8217;evoluzione del trattamento ha aperto la strada alla personalizzazione della cura. Le due opzioni di somministrazione &#8211; orale e iniettiva &#8211; ci permetteranno di garantire un maggiore flessibilit\u00e0 per rispondere alle diverse esigenze, puntando sempre sulla sicurezza e efficacia dimostrata da semaglutide. E in tal senso i dati sulla perdita di peso (21%) e sulla qualit\u00e0 del calo ponderale (l&#8217;84% \u00e8 costituito da massa grassa) cos\u00ec come il mantenimento della funzione muscolare garantiscono un dimagrimento non solo rilevante in termini quantitativi, ma anche di qualit\u00e0. Il futuro della terapia dell&#8217;obesit\u00e0 &#8211; conclude Buscemi &#8211; non consiste semplicemente nell&#8217;avere nuovi farmaci, ma nel poter disporre di soluzioni sempre pi\u00f9 efficaci e personalizzabili, capaci di affrontare la complessit\u00e0 dell&#8217;obesit\u00e0 e di considerare, oltre al peso, la salute metabolica, cardiovascolare, psicologica e la qualit\u00e0 di vita delle persone&#8221;. L&#8217;arrivo di nuove opzioni terapeutiche conferma come l&#8217;innovazione rappresenti un valore che incide nella qualit\u00e0 di vita delle persone che convivono con una malattia cronica come diabete e obesit\u00e0.<br \/>Per il diabete di tipo 2, una delle innovazioni pi\u00f9 attese \u00e8 la combinazione in un&#8217;unica somministrazione settimanale di insulina basale e semaglutide. &#8220;Questa nuova opzione nasce per rispondere a uno dei principali problemi ancora presenti nella pratica clinica: l&#8217;inerzia terapeutica &#8211; spiega Raffaella Buzzetti, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia (SID). &#8216;Ancora oggi in Italia, circa il 30% delle persone con diabete di tipo 2 che necessitano di terapia insulinica ne ritarda l&#8217;inizio di oltre due anni e, anche dopo l&#8217;avvio dell&#8217;insulina, molti pazienti non raggiungono un adeguato controllo glicemico. Gli studi clinici hanno mostrato il potenziale di questa strategia terapeutica nel ridurre il carico iniettivo migliorando la qualit\u00e0 di vita e mantenendo il controllo glicemico, i benefici sul peso corporeo e tassi inferiori di ipoglicemia&#8221;.<br \/>Emerge da qui l&#8217;importanza di un nuovo paradigma di cura che risponda pi\u00f9 adeguatamente alle nuove esigenze della persona con diabete e massimizzi l&#8217;efficacia e gli impatti delle terapie attualmente disponibili. &#8220;L&#8217;Italia &#8211; conclude Buzzetti &#8211; che negli ultimi anni ha spesso avuto un ruolo di primo piano nell&#8217;accesso alle principali innovazioni terapeutiche, potr\u00e0 essere il primo paese in Europa a mettere a disposizione questa nuova opportunit\u00e0 di cura, contribuendo a rendere la gestione della malattia sempre pi\u00f9 efficace, personalizzata e sostenibile. Ci auguriamo che questa opzione possa essere disponibile per i pazienti nel minor tempo possibile&#8221;.<br \/>Ma le novit\u00e0 ci sono anche sul fronte delle terapie per la gestione del sovrappeso e dell&#8217;obesit\u00e0.<br \/>&#8220;Semaglutide in pillola rappresenta una delle innovazioni pi\u00f9 attese &#8211; sottolinea Roberto Vettor, Direttore scientifico del Centro per le Malattie metaboliche e della nutrizione presso l&#8217;Humanitas Research Hospital di Milano &#8211; perch\u00e8 risponde a un bisogno ancora rilevante nella gestione del sovrappeso e dell&#8217;obesit\u00e0: offrire un trattamento efficace in una forma semplice da integrare nella routine quotidiana e capace di rispondere a esigenze diverse. Si tratta di una possibilit\u00e0 concreta per le persone eleggibili al trattamento che preferiscono un&#8217;alternativa alla terapia iniettiva&#8221;. Le conferme arrivano dai recenti studi pubblicati. &#8220;Nello studio OASIS 4 &#8211; aggiunge Vettor &#8211; semaglutide in pillola ha mostrato una perdita di peso media del 17%, che ha raggiunto circa il 22% in 1 persona su 3. I risultati si associano a un profilo di sicurezza consolidato e coerente con quanto gi\u00e0 osservato per la formulazione iniettiva di semaglutide per la gestione del peso. Inoltre, il confronto indiretto ORION ha mostrato che semaglutide in pillola determina una minore probabilit\u00e0 di sospendere la terapia a causa di effetti collaterali e gastrointestinali rispetto a orforglipron. Nel complesso, queste evidenze contribuiscono a delineare semaglutide in pillola come un&#8217;opzione terapeutica efficace, ben tollerata e facilmente integrabile nella vita quotidiana, gestibile anche in presenza di trattamenti concomitanti di largo impiego, inclusi contraccettivi orali e statine: una possibilit\u00e0 concreta per le persone eleggibili al trattamento che preferiscono una formulazione orale o non sono ancora pronte a iniziare una terapia iniettiva&#8221;.<br \/>All&#8217;incontro hanno partecipato anche alcuni rappresentanti delle Associazioni Pazienti per testimoniare come l&#8217;innovazione farmacologica assume un valore fondamentale anche per chi vive ogni giorno la malattia. &#8220;L&#8217;innovazione terapeutica rappresenta per le persone con diabete molto pi\u00f9 della disponibilit\u00e0 di nuove opzioni di cura. Significa poter gestire la malattia con maggiore serenit\u00e0, migliorare la qualit\u00e0 della vita e ridurre il peso che il diabete continua ad avere nella quotidianit\u00e0 dei pazienti e delle loro famiglie &#8211; dichiara Manuela Bertaggia, presidente nazionale dell&#8217;Associazione Italiana Diabetici (FAND). La prospettiva di disporre anche in Italia di soluzioni come la combinazione tra insulina settimanale e semaglutide \u00e8 un segnale importante, ma dobbiamo chiederci non soltanto &#8216;quanto funziona un farmaco?&#8217;, ma anche &#8216;quanto migliora la vita della persona?&#8217;. L&#8217;auspicio \u00e8 che si garantisca un facile accesso alle tecnologie innovative e alle nuove opzioni terapeutiche affinch\u00e8 il progresso della ricerca diventi realmente un progresso per le persone&#8221;.<br \/>Un&#8217;evoluzione scientifica e culturale che coinvolge appieno anche l&#8217;ambito dell&#8217;obesit\u00e0. &#8220;L&#8217;obesit\u00e0 rappresenta oggi uno degli esempi pi\u00f9 significativi di come l&#8217;innovazione possa modificare concretamente il modo di affrontare una malattia cronica, contribuendo a superare stigma e pregiudizi &#8211; aggiunge Eligio Linoci, presidente dell&#8217;associazione &#8216;La Mattina dopo Aps&#8217; e vicepresidente della Federazione italiana associazioni obesit\u00e0 (FIAO). Le nuove formulazioni, comprese quelle orali, permettono di rispondere meglio alle diverse esigenze dei pazienti e di rendere la gestione della malattia sempre pi\u00f9 compatibile con la vita quotidiana, favorendo aderenza e continuit\u00e0 nei percorsi di cura. Guardare al futuro significa anche investire nella prevenzione e nella salute delle nuove generazioni: l&#8217;obesit\u00e0 in et\u00e0 evolutiva richiede innovazione, nuove competenze e modelli di intervento capaci di favorire diagnosi precoce e presa in carico tempestiva&#8221;.<br \/>&#8220;L&#8217;insieme di queste evidenze scientifiche e cliniche conferma come l&#8217;innovazione nella gestione di diabete ed obesit\u00e0 rappresenti un investimento strategico indispensabile &#8211; afferma Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Italia. Siamo impegnati ogni giorno per assicurare trattamenti in grado di incidere concretamente nella vita quotidiana e per promuovere un&#8217;idea di salute che tenga conto delle esigenze reali e insoddisfatti delle persone. La salute duratura inizia ora &#8211; Lasting Health starts now&#8217; &#8211; un messaggio semplice e concreto, presentato proprio in queste giornate, che rappresenta e rafforza quello che da sempre contraddistingue il nostro modo di lavorare e di comunicare con le persone: i progressi devono tradursi in benefici percepibili da subito, nella vita reale di chi gestisce condizioni complesse. Cambiare la vita delle persone &#8211; conclude Olesen &#8211; e contribuire a una salute duratura \u00e8 la nostra mission\u00e8.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p> &#8211; Foto f50\/Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Valore dell&#8217;innovazione, evidenze cliniche e nuove opzioni terapeutiche. Su questi temi, in occasione del 62\u00b0 congresso EASD, alcuni tra i massimi esperti clinici sui temi del diabete e obesit\u00e0 hanno fatto il punto sulle principali novit\u00e0, in un incontro organizzato da Novo. 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