{"id":274427,"date":"2026-09-18T14:19:41","date_gmt":"2026-09-18T12:19:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/18\/incendi-il-sindaco-di-taormina-de-luca-azioni-esecutive-sui-privati-che-non-puliscono-i-terreni\/"},"modified":"2026-09-18T15:46:40","modified_gmt":"2026-09-18T13:46:40","slug":"incendi-il-sindaco-di-taormina-de-luca-azioni-esecutive-sui-privati-che-non-puliscono-i-terreni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/18\/incendi-il-sindaco-di-taormina-de-luca-azioni-esecutive-sui-privati-che-non-puliscono-i-terreni\/","title":{"rendered":"Incendi, il sindaco di Taormina De Luca \u201cAzioni esecutive sui privati che non puliscono i terreni\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) \u2013<em> \u201cLa svolta nella lotta agli incendi pu\u00f2 passare da soluzioni come l\u2019opportunit\u00e0 di fare intervenire il pubblico nei terreni non puliti dai privati, addebitando poi a loro i costi attraverso il pagamento dei tributi e le relative azioni esecutive\u201d<\/em>. Lo ha dichiarato al Palacongressi di <strong>Taormina,<\/strong> al convegno <strong>\u201cLa Sicilia brucia e la Politica deve agire\u201d<\/strong> il sindaco di Taormina, Cateno <strong>De Luca<\/strong> che ha organizzato un momento di confronto su quello che ha definito <em>\u201cun nuovo modello di gestione del territorio, a salvaguardia dell\u2019ecosistema siciliano\u201d. \u201cDesideriamo fare il punto della situazione su un tema abbastanza delicato e urgente come l\u2019ergenza incendi<\/em> \u2013 ha aggiunto -, <em>ritenendo che fosse necessaria una ricognizione, insieme ai vari enti e attori della filiera, su un tema come quello degli incendi che ci deve vedere uniti, ciascuno con la propria esperienza e con delle soluzioni da mettere in campo. Dobbiamo tenere conto del cambiamento climatico, che \u00e8 un fattore che determina eventi che hanno gi\u00e0 colpito e rischiano di colpire le nostre spiagge, e ci sono dei criminali che non puntano pi\u00f9 soltanto a boschi e pascoli ma puntano, come loro bersaglio, anche ai centri abitati. E allora dobbiamo adeguare il sistema sia al cambiamento del clima che al mutamento dei comportamenti\u201d.<\/em><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cI sindaci sono chiamati ad emettere un\u2019ordinanza per imporre ai privati di intervenire sui loro territori e pulirli<\/em> \u2013 ha evidenziato De Luca -. <em>I privati per\u00f2 poi non lo fanno. Il sindaco non pu\u00f2 sostituirsi ai privati. La norma lo consente, i mezzi no. E allora serve un fondo di rotazione regionale e quelli che sono i costi, per intervenire sui terreni privati, deve avere una valenza recuperando sul privato con azioni esecutive che conosciamo tutti quanti e si mettono in campo sul pagamento dei tributi. Questa diventa una cosa sulla quale discutere, una grande azione persuasiva che pu\u00f2 risolvere almeno il 50% del problema. Se il privato sa che il pubblico interviene ma i costi vengono addebitati ai privati, allora l\u2019azione diventa incisiva. Questa \u00e8 una nostra proposta\u201d. \u201cNel sistema regionale di gestione dell\u2019emergenza incendi, bisogna individuare le risorse finanziarie ma anche potenziare le risorse umane, quindi il Corpo Forestale, ed affrontare la necessit\u00e0 di stabilizzare i forestali<\/em> \u2013 ha aggiunto De Luca -, <em>ampliando le giornate di lavoro del settore. Ma anche con una visione nuova sulle competenze ed anche consentendo ai sindaci di utilizzare il Corpo Forestale. Non abbiamo pi\u00f9 cantonieri n\u00e9 operai. Da un lato si d\u00e0 una risposta all\u2019emergenza e dall\u2019altro si pu\u00f2 dare uno sbocco definitivo ai lavoratori\u201d. \u201cGli agricoltori possono essere sentinelle del territorio. La presenza e realizzazione di laghetti e invasi oggi pu\u00f2 servire per consentire le attivit\u00e0 di protezione civile ai mezzi come elicotteri che affrontano gli incendi. Ci\u00f2 con un vincolo che il privato deve sapere gi\u00e0 in partenza, circa la possibilit\u00e0 di utilizzo di queste aree anche senza preavviso per dare risposte alle emergenze. Infine bisogna investire, il personale non basta, l\u2019intelligenza artificiale ci viene incontro e va fatto un percorso con utilizzo di infrastrutture dedicate\u201d.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<h3><strong>SCHIFANI \u201cREGIONE IN PRIMA LINEA SUL CLIMA\u201d<\/strong><\/h3>\n<p><em>\u201cIncendi, siccit\u00e0, alluvioni, frane ed erosione delle coste non possono essere considerati<\/em><em> problemi indipendenti. Sono aspetti diversi di una stessa sfida: adattare il governo del territorio a condizioni climatiche che stanno cambiando e costruire un sistema regionale di prevenzione capace di leggere insieme tutti i rischi. La Regione \u00e8 in prima linea su tutti questi fronti, siamo consapevoli che occorre un approccio integrato, dobbiamo fare sistema con le istituzioni del territorio e quindi apprezzo questo momento di confronto istituzionale: siamo al fianco dei sindaci e dei Comuni, con i quali in questi anni abbiamo aperto un\u2019interlocuzione costante e diretta, e considero condivisibile la proposta del sindaco di Taormina, esposta in apertura dei lavori, di un fondo di rotazione che consenta agli enti locali di attingere alle risorse necessarie per mettere in campo le attivit\u00e0 di prevenzione. Dobbiamo lavorare con responsabilit\u00e0 su questi temi e confido che l\u2019Assemblea regionale operi per destinare le risorse necessarie a queste iniziative, evitando parcellizzazioni\u201d.<\/em> Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato <strong>Schifani,<\/strong> nel corso del suo intervento al Palacongressi. <em>\u201cNon possiamo eliminare il rischio, ma possiamo conoscerlo meglio, ridurlo e prepararci prima<\/em> \u2013 ha aggiunto il presidente \u2013<em> Lo stiamo facendo su pi\u00f9 livelli. La Protezione civile regionale former\u00e0, a partire da luned\u00ec prossimo, i 391 responsabili di tutti i Comuni dell\u2019Isola per trasformare le allerte in decisioni tempestive, prevenzione concreta e maggiore sicurezza per i cittadini. Sul tema incendi: nuove assunzioni, nuovi mezzi, pi\u00f9 giornate per gli operai stagionali, formazione dei volontari, Sala operativa unica, Control Room, sensori e nuove tecnologie. Sul fronte della prevenzione della siccit\u00e0: dissalatori, reti, traverse, dighe e maggiore capacit\u00e0 di accumulo. Dobbiamo continuare a lavorare, dentro la stessa visione, anche per quanto riguarda il dissesto idrogeologico, le alluvioni e la protezione delle coste\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Questo, si legge in una nota, il dettaglio delle attivit\u00e0 messe in campo dalla Regione su roghi, frane ed erosione costiera.<\/p>\n<p>INCENDI<\/p>\n<p>Il tema degli incendi, in Sicilia, non \u00e8 soltanto una questione ambientale o di protezione civile, ma anche di ordine pubblico. La Regione ha messo in campo numerose risorse: dalla Sala operativa unificata regionale alla Control Room, sino ai 25 milioni di euro del Pon Legalit\u00e0 destinati, grazie all\u2019accordo con il Ministero dell\u2019Interno e con l\u2019azienda di Stato Leonardo, a un progetto strategico per la Sicilia: la realizzazione di un sistema che integra cartografia, dati satellitari, sensori e piattaforme gi\u00e0 utilizzate dalla Protezione civile e dal Corpo forestale. Potr\u00e0 individuare hotspot, elaborare mappe del rischio e simulare la propagazione delle fiamme in base alle condizioni meteorologiche. Entro l\u2019anno questa infrastruttura sar\u00e0 completata con 12 torrette digitali e circa 8 mila sensori distribuiti su tutto il territorio regionale. Fondamentale anche il potenziamento del personale. Dopo anni di riduzione degli organici del Corpo forestale, \u00e8 stata riaperta la stagione delle assunzioni. I primi 46 nuovi agenti sono gi\u00e0 in servizio. E altri 266 lo saranno entro l\u2019inizio della prossima campagna antincendio. E ulteriori 130 tra la fine del 2027 e il 2028. Un piano complessivo, che supera le 440 unit\u00e0. Con la legge regionale 1 del 2024, inoltre, \u00e8 stato rafforzato il sistema antincendio attraverso un maggiore utilizzo degli operai forestali stagionali, aumentando le giornate lavorative. Il Corpo \u00e8 stato dotato, inoltre, di 384 nuovi mezzi per oltre 67 milioni di euro. Sul fronte del supporto agli enti locali nella prevenzione, infine, con \u201cSicilia Pulita\u201d sono stati stanziati 4 milioni di euro per Comuni, Liberi consorzi e Citt\u00e0 metropolitane destinati alla bonifica e alla pulizia straordinaria delle strade extraurbane.<\/p>\n<p>RISORSE IDRICHE<\/p>\n<p>Intervenire nell\u2019emergenza, ma nello stesso tempo costruire soluzioni strutturali che rendano il sistema pi\u00f9 resistente alle crisi future, \u00e8 la strategia con cui il governo regionale affronta il tema dell\u2019acqua e della siccit\u00e0. Sono stati realizzati e messi in funzione i dissalatori di Trapani, Porto Empedocle e Gela. Si \u00e8 intervenuti su pozzi, reti, traverse e sistemi di adduzione, aumentando la fornitura di acqua di oltre 2.300 litri al secondo. Incrementate anche le risorse per la manutenzione delle dighe: nel 2025 sono stati stanziati circa 7,2 milioni di euro, pi\u00f9 del triplo della media degli anni precedenti. I dati pi\u00f9 recenti indicano negli invasi circa il 70 per cento di acqua in pi\u00f9 rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alle piogge e agli interventi adottati per ridurre la dispersione.<\/p>\n<p>DIFESA DELLE COSTE<\/p>\n<p>\u00c8 in fase di aggiornamento il Piano delle coste, alla luce delle criticit\u00e0 emerse e di fenomeni meteomarini sempre pi\u00f9 intensi, come il ciclone Harry. Le barriere soffolte sono una delle soluzioni, dove le caratteristiche tecniche lo consentono. Con la Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico si stanno programmando numerose opere antierosione. A Messina, per esempio, \u00e8 stato avviato un intervento da 10,8 milioni di euro che prevede barriere soffolte e il ripascimento della spiaggia. \u00c8 stata avviata anche la progettazione degli interventi antierosione lungo 84 chilometri di costa e quattordici Comuni del versante tirrenico. Il presidente della Regione affronter\u00e0 il tema anche con i ministri delle Infrastrutture e dell\u2019Ambiente per dare corpo a un grande piano di protezione delle coste siciliane maggiormente antropizzate.<\/p>\n<p>\u2013 foto di repertorio IPA Agency \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) \u2013 \u201cLa svolta nella lotta agli incendi pu\u00f2 passare da soluzioni come l\u2019opportunit\u00e0 di fare intervenire il pubblico nei terreni non puliti dai privati, addebitando poi a loro i costi attraverso il pagamento dei tributi e le relative azioni esecutive\u201d. 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