{"id":27433,"date":"2018-12-05T09:57:10","date_gmt":"2018-12-05T08:57:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=27433"},"modified":"2018-12-05T09:57:10","modified_gmt":"2018-12-05T08:57:10","slug":"servizi-sociali-una-rivoluzione-annunciata-per-un-ritorno-al-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/12\/05\/servizi-sociali-una-rivoluzione-annunciata-per-un-ritorno-al-passato\/","title":{"rendered":"Servizi sociali, una rivoluzione annunciata per un ritorno al passato"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span>\u201c<\/span><span>Questa amministrazione, pur nella consapevolezza di dover razionalizzare la spesa, punta ad una vera e propria rivoluzione nei servizi sociali<\/span><span>\u2026\u201d. Cos\u00ec recita la premessa allo studio tecnico finanziario a supporto della \u201c<\/span><span>internalizzazione<\/span><span>\u201d dei servizi sociali.<\/span><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>La rivoluzione annunciata consiste essenzialmente nella gestione diretta dei servizi pubblici tramite l\u2019istituzione dell\u2019Agenzia Messina Social city.<\/span><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>Non si tratta soltanto di ritornare al vecchio modello dell\u2019Istituzione Sociale; la scelta appare oggi quella di statalizzare l&#8217;intero comparto dell&#8217;assistenza.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>Le ragioni di questa decisione sono, in estrema sintesi, riconducibili a tre differenti ordini di motivazioni: La costituenda societ\u00e0 si giustificherebbe 1) per \u201c<\/span><span>un enorme beneficio sia in termini economici &#8211; avendo riguardo al costo del lavoro- che di legalit\u00e0<\/span><span>\u201d; 2) perch\u00e9 il modello di erogazione dei servizi, con il ricorso agli affidamenti privati, si sarebbe dimostrato \u201c<\/span><span>inefficiente<\/span><span>\u201d al contrario di quanto sarebbe possibile invece assicurare con un agenzia interamente in mano pubblica; 3) perch\u00e9 questo modello sarebbe \u201c<\/span><span>in grado di assicurare l\u2019innovazione sociale<\/span><span>\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>Sorvolando sulla fattibilit\u00e0 giuridica di questa opzione, in aperta violazione di un vero e proprio elenco di norme che regolano l&#8217;erogazione dei servizi da parte degli enti locali, soffermiamoci invece sulle intenzioni della delibera. Se il problema fosse, come affermato dall&#8217;amministrazione, riaffermare la \u201c<\/span><span>legalit\u00e0<\/span><span>\u201d, ci si aspetterebbe di trovare citati anche i relativi procedimenti giudiziari aperti che abbiano coinvolto operatori del settore.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>In assenza di essi, l&#8217;affermazione appare priva di fondamento quando non calunniosa. D&#8217;altra parte, risulterebbe incomprensibile come si voglia evitare corruzione e illegalit\u00e0 affidandosi totalmente alla gestione pubblica, considerato il vero e proprio dilagare di fenomeni di corruzione che hanno indotto alla nascita di una specifica authority nazionale, l\u2019Anac, per contrastare il fenomeno corruttivo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>Sulla inefficienza dell&#8217;attuale sistema, invece, le critiche sono del tutto condivisibili, il problema <\/span><span>sta<\/span><span>\u00a0per\u00f2 <\/span><span>nelle<\/span><span>\u00a0soluzioni proposte. \u00c8 davvero difficile se non impossibile trovare una azienda pubblica che sia modello di efficienza e fonte di innovazione. Per quale astratto o nascosto motivo la Messina Social City dovrebbe fare eccezione? In realt\u00e0, l&#8217;unico obiettivo che sembra volere raggiungere questa riforma \u00e8 la stabilizzazione dei lavoratori del settore, a conferma e non in contrasto a quella mala politica che ha di fatto confuso gli assistenti con gli assistiti, che ha considerato utente dei servizi sociali non il bisognoso, ma chi presta il proprio lavoro.\u00a0<\/span><span>Quanti sostengono poi l&#8217;economicit\u00e0 della riforma, dovrebbero spiegare con quali risorse la nuova agenzia si doter\u00e0 di unit\u00e0 di personale che sostituiranno il lavoro svolto attualmente dalla <\/span><span>governance<\/span><span>\u00a0delle cooperative e, come soprattutto, faranno fronte alle sostituzioni degli operatori assenti per ferie o malattia, se non con un aggravio di costi.<\/span><span>\u00a0Senza considerare che una presunta economia la si ottiene in delibera spostando l&#8217;acquisto dei mezzi necessari per i servizi sulle risorse del Pon Metro, ma non si tratta affatto di una riduzione dei costi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>Il presunto risparmio, inoltre, come si rileva dai prospetti finanziari allegati alla delibera di Giunta, sarebbe dovuto ad un diverso calcolo del costo del lavoro, costo peraltro stabilito dalla legge. Non si capisce allora, se fosse cos\u00ec facile, perch\u00e9 non si sarebbe potuto prevedere questo nuovo costo nei bandi di appalto o nei contratti di affidamento dei servizi al terzo settore. Non sembra questa una valida ragione per statalizzare i servizi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>Per riorganizzazione i servizi sociali si sarebbe dovuto invece fare riferimento ai valori e principi a cui ispirare il disegno dei modelli organizzativi, basandosi sul principio di sussidiariet\u00e0 che \u00e8 il vero il motore dell\u2019azione normativa della legge 328\/2000, la legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Sussidiariet\u00e0 che a livello locale si declina attraverso il coinvolgimento dei privati nell\u2019erogazione dei servizi, \u201c<\/span><span>promuovendo azioni per favorire il ricorso a forme di aggiudicazione o negoziali o forme di accreditamento che consentano ai soggetti operanti nel Terzo Settore la piena espressione della propria progettualit\u00e0<\/span><span>\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>Rimane quindi senza risposta la domanda, <\/span><span>perch\u00e9 si \u00e8 voluta centralizzare la gestione dei servizi sociali<\/span><span>? Una cosa \u00e8 certa; data la fretta di approvare il Salva Messina non abbiamo assistito ad un dibattito serio e approfondito nel Consiglio comunale su questi temi. Consiglio che ha la responsabilit\u00e0 di aver cancellato, con un colpo di delibera, un patrimonio di esperienza e di professionalit\u00e0 e precluso definitivamente la partecipazione del terzo settore, cos\u00ec come avviene nelle regioni pi\u00f9 efficienti del paese, nella gestione dei servizi sociali senza, a quanto pare, una valida ragione.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>Il tutto, per di pi\u00f9, in totale difformit\u00e0 col programma delle liste nelle quali i consiglieri comunali erano stati eletti&#8221;.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Dario Caroniti<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Michele Limosani<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuesta amministrazione, pur nella consapevolezza di dover razionalizzare la spesa, punta ad una vera e propria rivoluzione nei servizi sociali\u2026\u201d. Cos\u00ec recita la premessa allo studio tecnico finanziario a supporto della \u201cinternalizzazione\u201d dei servizi sociali. La rivoluzione annunciata consiste essenzialmente nella gestione diretta dei servizi pubblici tramite l\u2019istituzione dell\u2019Agenzia Messina Social city. Non si tratta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":10355,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[4],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/palazzo-zanca-messinaRRP_1715.jpg","author_info":{"display_name":"redme","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redme\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27433"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27433"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27433\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27433"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27433"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27433"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}