{"id":274308,"date":"2026-09-16T20:09:43","date_gmt":"2026-09-16T18:09:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/16\/il-coraggio-della-pace-by-remind-pubblico-e-privato-uniti-nel-dialogo\/"},"modified":"2026-09-16T20:09:43","modified_gmt":"2026-09-16T18:09:43","slug":"il-coraggio-della-pace-by-remind-pubblico-e-privato-uniti-nel-dialogo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/16\/il-coraggio-della-pace-by-remind-pubblico-e-privato-uniti-nel-dialogo\/","title":{"rendered":"\u201cIl Coraggio della Pace by Remind\u201d, pubblico e privato uniti nel dialogo"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Si \u00e8 svolta a Roma, presso il Salone del Commendatore di Borgo Santo Spirito, la quarta edizione de &#8220;Il Coraggio della Pace by Remind&#8221;, l&#8217;iniziativa promossa da Remind &#8211; Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione. L&#8217;incontro ha riunito autorevoli rappresentanti delle Istituzioni nazionali ed europee, delle forze armate e dell&#8217;ordine, della chiesa, dell&#8217;informazione e delle buone pratiche del Pubblico e del Privato, con l&#8217;obiettivo di promuovere un confronto sul significato della pace e, soprattutto, sulle condizioni necessarie per costruirla e renderla duratura. Al centro dei lavori una visione della pace che supera la sola assenza di guerra per assumere una dimensione concreta e quotidiana: la pace come infrastruttura civile della Nazione, fondata sulla sicurezza, sulla giustizia, sulla salute, sull&#8217;amore, sul lavoro, sulla libert\u00e0, sulla conoscenza, sulla verit\u00e0, sulla qualit\u00e0 dell&#8217;informazione, sullo sviluppo e sulla fiducia nei confronti delle Istituzioni. <br \/>Ha aperto i lavori Paolo Crisafi, Cavaliere di Gran Croce Presidente di Remind: &#8216;Con la quarta edizione de Il Coraggio della Pace by Remind vogliamo rinnovare un impegno che sentiamo ancora pi\u00f9 necessario: creare uno spazio nel quale governo, parlamento, istituzioni, imprese, professionisti e societ\u00e0 civile possano incontrarsi e riconoscersi in una responsabilit\u00e0 comune, anche partendo da sensibilit\u00e0 e posizioni differenti &#8211; ha detto -. Parlare di pace oggi non significa soltanto auspicare la fine dei conflitti. Significa interrogarci sulle condizioni che rendono una comunit\u00e0 pi\u00f9 coesa, sicura e capace di affrontare le proprie differenze senza trasformarle in divisioni. Dobbiamo considerare la pace come un&#8217;infrastruttura della Nazione: qualcosa che si costruisce quotidianamente attraverso l&#8217;amore, la sicurezza, la salute, il lavoro, la giustizia, la verit\u00e0, la conoscenza, la qualit\u00e0 dell&#8217;informazione e la fiducia nelle Istituzioni. Sono elementi apparentemente diversi, ma che concorrono tutti alla stessa condizione fondamentale: permettere alle persone di vivere il presente e progettare il proprio futuro con risposte a questo stato di paura che inevitabilmente la situazione geopolitica attuale ci fa vivere&#8221;.<br \/>&#8216;E&#8217; un impegno &#8211; ha aggiunto &#8211; che ritroviamo anche nelle parole di Papa Leone XIV che, nella Magnifica Humanitas, ci richiama alla costruzione di una &#8220;civilt\u00e0 dell&#8217;amore&#8221;, che non nasce da un singolo gesto, ma da una somma di responsabilit\u00e0 e comportamenti quotidiani. Un richiamo che riguarda tutti noi: disarmare le parole, costruire la pace nella giustizia, guardare alle persone e alle loro fragilit\u00e0, coltivare il dialogo. Perch\u00e8 la pace si costruisce anche nel modo in cui scegliamo di guardarci, ascoltarci e parlarci. In questo senso, Pubblico e Privato hanno una responsabilit\u00e0 che va oltre i rispettivi ruoli e interessi: contribuire al benessere e alla tutela di famiglie e imprese, alla solidit\u00e0 delle comunit\u00e0 e alla riduzione delle distanze che alimentano sfiducia e contrapposizione. Il coraggio che oggi chiediamo non \u00e8 quello di rinunciare alle proprie idee, ma di fare delle differenze un&#8217;occasione di confronto e del confronto uno strumento di crescita, benessere e coesione. E&#8217; da questa capacit\u00e0 che pu\u00f2 nascere una pace giusta e duratura: non soltanto un principio da affermare, ma un bene comune da costruire e custodire insieme&#8221;.<br \/>Il confronto si \u00e8 quindi allargato alla dimensione europea, con l&#8217;intervento di Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento Europeo: &#8220;Il titolo scelto per questa edizione contiene un messaggio forte. La pace richiede coraggio e siamo abituati ad associare il coraggio a chi combatte, a chi resiste, a chi non arretra, anche nel nostro immaginario. Ecco, ma serve altrettanto coraggio, a volte, per fermarsi, riflettere, ascoltare le ragioni dell&#8217;altro e provare a cercare una soluzione. Questa \u00e8 la patria del compromesso, l&#8217;Unione Europea. Insomma, anche da questo ci facciamo insegnare, perch\u00e8 la pace non \u00e8 soltanto assenza di guerra: \u00e8 una scelta quotidiana, un impegno concreto che nasce dalla capacit\u00e0 di riconoscersi, di dialogare e anche di saper costruire insieme&#8221;. <br \/>Ha fatto seguito Renato Loiero, Consigliere del Presidente del Consiglio che ha fornito uno scenario economico asserendo che &#8216;la pace, oltre a essere un valore universale, \u00e8 una vera e propria infrastruttura dello sviluppo: genera fiducia, attrae investimenti, stabilizza i mercati e permette a imprese e famiglie di programmare il futuro&#8221;. <br \/>Particolare attenzione \u00e8 stata dedicata al ruolo degli &#8220;Operatori di Pace&#8221; aperta dal Generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa. &#8220;La pace e la stabilit\u00e0 non sono conquiste definitive. Non si ereditano: si costruiscono e si difendono, giorno dopo giorno, con scelte difficili e talvolta impopolari &#8211; ha spiegato -. Costruire la pace richiede grande coraggio. E il primo atto di coraggio \u00e8 guardare il mondo per quello che \u00e8, non per quello che vorremmo che fosse. E&#8217; in questo scenario che si inserisce l&#8217;invito del nostro Santo Padre: disarmare la tecnologia. Lo accolgo e mi permetto di accostarlo a parole che molti, in questa sala, conoscono meglio di me: Papa Leone parla di una pace &#8216;disarmata e disarmant\u00e8. Da soldato, quelle parole non mi suonano come un rimprovero, ma mi suscitano una domanda: in che modo, nella nostra professione, possiamo disarmare la tecnologia? La mia risposta \u00e8 chiara: assicurando che le decisioni siano prese dall&#8217;uomo; con la sua intelligenza, il suo giudizio e la sua coscienza. Perch\u00e8 nessun sistema di intelligenza artificiale, per quanto rapido e accurato, potr\u00e0 sostituire un essere umano nel decidere se compiere o meno un&#8217;azione&#8221;.<br \/>La sezione ha visto il contributo di S.E. Mons. Renato Tarantelli Baccari, Vicegerente della Diocesi di Roma: &#8220;Mi soffermo innanzitutto sull&#8217;importanza per chi vuole fare impresa, Remind raccoglie e riunisce imprenditori di varie realt\u00e0. E questo mondo dell&#8217;impresa in realt\u00e0 \u00e8 inteso soprattutto per la vostra sensibilit\u00e0 come un&#8217;imprenditorialit\u00e0 non soltanto in quanto produzione di valore economico, ma come una vera e propria responsabilit\u00e0 verso la persona, la comunit\u00e0, il territorio, potremmo dire un&#8217;imprenditorialit\u00e0 che mira alla produzione di un valore sociale non solo appunto economico&#8221;.<br \/>Ha fatto seguito il Gen. C.A. Salvatore Cuoci, Sottocapo di Stato Maggiore dell&#8217;Esercito: &#8220;Avere il &#8220;coraggio della pace&#8221; significa, per l&#8217;Esercito e in generale per l&#8217;intero comparto Difesa, esprimere una deterrenza credibile in grado di prevenire i conflitti e garantire la sicurezza collettiva&#8221;. <br \/>E&#8217; intervenuto Lamberto Giannini, Prefetto di Roma: &#8220;La disinformazione va combattuta con la verit\u00e0, perch\u00e8 la verit\u00e0 d\u00e0 un senso di sicurezza ai cittadini. Ci sono vari tipi di disinformazione: quella che aggredisce tante volte i mercati, ma anche, per quello che riguarda una realt\u00e0 cittadina, propalare delle notizie false oppure, come spesso \u00e8 accaduto, far s\u00ec che vengano riprese per i social delle immagini o dei disordini creati apposta per poter essere ripresi, avere delle visualizzazioni. Questo \u00e8 qualcosa che va, a mio avviso, combattuto con molta fermezza&#8221;.<br \/>Serafino Sorrenti, Vicepresidente Esecutivo del Consorzio Europeo Edic ha dichiarato: &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale sta modificando il modo in cui lavoriamo, produciamo conoscenza, assumiamo decisioni e organizziamo servizi pubblici e privati. Di fronte a questa accelerazione, la risposta non pu\u00f2 essere frenare l&#8217;innovazione, ma governarla. E governarla significa mantenere l&#8217;uomo al centro&#8221;.<br \/>Dalla cultura dell&#8217;incontro e dell&#8217;accoglienza alla tutela della persona, il valore della pace \u00e8 stato quindi declinato nella sua dimensione sociale e sanitaria dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha dichiarato: &#8220;La pace non riguarda soltanto le relazioni tra gli Stati. E&#8217; una condizione essenziale per la vita delle persone, per il benessere delle comunit\u00e0 e per la tutela dei diritti fondamentali. Tra questi, il diritto alla salute occupa un posto centrale &#8211; ha detto -. I conflitti producono conseguenze profonde e durature sulla salute delle popolazioni: distruggono strutture sanitarie, interrompono l&#8217;accesso alle cure, aggravano le condizioni di chi \u00e8 pi\u00f9 fragile e lasciano ferite fisiche e psicologiche che possono essere trasmesse anche alle generazioni successive. Per questo la salute \u00e8, a sua volta, uno straordinario strumento di pace&#8221;. <br \/>Dalla tutela della salute alle conseguenze economiche dei conflitti, il confronto ha quindi messo in evidenza come la pace rappresenti una condizione essenziale non soltanto per il benessere delle persone, ma anche per la stabilit\u00e0 e la crescita del Sistema Italia. Su questo aspetto \u00e8 intervenuto Maurizio Leo, Viceministro dell&#8217;Economia e delle Finanze, evidenziando: &#8220;Anche dal punto di vista economico il coraggio della pace significa fare delle scelte impegnative, scelte impegnative per i cittadini, scelte impegnative per le imprese e lo si deve fare soprattutto in un momento come questo, noi oggi assistiamo a diversi conflitti, il conflitto russo-ucraine, il conflitto in Medio Oriente e questo sta comportando delle ricadute assolutamente negative per il nostro Sistema Paese&#8221;. <br \/>Vi \u00e8 stato poi un focus su turismo e cultura dell&#8217;abitare i saluti istituzionali di Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo, che ha affermato: &#8220;Il turismo \u00e8 sinonimo di pace, \u00e8 uno strumento potentissimo perch\u00e8 racchiude in s\u00e8 proprio il senso dell&#8217;accoglienza, costruisce ponti tra culture, tra i popoli e tra le religioni. Grazie a Remind per questa giornata di riflessione e buon lavoro a tutti vo\u00ec. <br \/>Massimo Ponzellini, Presidente Comitato Remind Cultura dell&#8217;Abitare, ha evidenziato che &#8216;un accordo di pace ogni due mesi, per trecento anni: non \u00e8 la prova che la pace funzioni, \u00e8 la prova che la guerra non smette mai di tornare. Ogni trattato firmato \u00e8 gi\u00e0, in qualche misura, un&#8217;ammissione di sconfitta: quella di non essere riusciti a proteggere chi non aveva scelto di combattere&#8221;. <br \/>Uno spazio specifico \u00e8 stato dedicato anche alla responsabilit\u00e0 dell&#8217;informazione attraverso la sezione &#8220;Le Parole che Uniscono&#8221; che ha visto la partecipazione di Fabio Carducci Responsabile della Redazione Romana de Il Sole 24 Ore: &#8220;Il giornalismo economico pu\u00f2 contribuire concretamente alla cultura della pace, spiegando le cause dei conflitti e le loro conseguenze sull&#8217;economia reale, monitorando le scelte dei governi e l&#8217;andamento della spesa militare, senza distorsioni ideologiche&#8221;. <br \/>Un approfondimento sull&#8217;importanza del linguaggio \u00e8 stato effettuato da Leonardo Donato Editore di Fortune Italia: &#8220;Il linguaggio pi\u00f9 militarizzato che circola oggi in Italia non \u00e8 solo quello della politica, \u00e8 anche quello dell&#8217;economia: guerra dei prezzi, guerra dei dazi, war room, deadline. Se il lessico \u00e8 bellico, il ragionamento diventa a somma zero, e un Paese che pensa a somma zero smette di investire e di fidarsi&#8221;. <br \/>Ha fatto seguito Marco Iasevoli Capo Servizio Politica Interna di Avvenire: &#8220;Le parole che unisco sono le storie che riconciliano con l&#8217;umano, quelle che proviamo a raccontare ogni storia sul giornale. Le storie di Nico, Enzo, Amalia&#8230; nomi apparentemente anonimi ma che in realt\u00e0 lasciano un segno profondo in chi li incontra. E che lasciano una domanda: davvero non c&#8217;\u00e8 alternativa a un cinico individualismo?&#8221;. Andrea Monda Direttore de L&#8217;Osservatore Romano si \u00e8 soffermato: &#8220;Le parole non sono mai neutre; sono pietre scagliate per ferire oppure ponti gettati verso l&#8217;altr\u00f2. Ha chiuso i lavori Mons. Josh, Decano della Facolt\u00e0 di Filosofia dell&#8217;Universit\u00e0 Pontificia Salesiana: &#8220;In una cultura che glorifica la strapotenza, la supremazia e la violenza, siamo tentati di pensare che la pace sia una virt\u00f9 dei deboli. Non \u00e8 affatto cos\u00ec. E&#8217; stato proprio Mahatma Gandhi a insegnarci che \u00e8 pi\u00f9 coraggioso essere non-violenti che essere violenti. La pace \u00e8 una forza interiore, una forza morale&#8221;. <br \/>I cantanti Lucia Rubedo e Stefano Abitante hanno accompagnato con la loro musica il messaggio di incontro e condivisione che ha attraversato l&#8217;intera iniziativa, dedicata ad Adele, mamma del presidente Crisafi, e, attraverso il suo ricordo, a tutte le mamme.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Remind &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Si \u00e8 svolta a Roma, presso il Salone del Commendatore di Borgo Santo Spirito, la quarta edizione de &#8220;Il Coraggio della Pace by Remind&#8221;, l&#8217;iniziativa promossa da Remind &#8211; Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione. 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