{"id":274286,"date":"2026-09-16T16:09:42","date_gmt":"2026-09-16T14:09:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/16\/ue-suica-patto-per-il-mediterraneo-cornice-di-una-nuova-cooperazione\/"},"modified":"2026-09-16T16:09:42","modified_gmt":"2026-09-16T14:09:42","slug":"ue-suica-patto-per-il-mediterraneo-cornice-di-una-nuova-cooperazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/16\/ue-suica-patto-per-il-mediterraneo-cornice-di-una-nuova-cooperazione\/","title":{"rendered":"Ue, Suica \u201cPatto per il Mediterraneo cornice di una nuova cooperazione\u201d"},"content":{"rendered":"<div>STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il Patto per il Mediterraneo costituisce la cornice del nostro lavoro&#8221;. Lo ha detto Dubravka Suica, commissario europeo per il Mediterraneo, incontrando i media italiani a margine della plenaria del Parlamento Ue, a Strasburgo.<br \/>L&#8217;iniziativa, lanciata nel novembre del 2025, \u00e8 un piano d&#8217;azione che si fonda su tre pilastri: le persone come forza trainante per il cambiamento, le connessioni e l&#8217;innovazione; economie pi\u00f9 forti, pi\u00f9 sostenibili e integrate; sicurezza, preparazione e gestione della migrazione. Sul primo fronte, Suica ha citato tra gli altri il progetto dell&#8217;Universit\u00e0 del Mediterraneo, una rete tra gli atenei europei e del Nord Africa per &#8220;mettere in contatto i giovani del Mediterraneo &#8211; ricercatori, studenti e chiunque sia interessato a partecipare. Naturalmente, la decisione di aderire spetta alle singole universit\u00e0, ma credo che saranno disponibili a farlo. Abbiamo gi\u00e0 avviato delle discussioni con alcune di esse e riteniamo che questa sia la strada giusta&#8221;.<br \/>&#8220;Nel suo rapporto, Enrico Letta promuove il &#8220;diritto di restare&#8221;. Si realizza solo creando le condizioni affinch\u00e8 le persone possano effettivamente rimanere. Parlo in questi termini perch\u00e8 mi occupo anche di demografia &#8211; ha detto il commissario Ue -: per me \u00e8 fondamentale creare le condizioni affinch\u00e8 i giovani possano restare in Italia, ma dobbiamo anche aiutare le persone a rimanere in Siria. Se abbiamo bisogno di esperti, stipuliamo dei partenariati per i talenti. Alcuni politici fanno un uso improprio della questione, mescolando deliberatamente migrazione legale e illegale. L&#8217;immigrazione illegale \u00e8 fuori discussione: siamo contrari e la stiamo combattendo. Stiamo facendo tutto il possibile per contrastarla&#8221;. &#8220;Stipuliamo accordi di partenariato sui talenti con i governi dei vari paesi e accogliamo alcuni dei loro esperti, avendo per\u00f2 cura di non causare una fuga di cervelli. Agiamo in collaborazione. E&#8217; fondamentale che i cittadini ne siano consapevoli, dato che abbiamo un reale bisogno di manodopera&#8221;.<br \/>&#8220;Si tratta, in sostanza, di trovare una soluzione complessa ed equilibrata a diverse esigenze&#8221;, ha aggiunto. &#8220;Stiamo cercando di sostenere lo sviluppo di questi Paesi attraverso investimenti in loco, incoraggiando le aziende europee a investire in quell&#8217;area del mondo, in particolare nelle energie rinnovabili &#8211; ha detto ancora Suica -. Puntiamo a produrre energia rinnovabile in loco, consentendo di abbattere i costi di produzione, nell&#8217;ottica di affrancarci dai combustibili fossili, e in particolare da quelli di Putin, questo \u00e8 il nostro obiettivo. Naturalmente non \u00e8 un&#8217;impresa semplice, poich\u00e8 richiede la realizzazione di interconnessioni tra Spagna e Marocco, tra Tunisia e Italia, tra Egitto e Grecia. Se riusciremo a costruire questi collegamenti, l&#8217;energia sar\u00e0 effettivamente pi\u00f9 economica. Oltre a favorire lo sviluppo di questi Paesi, questa produzione energetica crea nuove opportunit\u00e0 di lavoro per i giovani del luogo&#8221;.<br \/>&#8220;Stiamo sottoscrivendo accordi di partenariato con tutti i paesi coinvolti. Attualmente, abbiamo accordi di partenariato globale con Tunisia, Egitto e Giordania. Ne stavamo per firmare uno anche con il Marocco, ma la procedura \u00e8 in sospeso a causa degli eventi del 31 luglio (la crisi di Ceuta, ndr). Abbiamo inoltre avviato negoziati per accordi analoghi con Bahrain ed Emirati. Siamo quasi arrivati a una conclusione con l&#8217;Arabia Saudita e anche con il Qatar. Tali accordi di partenariato non riguardano solo la migrazione, ma anche economia, energia, istruzione, scambi interpersonali e qualsiasi altro aspetto oggetto di negoziazione nei nostri accordi bilaterali. Cerchiamo di creare soluzioni reciprocamente vantaggiose. E&#8217; questo l&#8217;approccio che stiamo seguendo&#8221;.<br \/>Non vi \u00e8 alcuna prova che la crisi dei migranti a Ceuta sia stata in qualche maniera provocata dalle autorit\u00e0 del Marocco, ha inoltre ha sottolineato il commissario europeo per il Mediterraneo. &#8220;Sono in costante contatto con il ministro degli Esteri marocchino, Nasser Bourita, fin dal primo giorno. Non vi \u00e8 alcuna prova che siano loro a strumentalizzare la situazione o a usarla come arma. Nessuna prova &#8211; ha spiegato Suica -. La questione di questo presunto uso strumentale andrebbe verificata, ma non spetta alla Commissione condurre tali indagini. Allo stesso tempo, la loro disponibilit\u00e0 a riaccogliere tutte queste persone nel giro di uno o due giorni dimostra che non sono stati loro a orchestrare la situazione&#8221;.<br \/>Le trattative per un accordo di partenariato strategico e globale tra Ue e Marocco &#8220;sono attualmente in sospeso perch\u00e8 vogliamo vedere un loro reale impegno e la volont\u00e0 di aiutarci a risolvere il problema &#8211; ha sottolineato il commissario europeo -. Naturalmente, ci sono ancora dei minori &#8211; tra i mille e i duemila &#8211; che si trovano l\u00ec, il Marocco \u00e8 disposto ad accoglierli, ma il problema \u00e8 che le autorit\u00e0 spagnole necessitano di garanzie scritte da parte di quelle marocchine sull&#8217;accettazione di queste persone. Dobbiamo attenerci al diritto internazionale: le autorit\u00e0 spagnole sono tenute a rispettarlo e non possono rimpatriare i minori senza garanzie, ad esempio in assenza di contatti con le famiglie o situazioni analoghe. E&#8217; quindi in corso un lavoro di coordinamento tra il ministro degli Esteri spagnolo e le autorit\u00e0 marocchine. Stiamo cercando di fornire assistenza per gestire la situazione&#8221;.<br \/>&#8220;Si tratta della nostra frontiera esterna, la frontiera esterna dell&#8217;Europa, e dobbiamo occuparcene. Non sto incolpando nessuno, non voglio dire che le autorit\u00e0 spagnole non abbiano fatto abbastanza, ma dobbiamo continuare a proteggere la frontiera esterna europea &#8211; ha concluso Suica -. Il problema attuale riguarda i minori, ma spero che la questione venga risolta a breve. Il Marocco \u00e8 un Paese importante per l&#8217;Europa, ci sono interessi reciproci in gioco e loro hanno bisogno di noi. Spero che la vicenda non venga eccessivamente politicizzata, ma la lezione che ne traiamo \u00e8 che dobbiamo presidiare i nostri confini&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto sat\/Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il Patto per il Mediterraneo costituisce la cornice del nostro lavoro&#8221;. 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