{"id":274196,"date":"2026-09-15T14:19:44","date_gmt":"2026-09-15T12:19:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/15\/palermo-ricorda-padre-pino-puglisi-prete-antimafia-ucciso-33-anni-fa\/"},"modified":"2026-09-15T14:19:44","modified_gmt":"2026-09-15T12:19:44","slug":"palermo-ricorda-padre-pino-puglisi-prete-antimafia-ucciso-33-anni-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/15\/palermo-ricorda-padre-pino-puglisi-prete-antimafia-ucciso-33-anni-fa\/","title":{"rendered":"Palermo ricorda Padre Pino Puglisi, prete antimafia ucciso 33 anni fa"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La fede come strumento di aggregazione e riscatto sociale: padre Pino Puglisi era un riferimento per tutti nel quartiere Brancaccio. Grazie ai suoi sforzi, i bambini e i ragazzi di uno dei territori pi\u00f9 difficili di Palermo venivano sottratti alla criminalit\u00e0 organizzata e indirizzati alla legalit\u00e0:<strong> una sfida a viso aperto a Cosa nostra, che lo assassin\u00f2 davanti al portone di casa sua il 15 settembre 1993, intorno alle 20:40. Quel giorno Pino Puglisi compiva 56 anni<\/strong>. La sua battaglia era una vera e propria questione personale: lui a Brancaccio c\u2019era nato e cresciuto, respirando l\u2019aria di un quartiere difficile dove la presenza della criminalit\u00e0 si faceva sempre pi\u00f9 pervasiva e veniva identificata da tanti come l\u2019unica risposta possibile alla povert\u00e0, alla marginalit\u00e0 sociale e a uno Stato assente. Dopo un\u2019esistenza spesa nei ruoli di cappellano, parroco e docente l\u2019occasione per chiudere il cerchio arriv\u00f2 nel 1990, quando padre Puglisi venne nominato parroco presso la chiesa di San Gaetano a Brancaccio: attraverso una serie di attivit\u00e0 parrocchiali prov\u00f2, riuscendoci in larga parte, a convincere i giovani del quartiere che un\u2019alternativa al crimine organizzato era possibile. A nulla servirono le minacce di morte operate nei suoi confronti da Cosa nostra: il sacerdote continu\u00f2 imperterrito la propria attivit\u00e0 e raggiunse un traguardo fondamentale con l\u2019istituzione, a gennaio 1993, del Centro Padre Nostro, luogo di riferimento per tutti i ragazzi di Brancaccio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Il 15 settembre dello stesso anno si consum\u00f2 la reazione della mafia: padre Puglisi aveva fatto in tempo a scendere dalla sua automobile e inserire le chiavi nel portone di casa, quando si sent\u00ec chiamare alle spalle e quasi contemporaneamente venne colpito alla nuca da un colpo di pistola; il sacerdote mor\u00ec all\u2019istante. Per l\u2019omicidio sono stati condannati Salvatore Grigoli e Gaspare Spatuzza, mentre i mandanti sono stati identificati nei fratelli Filippo e Giuseppe Graviano, arrestati nel 1994 e ritenuti i profili di maggiore spicco della mafia a Brancaccio. Per celebrarne la memoria, alle 18, presso la Cattedrale di Palermo, si terr\u00e0 una funzione religiosa: a officiarla sar\u00e0 l\u2019arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia; a seguire, sempre alla Cattedrale, si svolger\u00e0 la presentazione del libro \u2018Il Vangelo per le strade. Discorsi alla citt\u00e0 di Palermo\u2019 (Ed. Il pozzo di Giacobbe), a cura dell\u2019arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<h3><strong>SCHIFANI \u201cINSEGNAMENTI BEATO PUGLISI INDICANO LA STRADA PER LA LEGALITA&#8217;\u201d<\/strong><\/h3>\n<p><em>\u201cOggi pi\u00f9 che mai gli insegnamenti del beato Pino Puglisi tracciano davanti ai nostri occhi un chiaro percorso di legalit\u00e0. Per poter realizzare un cambiamento vero e duraturo, dobbiamo partire dai nostri ragazzi, dando loro concrete opportunit\u00e0 di formazione, lavoro e crescita. Solo in questo modo possiamo evitare che si rivolgano alle false lusinghe della criminalit\u00e0 organizzata. In un periodo in cui assistiamo alla recrudescenza di episodi violenti, il martirio di don Puglisi e il suo impegno, fatto di coraggio e concrete azioni quotidiane, rappresentano una guida per tutti noi, inclusi i nostri giovani che oggi iniziano l\u2019anno scolastico. Un valore, quello dell\u2019educazione, in cui il parroco di Brancaccio credeva fermamente\u201d.<\/em> Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato <strong>Schifani,<\/strong> nel 33esimo anniversario dell\u2019uccisione di padre Pino Puglisi, a Palermo, da parte della mafia.<\/p>\n<h3><strong>LAGALLA \u201cESEMPIO PADRE PUGLISI CONTINUI A PRODURRE CAMBIAMENTO\u201d<\/strong><\/h3>\n<p><em>\u201cRicordare Padre Pino Puglisi, a Palermo, non significa soltanto tornare con la memoria a quella sera del 15 settembre 1993. Significa chiederci, ogni anno, che cosa stiamo facendo perch\u00e9 il suo esempio continui a produrre cambiamento. Padre Puglisi aveva capito che la mafia si combatte anche sottraendole terreno, costruendo opportunit\u00e0 l\u00e0 dove ci sono povert\u00e0, solitudine e abbandono. E aveva scelto di farlo partendo dai bambini e dall\u2019educazione. Per questo, nel giorno del suo anniversario, ha un significato particolare l\u2019aver avviato i lavori dell\u2019asilo nido \u2018I Piccoli di Padre Puglisi\u2019, a Brancaccio. Un\u2019opera attesa, che oggi diventa realt\u00e0 e che rappresenta molto pi\u00f9 di un nuovo servizio per il quartiere. Un asilo dedicato a Puglisi significa affermare concretamente che il futuro di Brancaccio comincia dai suoi bambini, dal diritto a crescere con opportunit\u00e0, servizi e istituzioni presenti ogni giorno. La mafia aveva cercato di spegnere la voce di Padre Puglisi. Noi abbiamo il dovere di farla vivere non soltanto nelle cerimonie, ma nelle scelte concrete. E un cantiere che apre, proprio a Brancaccio, proprio per i bambini, \u00e8 una di queste scelte\u201d<\/em>. Lo dichiara il sindaco di Palermo, Roberto <strong>Lagalla.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>PIANTEDOSI \u201cL\u2019ESEMPIO DI DON PUGLISI CONTINUA A INDICARCI LA STRADA\u201d<\/strong><\/h3>\n<p><em>\u201cDon Pino Puglisi fu assassinato a Palermo il 15 settembre 1993. La mafia ebbe paura del suo straordinario impegno e della scelta rivoluzionaria che lo ispirava: credere nei ragazzi del suo quartiere, nella loro capacit\u00e0 di riscatto, nel loro coraggio di non piegarsi alle logiche della criminalit\u00e0 organizzata. Dopo 33 anni, la sua testimonianza continua a indicarci la strada\u201d<\/em>. Cos\u00ec il ministro dell\u2019Interno, Matteo <strong>Piantedosi,<\/strong> in un post su X ricorda Don Pino Puglisi a 33 anni dal suo omicidio. \u201c<em>Il sacerdote di Brancaccio non si limit\u00f2 a denunciare violenza e omert\u00e0. Lavor\u00f2 giorno dopo giorno, con pazienza e ostinazione, per costruire un\u2019alternativa concreta per i giovani, e sottrarli al sistema di potere dei clan. La sua opera ci ricorda che, insieme all\u2019azione di contrasto dello Stato, la mafia si combatte anche e soprattutto con la cultura e la formazione delle nuove generazioni, a partire dalla scuola per creare presidi di comunit\u00e0 nei territori pi\u00f9 fragili\u201d<\/em>, conclude Piantedosi.<\/p>\n<p>\u2013 foto IPA Agency \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La fede come strumento di aggregazione e riscatto sociale: padre Pino Puglisi era un riferimento per tutti nel quartiere Brancaccio. Grazie ai suoi sforzi, i bambini e i ragazzi di uno dei territori pi\u00f9 difficili di Palermo venivano sottratti alla criminalit\u00e0 organizzata e indirizzati alla legalit\u00e0: una sfida a viso aperto a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":274197,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Pino-Puglisi.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274196"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274196"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274196\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/274197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}