{"id":274178,"date":"2026-09-15T12:19:38","date_gmt":"2026-09-15T10:19:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/15\/cure-domiciliari-in-sicilia-allarme-samo-ets-la-fragilita-non-diventi-business\/"},"modified":"2026-09-15T12:19:38","modified_gmt":"2026-09-15T10:19:38","slug":"cure-domiciliari-in-sicilia-allarme-samo-ets-la-fragilita-non-diventi-business","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/15\/cure-domiciliari-in-sicilia-allarme-samo-ets-la-fragilita-non-diventi-business\/","title":{"rendered":"Cure domiciliari in Sicilia, allarme SAMO ETS \u201cLa fragilit\u00e0 non diventi business\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 C\u2019\u00e8 un principio fondamentale che dovrebbe guidare ogni scelta sul futuro dell\u2019assistenza domiciliare in Sicilia: il malato viene prima di tutto. E\u2019 da questa premessa che parte la riflessione di Luigi Zancla, presidente di SAMO ETS, realt\u00e0 impegnata da oltre 25 anni nell\u2019assistenza e nelle cure palliative domiciliari. L\u2019attenzione \u00e8 rivolta al futuro dell\u2019affidamento dei servizi domiciliari e al rischio che un modello fondato prevalentemente sulla competizione economica possa finire per mettere in secondo piano l\u2019unico vero obiettivo: la qualit\u00e0 della cura.<br \/>\u201cNon difendiamo una singola associazione e non vogliamo tutelare le organizzazioni in quanto tali. Il nostro dovere \u00e8 difendere i pazienti\u201d, chiarisce Zancla.<br \/>Secondo la SAMO, \u201cse le istituzioni sceglieranno strumenti competitivi per affidare i servizi, sar\u00e0 indispensabile introdurre criteri oggettivi, verificabili e trasparenti, capaci di valutare non soltanto il costo, ma soprattutto l\u2019esperienza specifica, la qualificazione degli operatori, la continuit\u00e0 assistenziale, l\u2019organizzazione, la capacit\u00e0 di risposta, l\u2019integrazione con il sistema sanitario e la qualit\u00e0 delle prestazioni realmente offerte. Perch\u00e8 nelle cure domiciliari il prezzo non pu\u00f2 e non deve essere l\u2019unica misura del valore.<br \/>Il tema assume un peso ancora maggiore nelle cure palliative, dove l\u2019assistenza si rivolge a persone affette da patologie gravi, spesso in fase avanzata, e a famiglie che affrontano momenti di estrema fragilit\u00e0\u201d.<br \/>\u201cQuando non \u00e8 pi\u00f9 possibile guarire una malattia, \u00e8 sempre possibile curare il dolore, alleviare la sofferenza e accompagnare il paziente e la sua famiglia\u201d, spiega Zancla.<br \/>In questi casi, si legge nella nota dell\u2019associazione, \u201cla cura non si riduce a una mera prestazione sanitaria. Significa presenza, continuit\u00e0, competenza e capacit\u00e0 di ascolto. Significa costruire intorno al malato un\u2019\u00e8quipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali e operatori sociosanitari. La casa diventa cos\u00ec parte integrante del percorso terapeutico: il luogo in cui la persona conserva i propri affetti, le proprie abitudini e, soprattutto, la propria dignit\u00e0\u201d.<br \/>Per questo motivo, \u201cdesta preoccupazione l\u2019eventuale ingresso nel settore di soggetti privi di una comprovata esperienza specifica nell\u2019assistenza sanitaria domiciliare\u201d. Il rischio, avverte Zancla, \u201c\u00e8 che una logica esclusivamente economica determini una compressione dei costi e del lavoro degli operatori, con ricadute inevitabili sulla qualit\u00e0 dell\u2019assistenza e sull\u2019intero equilibrio del sistema sanitario. Non una battaglia corporativa, ma per i cittadini. Il messaggio di SAMO punta a evitare qualsiasi equivoco: non si tratta di difendere una posizione di categoria. Il Terzo Settore non chiede privilegi, ma pretende che il sistema venga costruito mettendo al centro l\u2019interesse generale. Qualsiasi soggetto chiamato a garantire assistenza deve dimostrare concretamente di possedere competenze, esperienza, personale qualificato e un\u2019adeguata capacit\u00e0 organizzativa\u201d.<br \/>Il Codice del Terzo Settore ha individuato nella co-programmazione e nella co-progettazione gli strumenti ideali di collaborazione tra enti pubblici e organizzazioni che perseguono finalit\u00e0 di interesse generale. Ma, al di l\u00e0 dello strumento amministrativo scelto, il principio cardine deve rimanere invariato: una procedura burocratica non pu\u00f2 diventare pi\u00f9 importante della persona.<br \/>Se il futuro dell\u2019assistenza domiciliare passer\u00e0 attraverso procedure competitive, \u201cla richiesta \u00e8 quella di stabilire parametri chiari e rigorosi. Non conta solo quanto costa un servizio, ma chi lo eroga, con quale esperienza, con quali professionisti, con quale continuit\u00e0 e con quali garanzie per il paziente \u2013 si legge ancora -. La qualit\u00e0 deve poter essere verificata, la continuit\u00e0 garantita e la professionalit\u00e0 dimostrabile\u201d.<br \/>\u201cChi prende in carico una persona fragile \u2013 aggiunge Zancla \u2013 assume una responsabilit\u00e0 etica che non pu\u00f2 essere ridotta a un semplice rapporto commerciale. Un malato non \u00e8 un cliente e la sofferenza non \u00e8 un mercato\u201d.<br \/>La sfida per la Sicilia, dunque, non \u00e8 scegliere semplicemente il soggetto economicamente pi\u00f9 conveniente, ma costruire il sistema pi\u00f9 sicuro, competente e qualificato per chi ha bisogno di assistenza.<br \/>La collaborazione tra sanit\u00e0 pubblica, ASP, ospedali, medici di medicina generale, e Terzo Settore \u201cresta fondamentale per strutturare una rete capace di assistere il paziente al proprio domicilio e, quando clinicamente appropriato, ridurre il ricorso improprio ai pronto soccorso e ai reparti ospedalieri. Il domicilio non pu\u00f2 essere considerato solo una soluzione organizzativa o una modalit\u00e0 per contenere la spesa: deve essere una scelta di cura\u201d.<br \/>\u201cQualunque sar\u00e0 il modello individuato dalla Regione Siciliana \u2013 conclude il presidente di SAMO -, dovr\u00e0 esserci un limite invalicabile: la persona malata non pu\u00f2 diventare oggetto di speculazione o di business. Nelle cure palliative, il valore di un sistema non si misura nei bilanci, nei numeri o nelle procedure. Si misura nella capacit\u00e0 di esserci quando una persona \u00e8 pi\u00f9 fragile. Con competenza, con continuit\u00e0, con umanit\u00e0. E senza mai dare un prezzo alla dignit\u00e0\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa SAMO ETS \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 C\u2019\u00e8 un principio fondamentale che dovrebbe guidare ogni scelta sul futuro dell\u2019assistenza domiciliare in Sicilia: il malato viene prima di tutto. E\u2019 da questa premessa che parte la riflessione di Luigi Zancla, presidente di SAMO ETS, realt\u00e0 impegnata da oltre 25 anni nell\u2019assistenza e nelle cure palliative domiciliari. 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