{"id":273683,"date":"2026-09-07T19:09:42","date_gmt":"2026-09-07T17:09:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/07\/milano-prende-forma-il-nuovo-hotel-nel-quartiere-portello\/"},"modified":"2026-09-07T19:09:42","modified_gmt":"2026-09-07T17:09:42","slug":"milano-prende-forma-il-nuovo-hotel-nel-quartiere-portello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/09\/07\/milano-prende-forma-il-nuovo-hotel-nel-quartiere-portello\/","title":{"rendered":"Milano, prende forma il nuovo hotel nel quartiere Portello"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Prosegue il percorso di rigenerazione dell&#8217;ex Polo Fieristico milanese promosso da Fondazione Fiera Milano. All&#8217;interno del quartiere Portello, a pochi passi dall&#8217;Allianz MiCo, sono in fase di completamento i lavori dell&#8217;hotel in viale Scarampo, una nuova struttura ricettiva d&#8217;avanguardia pensata per rispondere alle esigenze di congressisti e di chi sceglie Milano per turismo o per affari. La torre progettata da AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi, per Fondazione Fiera Milano, si innalza per 90 metri e complessivi 22 piani lungo Viale Scarampo, a pochi passi dall&#8217;Allianz MiCo e dal sistema di CityLife.<br \/>Il nuovo hotel, realizzato dal general contractor Nessi &amp; Majocchi spa, sar\u00e0 affidato alla gestione di UNA Italian Hospitality, che aprir\u00e0 sotto il brand upper-upscale del Gruppo con il nome: UNA Esperienze Milano CityLife. L&#8217;intervento, che ha un valore totale pari a 66 milioni di euro, sar\u00e0 completato entro il prossimo gennaio, e vedr\u00e0 l&#8217;apertura al pubblico nel settembre 2027. Realizzato su un&#8217;area precedentemente destinata a parcheggio, l&#8217;intervento contribuir\u00e0 ad ampliare l&#8217;offerta alberghiera del quartiere, rafforzandone ulteriormente l&#8217;attrattivit\u00e0 e la competitivit\u00e0 come polo per il settore congressuale, il business e il turismo.<br \/>&#8220;La rigenerazione di un quartiere ha valore quando crea nuove opportunit\u00e0 e cambia il modo in cui un&#8217;area viene vissuta e utilizzata. E&#8217; questa la visione che Fondazione Fiera Milano sta portando avanti, al servizio della citt\u00e0, attraverso nuovi spazi e servizi a supporto delle attivit\u00e0 fieristiche e congressuali e tramite una rifunzionalizzazione pi\u00f9 ampia dell&#8217;intera zona che nel 2029 comprender\u00e0 il nuovo centro di produzione RAI. L&#8217;albergo UNA Esperienze Milano CityLife rafforzer\u00e0 la vocazione congressuale dell&#8217;area, rendendola pi\u00f9 completa e attrattiva e contribuendo a creare un sistema pi\u00f9 efficiente e competitivo. Una maggiore capacit\u00e0 di accoglienza potr\u00e0 sostenere la crescita di fiere, congressi ed eventi, ma anche di turismo generando nuove opportunit\u00e0 di business per gli operatori e per il territorio. Per Fondazione Fiera Milano significa valorizzare un patrimonio strategico e trasformarlo in un motore di sviluppo per la citt\u00e0 e per il suo sistema economico,&#8221; dichiara Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano.<br \/>&#8220;La torre ha un colore verde-grigio, che abbiamo chiamato &#8216;verde mineral\u00e8. E&#8217; una scelta importante, perch\u00e8 porta nel contesto di CityLife un&#8217;architettura dichiaratamente materica e colorata, capace di distinguersi dalle torri vetrate senza contrapporsi ad esse, ma introducendo un carattere diverso. Non volevamo fare un altro edificio di vetro. Volevamo un&#8217;architettura che avesse un colore, una consistenza, una presenza fisica.<br \/>La forma, solida e compatta, \u00e8 lavorata attraverso costolature verticali che danno profondit\u00e0 alle facciate e fanno vibrare la luce nel corso della giornata. Queste nervature assorbono e mitigano la presenza delle finestre, delle aperture e degli elementi tecnici, ricomponendoli all&#8217;interno di un disegno unitario. Tutto l&#8217;edificio \u00e8 rivestito con pannelli di alluminio trattati a pliss\u00e8, valorizzando e arricchendo la superficie piana delle lastre. La struttura accentua la verticalit\u00e0 e tutto sembra fluire verso l&#8217;alto, verso quella grande tribuna fatta di terrazze che si affacciano sul belvedere milanese. Il volume, pi\u00f9 solido e compatto alla base, si fa verso l&#8217;alto pi\u00f9 sottile, pi\u00f9 esile, pi\u00f9 elegante.<br \/>E&#8217; un&#8217;idea di architettura in cui la forma non \u00e8 sufficiente a definire l&#8217;edificio: altrettanto importanti sono la materia, il colore, la lavorazione delle superfici e il modo in cui queste cambiano continuamente attraverso la luc\u00e8, dichiara Michele De Lucchi, fondatore di AMDL CIRCLE.<br \/>&#8220;Essere General Contractor di un progetto di questa rilevanza rappresenta per Nessi &amp; Majocchi motivo di grande orgoglio e, allo stesso tempo, una sfida che abbiamo affrontato mettendo in campo tutta la nostra esperienza e capacit\u00e0 tecnica. Insieme alle imprese associate Gualini S.p.A., Zaffaroni S.r.l. e Gianni Benvenuto S.p.A., abbiamo lavorato in maniera sinergica per affrontare la complessit\u00e0 dell&#8217;edificio, il suo sviluppo verticale e l&#8217;elevata qualit\u00e0 architettonica, attraverso un importante lavoro di ingegnerizzazione, coordinamento e pianificazione. L&#8217;adozione di soluzioni costruttive innovative ci ha permesso di coniugare qualit\u00e0 esecutiva ed efficienza, nel rispetto degli obiettivi del progetto. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra committenza, progettisti, tecnici, imprese e, soprattutto, dalle persone e dalle maestranze che ogni giorno lavorano in cantiere. Siamo orgogliosi di contribuire insieme alla realizzazione di un&#8217;opera cos\u00ec significativa per Milano e per la trasformazione di questa parte della citt\u00e0&#8221;, dichiara Angelo Maiocchi, Presidente di Nessi &amp; Majocchi S.p.A.<br \/>&#8220;Siamo orgogliosi di essere stati selezionati tra oltre 40 operatori di tutto il mondo per creare questo bellissimo hotel e di essere parte del progetto promosso da Fondazione Fiera Milano per trasformare un&#8217;area industriale in un nuovo punto di aggregazione per la citt\u00e0. Creare dal prato verde un hotel firmato da un grande architetto come Michele de Lucchi, insieme ad un&#8217;istituzione come FFM che nel proprio quartiere espositivo ospita importanti fiere tra cui il Salone del Mobile.Milano, iconico punto d&#8217;incontro del design globale e in un luogo come CityLife, rappresenta una sintesi efficace della missione di UNA Italian Hospitality. Siamo una catena di hotel &#8220;quintessential Italian&#8221;, simbolo del bello italiano al servizio del Paese sia per il business che per il turismo. Con questo progetto portiamo nel quartiere CityLife la visione di ospitalit\u00e0 che contraddistingue il brand UNA Esperienze: un&#8217;accoglienza di livello superiore, capace di coniugare design, servizi d&#8217;eccellenza, ed esperienze memorabili per gli ospiti. La nostra ambizione \u00e8 creare un hub di riferimento per una clientela diversificata e internazionale, ma anche per la comunit\u00e0 milanese, offrendo nuove occasioni di incontro, compreso un rooftop dedicato alla convivialit\u00e0&#8221; dichiara Giorgio Marchegiani, Amministratore Delegato UNA Italian Hospitality,  <br \/>Con i suoi 22 piani e circa 90 metri di altezza, l&#8217;hotel si inserisce nel panorama urbano milanese come nuova presenza architettonica. La torre, con pianta regolare e compatta, ospiter\u00e0 173 camere organizzate attorno a un nucleo centrale che separa i percorsi verticali dalle aree ricettive, garantendo efficienza distributiva e affacci diretti sulla citt\u00e0.  La progressiva rastremazione del volume verso l&#8217;alto riduce la sezione della torre e genera una sequenza di terrazze ai livelli superiori. E&#8217; qui che l&#8217;edificio costruisce un rapporto sempre pi\u00f9 diretto con il paesaggio urbano, aprendosi progressivamente verso ci\u00f2 che lo circonda.<br \/>Alla base, un podio vetrato alto sette metri accoglie gli spazi destinati alla reception, alla hall, alle lounge e alle funzioni amministrative. Il piano terreno si apre sulla nuova piazza urbana, che estende lo spazio pubblico fino al piede della torre e crea una connessione diretta tra la dimensione urbana e quella alberghiera. Una lunga pensilina si protende verso viale Scarampo e la fermata della metropolitana, segnando un ingresso ampio e riconoscibile. La piazza \u00e8 collegata alla fermata M5 Portello e si integra con il sistema degli spazi aperti dell&#8217;intero comparto.<br \/>Tra il diciottesimo e il ventunesimo piano, la sommit\u00e0 della torre si articola come una vera e propria tribuna panoramica. Ristorante, sky lounge e belvedere occupano gli ultimi livelli, collegati da una scala e da spazi a tutta altezza. Le terrazze, per oltre 350 metri quadrati complessivi, si aprono sullo skyline milanese, sul parco di CityLife e sull&#8217;asse nord-occidentale della citt\u00e0.<br \/>L&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;edificio si esprime nella facciata, definita da una griglia regolare di montanti e sottilissimi traversi, dove le superfici trasparenti si alternano ai tamponamenti opachi in lastre di metallo plissettato, scanditi dalla sequenza di lame verticali. La loro disposizione intercetta la luce in modo diverso durante il corso della giornata, generando ombre e riflessi che modificano la percezione della superficie. Il disegno accentua la verticalit\u00e0 della torre: i marcapiani scompaiono e l&#8217;edificio sembra svilupparsi senza interruzioni verso l&#8217;alto. Lo stesso edificio appare cos\u00ec diverso al mattino, nel pomeriggio o verso sera: la luce ne trasforma la presenza, facendo emergere di volta in volta la materia delle lame e le parti vetrate.<br \/>Il verde minerale dell&#8217;acciaio contribuisce a definire la torre, inserendola nel contesto di CityLife. Anche il punto di vista contribuisce a questa continua trasformazione. Muovendosi attorno all&#8217;edificio, le superfici vetrate compaiono e scompaiono dietro la sequenza delle lame: osservata frontalmente, la facciata lascia emergere la trasparenza e la profondit\u00e0 degli spazi; guardata lateralmente, appare invece pi\u00f9 compatta e opaca. La trasparenza non \u00e8 quindi una condizione uniforme della superficie, ma nasce dalla relazione tra la facciata e lo sguardo di chi la osserva.<br \/>Le lame svolgono al tempo stesso una funzione tecnica, integrando e nascondendo gli elementi impiantistici e le componenti necessarie al funzionamento dell&#8217;edificio all&#8217;interno di un&#8217;unica pelle architettonica.<br \/>L&#8217;adozione di tecniche costruttive avanzate per lo sviluppo verticale ha consentito di imprimere particolare rapidit\u00e0 alla realizzazione dell&#8217;edificio: \u00e8 stato possibile completare strutturalmente quattro piani al mese e installare la facciata vetrata, composta da moduli prefabbricati, in soli tre mesi. La prefabbricazione fuori opera ha inoltre interessato i bagni delle camere, realizzati completi di finiture e accessori e successivamente trasferiti all&#8217;interno dell&#8217;edificio, consentendo di procedere in parallelo con l&#8217;avanzamento delle strutture.<br \/>Le terrazze rappresentano uno degli elementi pi\u00f9 significativi dell&#8217;edificio: non semplicemente spazi all&#8217;aperto in quota, ma luoghi progettati per valorizzare la posizione della torre e la ricchezza del contesto urbano che la circonda.<br \/>-foto f12\/Italpress &#8211; <br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Prosegue il percorso di rigenerazione dell&#8217;ex Polo Fieristico milanese promosso da Fondazione Fiera Milano. 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