{"id":273236,"date":"2026-08-31T10:20:34","date_gmt":"2026-08-31T08:20:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=273236"},"modified":"2026-08-31T10:20:42","modified_gmt":"2026-08-31T08:20:42","slug":"papardo-la-uil-va-giu-duro-stop-a-penalizzazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/31\/papardo-la-uil-va-giu-duro-stop-a-penalizzazioni\/","title":{"rendered":"Papardo, la Uil va gi\u00f9 duro: &#8220;Stop a penalizzazioni&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>La UIL Messina e la UIL Funzione Pubblica di Messina chiedono all\u2019Assessore regionale della Salute, Marcello Caruso, un\u2019audizione urgente sulle gravissime criticit\u00e0 dell\u2019Azienda Ospedaliera Papardo e, in vista della definizione della nuova Rete ospedaliera, propongono la riclassificazione del presidio quale DEA di II livello. La richiesta \u00e8 stata trasmessa, per conoscenza, anche al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ai deputati regionali eletti nella provincia di Messina e al Presidente della VI Commissione Salute dell\u2019Assemblea Regionale Siciliana.\u00a0 \u00a0 \u00abIl Papardo era stato classificato DEA di II livello \u2013 dichiara Livio Andronico, segretario generale della UIL Funzione Pubblica di Messina \u2013 ma le successive scelte di politica sanitaria hanno mortificato l\u2019Azienda, determinando il declassamento di discipline strategiche come Malattie infettive, Neurochirurgia, Oculistica, Chirurgia vascolare e Chirurgia plastica. \u00c8 incomprensibile che alla provincia di Messina sia stato riconosciuto un solo DEA di II livello, mentre nell\u2019area catanese ne sono stati individuati tre. Questa evidente disparit\u00e0 deve essere superata nella nuova Rete ospedaliera\u00bb. \u00a0 UIL e UIL FP ricordano anche il ruolo fondamentale svolto dal Papardo durante la pandemia, quando il personale garant\u00ec otto posti di Terapia intensiva, le degenze di Malattie infettive e di Pneumologia Covid sub-intensiva, accogliendo pazienti provenienti anche da altre province siciliane e mantenendo operative le restanti attivit\u00e0 mediche, chirurgiche e di emergenza. \u00a0 <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl contributo offerto dal Papardo durante la fase pi\u00f9 difficile dell\u2019emergenza pandemica non pu\u00f2 essere dimenticato \u2013 afferma Ivan Tripodi, segretario generale della UIL Messina. \u2013 In quegli anni l\u2019ospedale ha rappresentato un punto di riferimento per l\u2019intera Sicilia. Oggi, invece, assistiamo a un progressivo depotenziamento della struttura. Non consentiremo che il diritto alla salute dei cittadini messinesi venga sacrificato per effetto di scelte finanziarie e di programmazione che continuano a penalizzare il nostro territorio\u00bb. \u00a0 Attualmente al Papardo mancano medici di Pronto soccorso, Ortopedia, Medicina trasfusionale, Anatomia patologica, Oncologia, Chirurgia generale, Ginecologia, Oculistica e Anestesia e rianimazione. Mancano, inoltre, infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di laboratorio biomedico, tecnici sanitari di radiologia medica, biologi, personale amministrativo e circa 40 operatori sociosanitari. In Oncologia, la carenza di personale medico ha gi\u00e0 prodotto pesanti conseguenze sulla piena utilizzazione dei posti letto. \u00abLa situazione degli organici \u00e8 ormai insostenibile \u2013 denuncia Andronico. \u2013 Medici, infermieri, OSS, tecnici, ostetriche, biologi e amministrativi continuano a garantire la funzionalit\u00e0 dell\u2019ospedale attraverso turni gravosi, continui rientri in servizio e prestazioni aggiuntive. Il loro sacrificio e il loro senso di responsabilit\u00e0 non possono continuare a sostituire la programmazione e le assunzioni\u00bb. Nonostante le ripetute segnalazioni della UIL e della UIL FP, il management aziendale ha costantemente rappresentato che il potenziamento del personale costituisce un obiettivo della Direzione strategica, ma che il tetto di spesa assegnato all\u2019Azienda risulta insufficiente e che le reiterate richieste di integrazione economica inoltrate all\u2019Assessorato non hanno avuto esito positivo. Tale circostanza \u00e8 stata espressamente ribadita, tra gli altri, nei riscontri aziendali del 13 e del 28 luglio 2026. <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe quanto formalmente dichiarato dall\u2019Azienda corrisponde al vero \u2013 evidenzia Andronico \u2013 la responsabilit\u00e0 del blocco delle assunzioni e del conseguente depotenziamento del Papardo non pu\u00f2 essere scaricata sui lavoratori n\u00e9 ricondotta esclusivamente alle scelte del management aziendale. Essa chiama direttamente in causa la programmazione e le determinazioni economico-finanziarie dell\u2019Assessorato regionale della Salute, al quale chiediamo risposte immediate e atti conseguenti\u00bb. Con il D.A. n. 1515 del 18 dicembre 2024, il tetto di spesa per il personale \u00e8 stato fissato in 73.870.000 euro, a fronte di 398 posti letto autorizzati. Nel 2017, invece, il tetto di spesa ammontava a 79.924.000 euro, nonostante i posti letto fossero soltanto 324. Attualmente il Papardo dispone di circa 246 medici, a fronte dei 308 previsti, mentre la spesa complessiva per il personale si attesta gi\u00e0 intorno ai 71 milioni di euro.\u00a0 \u00ab\u00c8 una contraddizione inaccettabile \u2013 sottolinea Andronico. \u2013 Oggi il Papardo deve garantire un numero maggiore di posti letto e attivit\u00e0 assistenziali pi\u00f9 complesse disponendo, rispetto al 2017, di oltre sei milioni di euro in meno. Con l\u2019attuale limite finanziario \u00e8 impossibile procedere alle assunzioni necessarie. Per questa ragione chiediamo che il tetto di spesa venga portato ad almeno 84 milioni di euro\u00bb. \u00abNon siamo davanti a una semplice questione contabile \u2013 aggiunge Tripodi \u2013 ma a un problema che riguarda il diritto costituzionale alla salute, la sicurezza delle cure e il mantenimento dei Livelli essenziali di assistenza. Dietro ogni posto letto chiuso e ogni servizio ridimensionato ci sono cittadini costretti ad attendere pi\u00f9 a lungo, a spostarsi fuori provincia o, nei casi pi\u00f9 gravi, a rinunciare alle cure. Difendere il Papardo significa difendere la sanit\u00e0 pubblica e impedire il progressivo smantellamento dei servizi sanitari nel territorio messinese\u00bb. UIL e UIL FP denunciano, inoltre, gli enormi carichi di lavoro sostenuti dal personale. In numerose circostanze i lavoratori vengono privati del necessario recupero psicofisico e del proprio tempo familiare, fino a sentirsi \u201cprigionieri\u201d di un\u2019organizzazione del lavoro che fa sistematicamente ricorso alla loro disponibilit\u00e0 per compensare le carenze di organico. Questa condizione alimenta stress lavoro-correlato, burnout, crescente malessere organizzativo, assenze, dimissioni e il progressivo abbandono del servizio sanitario pubblico. \u00abIl sacrificio dei lavoratori \u2013 ribadisce Andronico \u2013 non pu\u00f2 essere utilizzato come strumento ordinario per compensare carenze strutturali, limiti finanziari e ritardi della programmazione regionale. Servono nuove assunzioni e condizioni di lavoro rispettose dei contratti, dei riposi, della vita familiare e della dignit\u00e0 professionale\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>I segretari generali Ivan Tripodi e Livio Andronico chiedono: <\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 \u00a0 \u00a0la riclassificazione del Papardo quale DEA di II livello;<\/p>\n\n\n\n<p> \u2022 \u00a0 \u00a0l\u2019aumento del tetto di spesa per il personale ad almeno 84 milioni di euro; <\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 \u00a0 \u00a0l\u2019immediata assunzione di medici, infermieri, OSS, ostetriche, tecnici sanitari, biologi e personale amministrativo; <\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 \u00a0 \u00a0il ripristino e il potenziamento delle Unit\u00e0 operative strategiche declassate; <\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 \u00a0 \u00a0la revisione dei parametri regionali utilizzati per determinare i fabbisogni dell\u2019Area del Comparto e dell\u2019Area della Dirigenza; <\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 \u00a0 \u00a0la piena utilizzazione dei posti letto autorizzati; <\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 \u00a0 \u00a0l\u2019apertura di un tavolo permanente sul futuro dell\u2019Azienda; <\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 \u00a0 \u00a0il coinvolgimento preventivo di UIL e UIL FP nel percorso di definizione della nuova Rete ospedaliera. \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La UIL Messina e la UIL Funzione Pubblica di Messina chiedono all\u2019Assessore regionale della Salute, Marcello Caruso, un\u2019audizione urgente sulle gravissime criticit\u00e0 dell\u2019Azienda Ospedaliera Papardo e, in vista della definizione della nuova Rete ospedaliera, propongono la riclassificazione del presidio quale DEA di II livello. 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