{"id":273160,"date":"2026-08-29T09:09:34","date_gmt":"2026-08-29T07:09:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/29\/urso-una-social-card-per-la-benzina-allo-studio-misure-selettive\/"},"modified":"2026-08-29T10:08:36","modified_gmt":"2026-08-29T08:08:36","slug":"urso-una-social-card-per-la-benzina-allo-studio-misure-selettive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/29\/urso-una-social-card-per-la-benzina-allo-studio-misure-selettive\/","title":{"rendered":"Urso \u201cUna social card per la benzina? Allo studio misure selettive\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In merito al caro carburanti, per superare il nodo accise e rendere gli aiuti strutturali, sono allo studio &#8220;misure selettive, innanzitutto a beneficio di chi si sposta per lavoro e dei ceti meno abbienti. Oltre alla filiera dell&#8217;autotrasporto che abbiamo preservato con il credito di imposta, limitando cos\u00ec l&#8217;impatto inflattivo. La crescita della fiducia di consumatori e imprese anche in agosto conferma che siamo sulla strada giusta&#8221;. Cos\u00ec, in una intervista a il Giornale, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alla domanda se il governo stia pensando di utilizzare la social card. <br \/>Restando sulla mobilit\u00e0, nei primi sei mesi del 2026 le immatricolazioni auto sono salite di quasi l&#8217;11%, &#8220;il segnale pi\u00f9 forte viene dalla produzione &#8211; spiega il Ministro -. Nei primi sei mesi \u00e8 cresciuta del 13,4%, circa 302.000 unit\u00e0, quella delle sole autovetture del 26,1% a 167.367 unit\u00e0. Mentre in Germania e in altri Paesi annunciano la chiusura di stabilimenti e il licenziamento di centinaia di migliaia di lavoratori. Ora dobbiamo completare la revisione delle regole europee, imponendo il principio della neutralit\u00e0 tecnologica e del Made in Europe. A livello nazionale \u00e8 in funzione il piano automotive con contratti di sviluppo adeguati alla taglia delle PMI per sostenere il rilancio della componentistica&#8221;. E alla domanda se l&#8217;arrivo di un produttore cinese \u00e8 tramontato per sempre, risponde: &#8220;Affatto, anzi. Siamo nella fase decisiva. Ovviamente per produrre e non per assemblare. Siamo sempre stati chiari, sin dai MOU siglati nel 2024: in Italia porte aperte a chi utilizza la nostra componentistica&#8221;.<br \/>Sul Dossier Ilva, siamo alla vigilia del tavolo a Palazzo Chigi. Il governo ritiene prioritario l&#8217;interesse della cordata italiana? &#8220;La valutazione &#8211; commenta Urso &#8211; spetta ai commissari straordinari e i criteri sono noti: continuit\u00e0 produttiva, tenuta occupazionale, decarbonizzazione del sito. Allo stato attuale vi sono due proposte vincolanti, a cui si sono aggiunte due manifestazioni di interesse, tra cui quella presentata da Federacciai con 14 aziende: un altro segnale importante della rinnovata vitalit\u00e0 delle nostre imprese siderurgiche. Peraltro confermata dalla crescita produttiva: a giugno +6,1% su base annuale. E, sempre riguardo al comparto, spero si concludano positivamente anche l&#8217;acquisizione di Sanac e della piemontese CNL da parte di aziende italiane&#8221;.<br \/>Sui data center, esiste un potenziale conflitto tra gli strumenti normativi straordinari pensati dal governo e le leggi regionali gi\u00e0 varate, come quella della Lombardia? &#8220;Nessun conflitto &#8211; dichiara il Ministro -, piena e leale collaborazione con tutte le Regioni. Le procedure nazionali che hanno riguardato data center in Lombardia corrispondono appieno ai criteri della nuova legge regionale: riuso delle aree dismesse e contenimento del consumo di suolo, energia da fonti rinnovabili e tutela della risorsa idrica&#8221;.<br \/>Confindustria preme per modificare il meccanismo europeo degli ETS. Cosa pu\u00f2 fare il governo a livello Ue? Con quali Paesi siete in sintonia? &#8220;Abbiamo raggiunto una minoranza di blocco e non abbiamo alcuna intenzione di mollare &#8211; sottolinea Urso -, con noi ci sono Polonia, Bulgaria, Cipro, Estonia, Grecia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Ungheria. La revisione deve essere sostanziale, per recuperare competitivit\u00e0 nella sfida globale: una revisione radicale dei parametri con cui si assegnano le quote gratuite, un orizzonte pi\u00f9 realistico rispetto al 2039 e al 2034 per i settori coperti dal CBAM, una riflessione seria sull&#8217;ETS2 prima del 2028. Non ci accontenteremo di mezze misure&#8221;.<br \/>E sulla vertenza Electrolux, dichiara: &#8220;In sei anni in Europa sono stati chiusi 25 stabilimenti del settore. Per questo abbiamo aperto il fronte europeo, con un &#8216;non paper&#8217; sottoscritto anche da Germania, Francia e Polonia che chiede alla Commissione di riconoscere anche l&#8217;elettrodomestico come comparto. Mentre all&#8217;azienda abbiamo chiesto un piano di rilancio che salvaguardi gli stabilimenti e tuteli i lavoratori&#8221;.<br \/>&#8211; foto Ipa Agency &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In merito al caro carburanti, per superare il nodo accise e rendere gli aiuti strutturali, sono allo studio &#8220;misure selettive, innanzitutto a beneficio di chi si sposta per lavoro e dei ceti meno abbienti. Oltre alla filiera dell&#8217;autotrasporto che abbiamo preservato con il credito di imposta, limitando cos\u00ec l&#8217;impatto inflattivo. 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