{"id":272901,"date":"2026-08-24T14:08:54","date_gmt":"2026-08-24T12:08:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/24\/cer-al-meeting-di-rimini-confronto-su-impatti-sociali-e-opportunita-per-territori\/"},"modified":"2026-08-24T14:08:54","modified_gmt":"2026-08-24T12:08:54","slug":"cer-al-meeting-di-rimini-confronto-su-impatti-sociali-e-opportunita-per-territori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/24\/cer-al-meeting-di-rimini-confronto-su-impatti-sociali-e-opportunita-per-territori\/","title":{"rendered":"CER, al Meeting di Rimini confronto su impatti sociali e opportunit\u00e0 per territori"},"content":{"rendered":"<div>RIMINI (ITALPRESS) &#8211; Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili, benefici sociali e modelli replicabili per i territori: sono stati questi i temi al centro dell&#8217;incontro &#8220;Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili e impatti sociali. Best practice, modelli e opportunit\u00e0 per i territori&#8221;, organizzato dal GSE presso il proprio stand al Meeting di Rimini 2026.<br \/>\nAd aprire i lavori e moderare la tavola rotonda \u00e8 stato Vito Pastore, Direttore Relazioni Esterne e Programmazione Strategica del GSE. Al confronto hanno partecipato Alberta Gervasio, Amministratore Delegato di Bluenergy Group; Silvia Chiassai Martini, Presidente di C.E.R. Italia; Silvia Pedrotti, Segretario Generale della Fondazione Banco dell&#8217;energia e Felice Vai, Presidente di CER USE NORD.<br \/>\nL&#8217;incontro ha messo a confronto esperienze diverse del mondo delle imprese, delle comunit\u00e0 energetiche e del Terzo Settore, mostrando come la condivisione dell&#8217;energia possa tradursi in benefici ambientali ed economici, contrasto alla povert\u00e0 energetica, partecipazione e coesione sociale.<br \/>\nNel corso dell&#8217;evento \u00e8 stata richiamata anche la crescita delle CER in Italia. Nell&#8217;ambito della misura PNRR dedicata sono state presentate 48.750 richieste, con 30.299 domande ammesse, 779 milioni di euro di contributi concessi e una potenza complessiva di 1.763,6 MW.<br \/>\n&#8220;Aprire questo confronto al Meeting significa riportare la transizione energetica alla sua dimensione pi\u00f9 concreta, quella delle persone e dei territori &#8211; ha detto Pastore aprendo i lavori -. Le Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili mostrano che produzione da fonti rinnovabili, partecipazione e inclusione sociale possono procedere insieme. Il GSE vuole accompagnare questo percorso mettendo a disposizione competenze, strumenti e occasioni di confronto, affinch\u00e8 le opportunit\u00e0 offerte dalle CER si traducano in progetti sostenibili, accessibili e replicabili&#8221;.<br \/>\n&#8220;Le Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili rappresentano una delle evoluzioni pi\u00f9 significative della transizione energetica perch\u00e8 trasformano un tema apparentemente tecnico, come la produzione e la condivisione di energia, in un&#8217;opportunit\u00e0 di collaborazione e crescita collettiva &#8211; ha sottolineato Gervasio, mostrando le ricadute ambientali e sociali dell&#8217;energia condivisa portando al confronto l&#8217;esperienza maturata con entrambi i progetti di Bluenergy -. Oggi parlare di energia condivisa significa parlare di territori e responsabilit\u00e0 verso il futuro. Il progetto realizzato al Bluenergy Stadium rappresenta concretamente questa visione. Da questa esperienza nasce anche il progetto Renovatio, che incarna i principi indicati dalla Conferenza Episcopale Italiana per le Comunit\u00e0 Energetiche, fondati sulla cura della casa comune, sulla lotta alla povert\u00e0 energetica e sulla coesione sociale, e li traduce in benefici tangibili per gli enti parrocchiali e per le comunit\u00e0 che ne sono parte. Renovatio \u00e8 un modello replicabile capace di coniugare sostenibilit\u00e0 ambientale, inclusione sociale e sviluppo delle comunit\u00e0 locali, nel quale l&#8217;energia diventa uno strumento di partecipazione, condivisione e attenzione verso la comunit\u00e0&#8221;.<br \/>\nChiassai Martini ha illustrato l&#8217;esperienza della prima CER a trazione pubblica nazionale. &#8220;Fondazione CER Italia \u00e8 un modello nazionale a trazione pubblica, solido, inclusivo che senza costi ne rischi permette a tutti, cittadini, imprese, terzo settore ecc. di iscriversi gratuitamente da tutta Italia, garantendo trasparenza, affidabilit\u00e0 e capacit\u00e0 di tenere insieme interessi diversi, mettendo al centro il valore sociale ed economico dell&#8217;energia condivisa. FCI \u00e8 uno strumento facilitatore dei Comuni, permette una diffusione rapida e capillare delle CER, senza rischi e costi, lasciando a ciascun territorio la propria autonomia. La nostra forza \u00e8 fare rete, creare economie di scala e portare competenze dove servono. Oggi tutti insieme, abbiamo l&#8217;opportunit\u00e0 e il dovere di trasformare la transizione energetica in un&#8217;azione politica concreta, costruendo da oggi il futuro dei nostri figli a partire dalle loro scuole&#8221;.<br \/>\nPedrotti \u00e8 intervenuta sul ruolo delle CER nel contrasto alla povert\u00e0 energetica: &#8220;Il modello delle Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili e Solidali rappresenta uno strumento concreto e innovativo per coniugare la transizione energetica con la creazione di valore sociale, contribuendo a migliorare la qualit\u00e0 della vita delle persone pi\u00f9 vulnerabili e a contrastare il fenomeno della povert\u00e0 energetica. Fin dalla sua costituzione nel 2016, la Fondazione Banco dell&#8217;energia opera con l&#8217;obiettivo di rendere l&#8217;accesso all&#8217;energia sempre pi\u00f9 equo e inclusivo, promuovendo interventi e progetti capaci di generare benefici tangibili per le comunit\u00e0 e per il territorio. In questo percorso &#8211; ha aggiunto &#8211; la realizzazione di Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili e Solidali rappresenta un modello virtuoso che, se diffuso su larga scala, pu\u00f2 favorire coesione sociale e un futuro pi\u00f9 sostenibile per tutti&#8221;.<br \/>\nVai ha invece presentato il progetto rivolto agli enti del Terzo Settore e le sinergie attivate attraverso il welfare energetico. &#8220;Le Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili non rappresentano solo uno snodo cruciale per la transizione ecologica, ma una vera e propria leva di &#8216;Welfare Energetic\u00f2. USE NORD nasce proprio come una CER di imprese a forte vocazione sociale, con l&#8217;obiettivo di sostenere attivamente gli Enti del Terzo Settore. Il nostro modello &#8211; ha concluso &#8211; \u00e8 semplice e virtuoso: le imprese realizzano gli impianti e condividono l&#8217;energia con i consumatori, mentre una parte degli incentivi generati viene redistribuita alle realt\u00e0 del Terzo Settore che aiutano concretamente il territorio. Un esempio tangibile di sostenibilit\u00e0 e di applicazione dei principi ESG&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIMINI (ITALPRESS) &#8211; Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili, benefici sociali e modelli replicabili per i territori: sono stati questi i temi al centro dell&#8217;incontro &#8220;Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili e impatti sociali. Best practice, modelli e opportunit\u00e0 per i territori&#8221;, organizzato dal GSE presso il proprio stand al Meeting di Rimini 2026. 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