{"id":272869,"date":"2026-08-23T18:08:53","date_gmt":"2026-08-23T16:08:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/23\/sisma-2016-al-meeting-di-rimini-la-mostra-che-racconta-la-rinascita\/"},"modified":"2026-08-23T18:08:53","modified_gmt":"2026-08-23T16:08:53","slug":"sisma-2016-al-meeting-di-rimini-la-mostra-che-racconta-la-rinascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/23\/sisma-2016-al-meeting-di-rimini-la-mostra-che-racconta-la-rinascita\/","title":{"rendered":"Sisma 2016, al Meeting di Rimini la mostra che racconta la rinascita"},"content":{"rendered":"<div>RIMINI (ITALPRESS) &#8211; Rappresentare la sintesi di una grande esperienza, tragica, abissale e anche con elementi di solidariet\u00e0 e riscossa, il passaggio dalla distruzione alla rinascita, mostrando che il cuore dell&#8217;Italia non \u00e8 solo ferito, \u00e8 vivo. Il terremoto del 2016 nell&#8217;Appennino centrale, infatti, ha aperto un abisso, ma dentro quell&#8217;abisso \u00e8 emersa una carezza fatta di volti, lavoro, arte e speranza. E&#8217; la mostra &#8220;L&#8217;abisso e la carezza. Visioni del cuore d&#8217;Italia ferito dal terremoto e della sua rinascita (2016-2026)&#8221;, promossa dal Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, e Fondazione Meeting per l&#8217;amicizia fra i popoli ETS, a cura di Davide Rondoni e allestita nell&#8217;ambito della 47^ edizione del Meeting di Rimini. La mostra \u00e8 stata resa possibile anche grazie al sostegno di Enel, Ministero della Cultura, Ales, le quattro regioni del Cratere Sismico (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) e la Regione Friuli Venezia Giulia. &#8220;Facciamo memoria e tesoro della disperazione iniziale che Davide Rondoni, curatore della mostra, ha voluto definire &#8216;abiss\u00f2, poi per\u00f2 accanto all&#8217;abisso, nel tempo e con tanta fatica, mettiamo la &#8216;carezz\u00e0 della ricostruzione, \u00e8 quella attenzione che dopo tanti anni di false partenze, di macchinosit\u00e0 burocratiche che avevano fatto perdere tanto tempo che nessuno ci restituir\u00e0, ecco il cambio di passo&#8221;, ha affermato il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Guido Castelli.<br \/>\n&#8220;Chiamando a raccolta le energie che sono tante, residue, ma ancora attivabili del Centro Italia ferito dal sisma, abbiamo messo in piedi una mostra che documenta come \u00e8 possibile risorgere, come \u00e8 possibile, anche dopo che qualcuno magari ha soffiato sul vento della disperazione e della stanchezza, riaccendere luce e speranza; frase non mia ma di Papa Leone&#8221;, ha aggiunto.<br \/>\nLa mostra, infatti, racconta un&#8217;esperienza che partendo da un trauma ha per\u00f2 mosso energie positive e anche possibilit\u00e0 latenti offrendo cos\u00ec non solo nuove prassi ma anche nuove idee. Nella dolcezza del paesaggio, della spiritualit\u00e0 e della laboriosit\u00e0 del cuore d&#8217;Italia si sono trovate nuove linfe e si muovono speranze. Accanto alla distruzione emergono gesti di solidariet\u00e0, creativit\u00e0 e ricostruzione: la &#8220;carezza&#8221; come risposta, che, dentro la ferita, ha permesso il generarsi di energie nuove, pratiche innovative e speranze concrete.<br \/>\n&#8220;La vita umana \u00e8 un p\u00f2 un paradosso, di fronte a certi fatti lo vedi di pi\u00f9 &#8211; ha spiegato Davide Rondoni, curatore della mostra -, abitare la vita umana \u00e8 un p\u00f2 abitare un paradosso perch\u00e8 tu stesso non ti dai la vita. Il paradosso lo si pu\u00f2 vivere solamente se si accetta che la vita ha come prospettiva qualcosa che non \u00e8 nelle nostre forze, potremo tutti saper accettare il fato, guardare invece la resurrezione come destino della vita, rende diversa la reazione anche in situazione di questo genere dove una comunit\u00e0 sa rialzarsi perch\u00e8 \u00e8 piena di speranza&#8221;.<br \/>\nTra gli artisti presenti con le loro opere alla mostra lo scultore Giuliano Giuliani che ha raccontato &#8220;l&#8217;assonanza tra la forza e la resistenza della pietra e la sua fragilit\u00e0 e leggerezza&#8221;, le sue opere raccontano &#8220;il prima del terremoto e il dopo, ovvero la distruzione, poi c&#8217;\u00e8 la pietra ferita; ma anche il vedere oltre&#8221;. Graziano Giordani con la sua opera &#8220;Attraverso la crepa&#8221;, ha voluto rappresentare il terremoto con un vero e proprio &#8220;ricamo sul legno, il castagno, che \u00e8 il legno principale dei nostri Appennini e del territorio dell&#8217;epicentro e la faglia disegnata, un territorio tutto frantumato che abbiamo ricucito. Un&#8217;opera un p\u00f2 unica, una tecnica di lavorazione nuova messa a disposizione di questo evento bellissimo&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto xb1\/Italpress &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIMINI (ITALPRESS) &#8211; Rappresentare la sintesi di una grande esperienza, tragica, abissale e anche con elementi di solidariet\u00e0 e riscossa, il passaggio dalla distruzione alla rinascita, mostrando che il cuore dell&#8217;Italia non \u00e8 solo ferito, \u00e8 vivo. 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