{"id":272843,"date":"2026-08-22T20:08:53","date_gmt":"2026-08-22T18:08:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/22\/papa-leone-al-meeting-e-lora-della-responsabilita-servono-pionieri-coraggiosi\/"},"modified":"2026-08-22T20:08:53","modified_gmt":"2026-08-22T18:08:53","slug":"papa-leone-al-meeting-e-lora-della-responsabilita-servono-pionieri-coraggiosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/22\/papa-leone-al-meeting-e-lora-della-responsabilita-servono-pionieri-coraggiosi\/","title":{"rendered":"Papa Leone al Meeting \u201cE\u2019 l\u2019ora della responsabilit\u00e0, servono pionieri coraggiosi\u201d"},"content":{"rendered":"<div>RIMINI (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Qui ci sono tante opportunit\u00e0 per riflettere sulla nostra vita, sulla societ\u00e0, sulla fede; &#8220;se noi vogliamo cambiare il mondo cominciamo da noi stessi&#8221; disse Sant&#8217;Agostin\u00f2. Il nostro cuore \u00e8 cos\u00ec grande e capace di amare che non deve essere mai chiuso. Cerchiamo la strada per camminare insieme e per costruire una strada di pace e di amore; continuate questo cammino e vedrete che possiamo costruire un mondo di pace e di amore&#8221;. Con queste parole Papa Leone XIV ha aperto la sua visita alla 47^ edizione del Meeting di Rimini. Ad accoglierlo in Fiera, tra cori e applausi, circa 60 mila fedeli. Si tratta di una visita storica, infatti, sono passati 44 anni dall&#8217;ultima volta in cui un Papa, Giovanni Paolo II nel 1982, ha partecipato all&#8217;evento di Comunione e Liberazione.<br \/>&#8220;In questo momento storico comprendiamo pi\u00f9 profondamente la profezia che quasi mezzo secolo fa venne iscritta nel nome dato a queste giornate: &#8220;Meeting per l&#8217;amicizia fra i popoli&#8221;. Come vi disse San Giovanni Paolo II, &#8216;gi\u00e0 solo il pronunciare queste parole rallegra il cuore: Incontro! Incontro di amicizia! Amicizia tra i popoli&#8221;! Parole che acquistano un particolare significato in queste ore, spesso drammatiche, della storia del mond\u00f2. Anche oggi la pace \u00e8 custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi &#8211; ha proseguito -. Come ci ha insegnato il Concilio Vaticano II, &#8220;le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d&#8217;oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi \u00e8 di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore&#8221;. S\u00ec, cari amici, \u00e8 l&#8217;ora della responsabilit\u00e0, specialmente per chi molto ha ricevuto da una millenaria tradizione di fede che si fa cultura&#8221;.<br \/>Leone ha citato, inoltre, i suoi predecessori: San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, che &#8220;hanno tutti indicato la misericordia divina come punto di impatto tra il Vangelo e le &#8220;cose nuove&#8221; di quest&#8217;epoca drammatica e meravigliosa. Seguire Ges\u00f9 Cristo dopo le tragedie e le ripartenze del XX secolo implica, infatti, una lucida consapevolezza: il male non si combatte col male. Come in cielo, cos\u00ec in terra l&#8217;amore \u00e8 la legge della vita, il metodo della redenzione, del Messia crocifisso. Papa Francesco con l&#8217;Enciclica Fratelli tutti ci ha insegnato a coltivare l&#8217;amicizia sociale che rappresenta il volto pubblico, dinamico e concreto della fraternit\u00e0. Riconoscendoci, infatti, nella dignit\u00e0 di figli di Dio, veniamo a contatto con ci\u00f2 che accomuna originariamente gli esseri umani, al di l\u00e0 di ogni diversit\u00e0, separazione o conflitto. Possiamo immedesimarci l&#8217;uno nell&#8217;altro, ascoltarci e diventare amici, tra persone e quindi anche tra popoli. Prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone &#8211; ha osservato il pontefice -. Non ci sia soltanto chi soffia sul fuoco della stanchezza e della disperazione; ci sia anche chi riaccende sogni e visioni! Le due strade sono incompatibili, perch\u00e8 una sfrutta la divisione, l&#8217;alienazione e la disperazione, l&#8217;altra serve il Regno di Dio e la sua giustizia&#8221;.<br \/>Il Santo Padre ha esortato poi a liberare &#8220;la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l&#8217;educazione dall&#8217;ideologia, il lavoro dall&#8217;idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte. A partire dalle organizzazioni che abbiamo generato e nelle quali operiamo, smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povert\u00e0 e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali. Disarmiamo lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo. Occorrono pionieri coraggiosi, che comincino dalla propria inversione di rotta a rendere convincente e credibile la conversione richiesta a tutti. Al falso realismo, che riarma le menti, le parole e le nazioni, la cultura cattolica ha oggi da opporre il realismo della misericordia, per il quale non possono esistere nemici e tutti, anche gli avversari, sono fratelli e sorelle da guardare negli occhi e incontrare nella verit\u00e0. Il peccato esiste, certo &#8211; ha evidenziato -, ma pi\u00f9 forte \u00e8 l&#8217;amore redentore di Cristo, che ci impegna a purificare pensieri, interessi, abitudini, frequentazioni, progetti, investimenti &#8211; ogni aspetto della vita &#8211; da tutto ci\u00f2 che la cultura della potenza ha inquinato&#8221;.<br \/>Infine, un pensiero rivolto ai tanti giovani presenti in Fiera. &#8220;Siete tanti qui, parecchi come volontari. Siete segno che il futuro \u00e8 una promessa, non una minaccia! Molti non lo credono pi\u00f9, sia fra gli adulti, sia fra i giovani. Silenziosamente, per\u00f2, &#8220;l&#8217;amor che move il sole e l&#8217;altre stelle&#8221; sospinge ancora alla speranza. L&#8217;ho avvertito intensamente fra i vostri coetanei in Libano, in Africa e in Spagna. L&#8217;amore muove, urge, risveglia dal torpore, suscita nuove vocazioni e chiama a rischiare. Mettetevi in gioco! Apritevi a una vera cattolicit\u00e0, allargando i vostri legami oltre ogni appartenenza troppo ristretta &#8211; ha concluso -. Il Movimento, i gruppi, le comunit\u00e0 siano un trampolino da cui tuffarvi nell&#8217;intera realt\u00e0. Contrastate ci\u00f2 che vorrebbe allontanarvi da fratelli e sorelle di culture, sensibilit\u00e0 e provenienze diverse, specialmente dai pi\u00f9 poveri. Uscite, invece, incontro a tutti! Ad ogni latitudine, in particolare ai margini e fra coloro che soffrono, troverete chi \u00e8 gi\u00e0 pronto a costruire la civilt\u00e0 dell&#8217;amore&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto IPA Agency &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIMINI (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Qui ci sono tante opportunit\u00e0 per riflettere sulla nostra vita, sulla societ\u00e0, sulla fede; &#8220;se noi vogliamo cambiare il mondo cominciamo da noi stessi&#8221; disse Sant&#8217;Agostin\u00f2. Il nostro cuore \u00e8 cos\u00ec grande e capace di amare che non deve essere mai chiuso. 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