{"id":272644,"date":"2026-08-19T10:41:49","date_gmt":"2026-08-19T08:41:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=272644"},"modified":"2026-08-19T10:41:56","modified_gmt":"2026-08-19T08:41:56","slug":"furto-mume-non-si-trascuri-la-pista-mafiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/19\/furto-mume-non-si-trascuri-la-pista-mafiosa\/","title":{"rendered":"Furto MuME: &#8220;Non si trascuri la pista mafiosa&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Il furto delle quattro tavole di Antonello da Messina ancora mancanti dopo il colpo di Ferragosto al Museo Regionale impone di guardare in ogni direzione e soprattutto di agire in fretta. \u00c8 giusto che la Procura di Messina non escluda n\u00e9 eventuali complicit\u00e0 interne n\u00e9 il possibile coinvolgimento della criminalit\u00e0 organizzata. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Roberto Malini, Premio Rotondi, scopritore e salvatore di centinaia di opere d\u2019arte della Shoah, interviene sul crimine:\u00a0\u00abOpere di questa importanza, immediatamente riconoscibili e praticamente invendibili sul mercato ufficiale, possono seguire logiche diverse da quelle di un normale furto. Si pu\u00f2 pensare a una commissione, al passaggio attraverso circuiti clandestini internazionali, all\u2019utilizzo come garanzia negli ambienti criminali o perfino al possesso e all\u2019esibizione privata come simbolo di prestigio e di potere\u00bb.\u00a0<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>La storia siciliana invita a prendere molto seriamente queste possibilit\u00e0. Il pensiero corre inevitabilmente alla <em>Nativit\u00e0 con i santi Lorenzo e Francesco d\u2019Assisi<\/em> di Caravaggio, trafugata a Palermo nel 1969 e mai recuperata. Nel 2018 la Commissione parlamentare antimafia, sulla base delle risultanze investigative dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, rifer\u00ec della pista che conduceva a esponenti di Cosa nostra e alla successiva vendita dell\u2019opera attraverso un mediatore svizzero a ignoti collezionisti. Gli atti furono trasmessi alla Procura di Palermo anche per ulteriori accertamenti e rogatorie in Svizzera. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMatteo Messina Denaro appartiene ormai alla storia criminale del Paese &#8211; prosegue Malini &#8211; ma i traffici d\u2019arte non si esauriscono con la scomparsa di un singolo boss. Le indagini del passato hanno documentato quanto il furto di opere d\u2019arte in Sicilia sia stato gi\u00e0 collegata a circuiti internazionali del traffico illecito di beni culturali, con passaggi anche attraverso la Svizzera e Basilea. Proprio per questo la pista estera, insieme a quella di un possibile circuito mafioso, merita la massima attenzione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pericolo maggiore \u00e8 il tempo. Un capolavoro conosciuto in tutto il mondo pu\u00f2 restare nascosto per decenni, passare di mano, essere trasferito all\u2019estero o diventare irrecuperabile. Il caso Caravaggio continua a ricordarcelo dopo quasi sessant\u2019anni. Oggi la priorit\u00e0 deve essere una sola, quella di ritrovare gli Antonello prima che entrino in quel cono d\u2019ombra dal quale le opere d\u2019arte, troppo spesso, non ritornano pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il furto delle quattro tavole di Antonello da Messina ancora mancanti dopo il colpo di Ferragosto al Museo Regionale impone di guardare in ogni direzione e soprattutto di agire in fretta. \u00c8 giusto che la Procura di Messina non escluda n\u00e9 eventuali complicit\u00e0 interne n\u00e9 il possibile coinvolgimento della criminalit\u00e0 organizzata. 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