{"id":272599,"date":"2026-08-18T13:08:58","date_gmt":"2026-08-18T11:08:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/18\/optima-italia-doriano-il-digitale-cambia-tutto-ma-luomo-resta-centrale\/"},"modified":"2026-08-18T13:08:58","modified_gmt":"2026-08-18T11:08:58","slug":"optima-italia-doriano-il-digitale-cambia-tutto-ma-luomo-resta-centrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/18\/optima-italia-doriano-il-digitale-cambia-tutto-ma-luomo-resta-centrale\/","title":{"rendered":"Optima Italia, D\u2019Oriano \u201cIl digitale cambia tutto, ma l\u2019uomo resta centrale\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Negli ultimi anni &#8220;la comunicazione ha subito un&#8217;evoluzione enorme&#8221;. Circa 15 anni fa, &#8220;il media planning digitale veniva considerato quasi come un&#8217;aggiunta&#8221;. Oggi, invece, si parte proprio dai canali digitali, &#8220;immaginando qualsiasi forma di evento o comunicazione e ogni attivit\u00e0 di media planning non solo come media in s\u00e8, ma anche come contenuto digitale destinato a evolversi e a essere declinato su diversi canali: \u00e8 quindi fondamentale ragionare ancora di pi\u00f9 su questo aspetto, che rappresenta uno dei grandi cambiamenti nell&#8217;evoluzione della comunicazione aziendale&#8221;. Parte da qui il ragionamento di Umberto D&#8217;Oriano, responsabile marketing di Optima Italia &#8211; multiutility che offre servizi integrati di energia, telecomunicazioni e soluzioni per famiglie e imprese &#8211;<br \/>\nche, intervistato da Jessica Nicolini a &#8220;Power Talks, il potere della comunicazione&#8221;, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, che racconta come sta cambiando la comunicazione di un&#8217;azienda che ogni giorno entra nelle case e nella quotidianit\u00e0 di migliaia di persone. Negli ultimi quindici anni il paradigma si \u00e8 completamente ribaltato: il digitale, un tempo considerato quasi un&#8217;estensione della pianificazione tradizionale, oggi \u00e8 diventato uno dei punti di partenza attraverso cui immaginare campagne, eventi e contenuti. Ma per Optima la parola chiave rimane la semplicit\u00e0: &#8220;costruire una comunicazione immediatamente comprensibile e talmente riconoscibile da poter essere associata al brand anche eliminandone il logo, e il messaggio deve essere immediatamente percepibile&#8221;, spiega D&#8217;Oriano. L&#8217;azienda, non a caso, utilizza anche quelli che definisce &#8220;torture test&#8221;: elimina il branding dalle comunicazioni per verificare se il messaggio possa comunque essere riconducibile al marchio. Una filosofia, sottolinea D&#8217;Oriano, coerente con il &#8220;nostro payoff &#8211; Optima, che ti migliora la vita -, attraverso la semplificazione della gestione delle utenze e delle persone&#8221;.<br \/>\nE tra gli strumenti di comunicazione c&#8217;\u00e8 anche lo sport: &#8220;La presenza nello sport \u00e8 qualcosa che abbiamo inaugurato due anni fa e che sicuramente nel prossimo anno continueremo a cavalcare&#8221;. L&#8217;obiettivo, spiega D&#8217;Oriano, \u00e8 andare oltre la semplice esposizione del marchio e costruire &#8220;storie di sponsorizzazione&#8221;, collegando le missioni delle squadre a quelle di Optima e creando contenuti social, ed \u00e8 &#8220;un veicolo di notoriet\u00e0 molto importante&#8221;. E tra reputazione e business, la risposta \u00e8 netta: &#8220;Per noi \u00e8 50 e 50. Deve essere sicuramente un&#8217;opportunit\u00e0 di visibilit\u00e0, ma deve portare opportunit\u00e0 di business&#8221;. Nel media planning la televisione mantiene un ruolo centrale. &#8220;Il nostro media plan \u00e8 costantemente oggetto di ricerche per verificare se gli investimenti siano indirizzati nella direzione giusta, o se c&#8217;\u00e8 qualcosa da correggere&#8221;. Le rilevazioni, spiega, confermano generalmente le strategie: &#8220;Il media principale, quello con cui le persone vengono a contatto pi\u00f9 spesso con noi, \u00e8 sicuramente il mezzo televisivo&#8221;. Anche l&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 entrata nella produzione dell&#8217;ultimo spot, ma la tecnologia non sostituisce l&#8217;uomo: &#8220;E&#8217; un abilitatore fondamentale nella lettura dei dati e nella previsione di un risultato, ma la componente umana resta fondamentale in ambito decisionale&#8221;. E soprattutto resta centrale la creativit\u00e0, la capacit\u00e0 di trovare &#8220;toni di voce che riescano a scaldare in qualche modo il cuore delle persone&#8221;. &#8220;Il fattore umano fa ancora la differenza e continuer\u00e0 a farlo&#8221;.<br \/>\nLa strategia, secondo D&#8217;Oriano, non pu\u00f2 per\u00f2 concentrarsi su un solo mezzo. &#8220;Non c&#8217;\u00e8 un mezzo di comunicazione ad oggi che non funziona &#8211; spiega -. Quello che funziona \u00e8 sicuramente la multicanalit\u00e0. Anche la radio, cos\u00ec come la carta stampata, mantiene un ruolo importante se inserita in un piano media strutturato&#8221;. La carta stampata, in particolare, &#8220;aiuta ancora tanto nel riuscire a dare quel livello di credibilit\u00e0 che magari gli altri mezzi fanno ancora un p\u00f2 fatica a raggiungere&#8221;. Lo stesso vale per gli eventi, che il digitale ha trasformato in occasioni per produrre contenuti nel tempo: &#8220;Oggi un grande evento gestito nella maniera giusta, pu\u00f2 durare anche un anno intero, una storia che pu\u00f2 essere costantemente riproposta&#8221;. E il digital \u00e8 stato sicuramente &#8220;lo spartiacque pi\u00f9 importate degli ultimi anni&#8221;. E&#8217; quindi una comunicazione sempre pi\u00f9 articolata quella che immagina D&#8217;Oriano. &#8220;La comunicazione del futuro sar\u00e0 sempre pi\u00f9 omnicanale, sempre pi\u00f9 digitale, sar\u00e0 sempre pi\u00f9 fatta di contenuto, ci sar\u00e0 sempre pi\u00f9 intelligenza artificiale&#8221;. Ma la differenza continuer\u00e0 a farla la creativit\u00e0: &#8220;La vera differenza la far\u00e0 chi riuscir\u00e0 ancora a utilizzare la creativit\u00e0 nel vero e proprio senso della parola&#8221;. La sfida, conclude, sar\u00e0 dunque abbinare &#8220;la capacit\u00e0 tecnologica che ci sta oggi consegnando l&#8217;intelligenza artificiale con il valore aggiunto della creativit\u00e0&#8221;, costruita anche attraverso quel bagaglio culturale che resta, per D&#8217;Oriano, uno degli strumenti fondamentali della professione.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Negli ultimi anni &#8220;la comunicazione ha subito un&#8217;evoluzione enorme&#8221;. 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