{"id":272328,"date":"2026-08-12T20:03:59","date_gmt":"2026-08-12T18:03:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/12\/scontro-la-vardera-italo-belga-sullo-scarico-nel-mare-di-mondello-ferrandelli-verifichiamo\/"},"modified":"2026-08-12T20:03:59","modified_gmt":"2026-08-12T18:03:59","slug":"scontro-la-vardera-italo-belga-sullo-scarico-nel-mare-di-mondello-ferrandelli-verifichiamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/12\/scontro-la-vardera-italo-belga-sullo-scarico-nel-mare-di-mondello-ferrandelli-verifichiamo\/","title":{"rendered":"Scontro La Vardera-Italo Belga sullo scarico nel mare di Mondello, Ferrandelli: \u201cVerifichiamo\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) <strong>\u2013 <\/strong><em><strong>\u201cAbbiamo inviato una segnalazione, agli organi competenti, al sindaco, al presidente della regione, Arpa, Asp, assessore al Territorio ambiente e guardia di finanza.<\/strong> Una richiesta di intervento che arriva dopo aver ricevuto una segnalazione da alcuni bagnanti che avevano notato un costante sversamento d\u2019acqua fluire direttamente in mare dallo storico stabilimento.<strong> Abbiamo fatto analizzare un campione di quel liquido da un laboratorio accreditato<\/strong>: <strong>i risultati sono allarmanti, con una presenza di Escherichia coli pari a 1.000 UFC\/100ml, valore che attesta chiaramente la presenza di sostanze fecali\u201d<\/strong><\/em>. E\u2019 quanto denunciano il<strong> deputato regionale e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera e i consiglieri comunali di Palermo Giulia Argiroffi e Ugo Forello.<\/strong> <em>\u201cRiteniamo fuor di dubbio la natura abusiva dello scarico: a Mondello non esiste alcuna autorizzazione n\u00e9 presupposto tecnico che possa giustificare lo sversamento in mare di reflui di qualsiasi tipo, siano essi acque nere o meteoriche e dal\u00a0Charleston\u00a0addirittura sgocciola a mare acqua con feci\u201d,<\/em> aggiungono.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cCi troviamo di fronte non solo a un\u2019inaccettabile condotta fuorilegge, ma a una totale mancanza di rispetto verso un bene comune primario come la spiaggia e il mare di Mondello, e verso cittadini e turisti che li frequentano e ne godono. Chi gestisce un bene pubblico in concessione ha il dovere etico e morale di sentirsi responsabile nei confronti della comunit\u00e0, non di danneggiarla. Prima di render pubblica la notizia ci siamo premurati di avvisare le autorit\u00e0 per le opportune verifiche. Nel frattempo, considerato il concreto rischio per la salute pubblica, chiediamo che quel tratto di mare venga immediatamente interdetto alla balneazione in via cautelativa<\/em>\u201c, concludono.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<h3><strong>ITALO BELGA \u201cCONTINUA LA CAMPAGNA ELETTORALE DI LA VARDERA\u201d<\/strong><\/h3>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em><strong>\u201cContinua la campagna elettorale dell\u2019onorevole Ismaele La Vardera sulle spalle di Mondello, di un\u2019impresa privata e dei suoi lavoratori.<\/strong> Ancora una volta un accertamento non concluso viene trasformato in una sentenza mediatica: un\u2019analisi commissionata autonomamente diventa una verit\u00e0 definitiva e ipotesi ancora da verificare vengono presentate ai cittadini parlando di \u201cacqua con feci\u201d, \u201ccondotta fuorilegge\u201d, \u201cscarico abusivo\u201d e \u201cconcreto rischio per la salute pubblica\u201d. Il tutto con richiesta di \u201cmassima diffusione\u201d e con un post che, dopo aver evocato un\u2019emergenza sanitaria e chiesto l\u2019interdizione alla balneazione, si conclude invitando i cittadini a tesserarsi a Controcorrente e a partecipare agli Stati Generali del movimento. \u00c8 legittimo domandarsi dove finisca l\u2019interesse pubblico e dove cominci la propaganda elettorale\u201d.<\/em> E\u2019 quanto scrive la <strong>Mondello Immobiliare Italo Belga in replica a Controcorrente che sostiene la presenza di <em>\u201cun possibile scarico abusivo nei pressi dell\u2019ex Charleston\u201d.\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cC\u2019\u00e8 per\u00f2 un particolare tutt\u2019altro che secondario: per quanto risulta alla Societ\u00e0, il campione fatto analizzare da La Vardera sarebbe stato raccolto direttamente dal mare, e non dalla presunta fonte dello sversamento, utilizzando peraltro una bottiglia non sterile<\/em> \u2013 continua la Societ\u00e0 -. <em>Attribuire quindi quel risultato microbiologico direttamente al pluviale significa compiere un salto logico che gli accertamenti ufficiali dovranno verificare. Tanto pi\u00f9 che \u00e8 noto e facilmente riscontrabile come lo Stabilimento e lo specchio d\u2019acqua circostante siano costantemente frequentati da numerosi gabbiani, le cui deiezioni finiscono inevitabilmente anche in mare. I primi accertamenti restituiscono infatti un quadro ben diverso dalle certezze proclamate sui social. Nel corso delle operazioni \u00e8 stata verificata materialmente la provenienza dell\u2019acqua che raggiunge il mare attraverso un pluviale destinato alle acque piovane: gli operanti hanno aperto un rubinetto presente sul terrazzo e utilizzato per l\u2019irrigazione delle piante, constatando dopo alcuni minuti la fuoriuscita dell\u2019acqua dal medesimo pluviale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cTutto il resto<\/em> \u2013 prosegue la nota \u2013 <em>confluisce regolarmente negli appositi scarichi e certamente non a mare. Durante il controllo sono stati aperti anche i punti idrici dei locali cucina senza riscontrare alcuno scarico verso il mare. Saranno naturalmente ARPA e gli organismi competenti a stabilire la natura delle acque. Noi attenderemo gli esiti ufficiali. Sorprende che La Vardera abbia invece gi\u00e0 emesso la propria sentenza. Ma questa volta \u00e8 lui a dover fornire alcune spiegazioni\u201d. Secondo la Societ\u00e0 \u201cle registrazioni del sistema di videosorveglianza documentano che dalle ore 10 circa fino a oltre le 13 l\u2019onorevole La Vardera \u00e8 rimasto davanti allo Stabilimento, proprio mentre erano in corso le operazioni, con l\u2019autovettura di servizio, la scorta e il motore costantemente acceso. Quasi tre ore. Come faceva a conoscere luogo, tempi e circostanze degli accertamenti? Ne era a conoscenza preventivamente? Quando lo ha saputo? Da chi? Attraverso quale canale?\u201d\u00a0<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Qualora risultasse che disponesse di informazioni non pubbliche relative ad attivit\u00e0 istituzionali ancora in corso, chiediamo che le autorit\u00e0 competenti ne verifichino provenienza, modalit\u00e0 di acquisizione e diffusione e il rispetto di tutti gli eventuali obblighi di riservatezza. C\u2019\u00e8 poi un ulteriore paradosso. \u00c8 lo stesso onorevole La Vardera ad avere pubblicamente ricondotto la misura di tutela che gli \u00e8 stata assegnata alle minacce ricevute nell\u2019ambito della vicenda Italo Belga. Non spetta certamente alla Societ\u00e0 mettere in discussione una misura disposta dallo Stato<\/em> \u2013 si legge ancora -.<em> Ma se \u00e8 lo stesso La Vardera a sostenere che quel contesto determina un rischio tale da richiedere una scorta, come si concilia tale rischio con la scelta di permanere volontariamente per oltre tre ore proprio davanti allo Stabilimento? E, soprattutto, cos\u00ec facendo non espone allo stesso rischio anche gli uomini incaricati della sua protezione? \u00c8 coerente con le finalit\u00e0 della misura di tutela mantenere per ore uomini e un\u2019autovettura di servizio, con il motore costantemente acceso, proprio davanti al luogo che lo stesso onorevole indica come collegato alle ragioni della propria protezione? Non saremo noi a dare la risposta. Chiediamo che siano gli organi competenti a valutare anche questo aspetto e l\u2019impiego delle relative risorse pubbliche\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u201cLe registrazioni saranno conservate e messe a disposizione delle autorit\u00e0\u201d.<\/em> La Mondello Immobiliare Italo Belga <em>\u201cnon intende pi\u00f9 assistere passivamente a un metodo che trasforma accertamenti ancora in corso in strumenti di propaganda e un\u2019impresa privata nel bersaglio permanente di una campagna politica. La salute pubblica \u00e8 una cosa seria. La legalit\u00e0 anche. Per questo nessuno pu\u00f2 pretendere di essere contemporaneamente denunciante, investigatore, giudice e ufficio stampa. La legge vale per tutti. Anche per chi costruisce la propria campagna elettorale sostenendo quotidianamente di volerla far rispettare agli altri\u201d. La Societ\u00e0, conclude la nota, \u201ctrasmetter\u00e0 alle autorit\u00e0 competenti ogni elemento nella propria disponibilit\u00e0 e si riserva ogni iniziativa a tutela della propria reputazione, dei propri lavoratori e dei propri diritti\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<h3><strong>FERRANDELLI \u201cIL COMUNE DI PALERMO PROVVEDE A VERIFICARE E A MONITORARE\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>\u201c<em>Il Comune di Palermo, come sempre avvenuto in questi anni, non appena riceve gli esiti delle analisi sulla qualit\u00e0 delle acque effettuate dagli organismi competenti, provvede a verificarne tempestivamente i valori e ad adottare, laddove necessario, tutti i provvedimenti utili a garantire la tutela della salute pubblica\u201d<\/em>. Lo dichiara l\u2019<strong>assessore all\u2019igiene e alla sanit\u00e0 del Comune di Palermo Fabrizio Ferrandelli<\/strong> in riferimento alla segnalazione inviata alle autorit\u00e0 competenti dal deputato regionale La Vardera per denunciare l\u2019esistenza di un possibile scarico abusivo sotto l\u2019antico stabilimento balneare di Mondello. \u201c<em>Qualora dagli esiti dei controlli dovesse emergere un rischio per la salute dei cittadini<\/em> \u2013 continua l\u2019assessore \u2013 <em>il Comune proceder\u00e0 immediatamente all\u2019adozione di un\u2019apposita ordinanza di divieto di balneazione e provveder\u00e0 a darne comunicazione alla popolazione secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Abbiamo ricevuto i rapporti periodici relativi alla qualit\u00e0 delle acque e siamo in attesa dei risultati di un nuovo campionamento. Stiamo monitorando con la massima attenzione le comunicazioni che saranno trasmesse dall\u2019autorit\u00e0 sanitaria, alla quale spettano le attivit\u00e0 di controllo e verifica. Non appena riceveremo gli esiti, come sempre fatto in questi anni, provvederemo tempestivamente a informare la cittadinanza e ad adottare tutti gli eventuali provvedimenti necessari\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u201cMi sono personalmente premurat<\/em>o \u2013 aggiunge- <em>di inviare una nota urgente per chiedere un aggiornamento sullo stato del campionamento e una verifica puntuale di quanto denunciato. Qualora le criticit\u00e0 segnalate dovessero trovare conferma, il Comune garantir\u00e0 la massima tempestivit\u00e0 nell\u2019adozione delle misure di propria competenza, con l\u2019obiettivo prioritario di tutelare la salute pubblica. Restiamo in una condizione di allerta operosa e non abbassiamo la guardia. Continueremo a monitorare con attenzione questa zona e, pi\u00f9 in generale, il litorale palermitano \u2013 conclude \u2013 verificando non soltanto gli eventuali parametri di contaminazione batterica, ma anche la presenza e la concentrazione di eventuali alghe tossiche, cos\u00ec da garantire la sicurezza di cittadini e bagnanti\u201d.<\/em><\/p>\n<p>-Foto IPA Agency-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cAbbiamo inviato una segnalazione, agli organi competenti, al sindaco, al presidente della regione, Arpa, Asp, assessore al Territorio ambiente e guardia di finanza. Una richiesta di intervento che arriva dopo aver ricevuto una segnalazione da alcuni bagnanti che avevano notato un costante sversamento d\u2019acqua fluire direttamente in mare dallo storico stabilimento. 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