{"id":272040,"date":"2026-08-07T08:28:54","date_gmt":"2026-08-07T06:28:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=272040"},"modified":"2026-08-07T08:28:56","modified_gmt":"2026-08-07T06:28:56","slug":"ponte-sullo-stretto-il-parere-del-cslp-non-frena-lopera-la-accelera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/07\/ponte-sullo-stretto-il-parere-del-cslp-non-frena-lopera-la-accelera\/","title":{"rendered":"Ponte sullo Stretto, il parere del CSLP non frena l\u2019opera, la accelera"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>di Ingegnere Giuseppe Palamara<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Nelle ultime ore il parere espresso dall\u2019Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sul Ponte sullo Stretto di Messina \u00e8 stato oggetto di interpretazioni molto diverse tra loro.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 chi ha cercato di presentarlo come un ostacolo, chi addirittura come una sorta di bocciatura tecnica del progetto. A mio avviso, per\u00f2, questa lettura non corrisponde alla realt\u00e0 del procedimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il parere del CSLP va letto per quello che \u00e8: un passaggio tecnico di grande importanza, nel quale vengono individuati approfondimenti, integrazioni e prescrizioni da recepire nel prosieguo dell\u2019iter.<\/p>\n\n\n\n<p>Non siamo di fronte a uno stop alla realizzazione del Ponte.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo, piuttosto, nella fase in cui il progetto viene sottoposto al livello pi\u00f9 alto di verifica tecnica prima di entrare definitivamente nella fase esecutiva.<\/p>\n\n\n\n<p>E questa, a mio giudizio, \u00e8 una differenza sostanziale.<\/p>\n\n\n\n<h2>Un iter che, per la parte progettuale, ha avuto tempi estremamente rapidi<\/h2>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un aspetto che ritengo debba essere ricordato, perch\u00e9 troppo spesso viene dimenticato quando si parla dei tempi del Ponte.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Governo si \u00e8 insediato nel novembre 2022. Pochi mesi dopo, nel marzo 2023, \u00e8 stato approvato il Decreto-Legge Ponte, successivamente convertito in legge nel maggio dello stesso anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel febbraio 2024 Stretto di Messina e Webuild hanno consegnato la versione aggiornata del progetto definitivo del 2011. Nel settembre 2024 \u00e8 arrivato un ulteriore aggiornamento progettuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Se lo Stato assegna un compito alla struttura tecnica e al General Contractor, \u00e8 difficile sostenere che questi soggetti non abbiano lavorato rapidamente.<\/p>\n\n\n\n<p>I tempi complessivi dell\u2019iter sono stati determinati soprattutto dalla necessit\u00e0 di attraversare una serie di passaggi autorizzativi e di controllo: Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Commissione Europea, ART, Corte dei Conti e CIPESS.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono passaggi indispensabili per un\u2019opera di questa dimensione e di questa rilevanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma proprio per questo non possono essere confusi con un rallentamento della progettazione.<\/p>\n\n\n\n<h2>La questione geologica e la cosiddetta \u201cfaglia di Canitello\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p>Tra gli aspetti che hanno suscitato maggiore attenzione c\u2019\u00e8 quello relativo alla situazione geologica nell\u2019area di Canitello.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso credo sia necessario fare chiarezza.<\/p>\n\n\n\n<p>La questione non nasce oggi. Le caratteristiche geologiche e geofisiche dell\u2019area sono state oggetto di studi e approfondimenti, con indagini che hanno coinvolto anche l\u2019Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le verifiche pi\u00f9 recenti hanno consentito di approfondire l\u2019elemento che nel vecchio elaborato progettuale era stato indicato come faglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quanto emerso, non ci troviamo di fronte a una faglia attiva tale da impedire la realizzazione dell\u2019opera, ma a una configurazione geologica riconducibile a una falesia o scarpata.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo significa che il tema deve essere adeguatamente rappresentato e documentato negli elaborati progettuali, ma non che il Ponte debba essere ripensato o, peggio ancora, che la sua costruzione sia incompatibile con le condizioni geologiche dell\u2019area.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 esattamente questo il senso di una prescrizione tecnica: chiarire, integrare, documentare meglio.<\/p>\n\n\n\n<h2>Un Ponte in una delle aree sismiche pi\u00f9 importanti del Mediterraneo<\/h2>\n\n\n\n<p>Chi si occupa di ingegneria strutturale sa bene che la sismicit\u00e0 di un territorio non costituisce, di per s\u00e9, una ragione per rinunciare alla costruzione di una grande infrastruttura.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo \u00e8 pieno di grandi ponti realizzati in aree caratterizzate da una significativa attivit\u00e0 sismica.<\/p>\n\n\n\n<p>Basti pensare al Golden Gate Bridge, ai grandi ponti sospesi realizzati in Giappone, in Cina e in Turchia, oppure al 1915 \u00c7anakkale Bridge sui Dardanelli e allo Yavuz Sultan Selim Bridge sul Bosforo.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda corretta, quindi, non \u00e8 se in una determinata area possa verificarsi un terremoto.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda \u00e8 un\u2019altra: <strong>l\u2019opera \u00e8 stata progettata per sopportare le azioni sismiche previste dalle normative e dalle condizioni di progetto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso del Ponte sullo Stretto, la risposta \u00e8 s\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto \u00e8 stato sviluppato tenendo conto delle caratteristiche sismiche dell\u2019area e adottando criteri di sicurezza estremamente avanzati.<\/p>\n\n\n\n<h2>Smorzamento e vibrazioni: non una novit\u00e0, ma parte dell\u2019evoluzione progettuale<\/h2>\n\n\n\n<p>Un altro argomento che ha alimentato discussioni riguarda la richiesta di approfondire i sistemi di smorzamento e di controllo delle vibrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche qui, personalmente, non vedo elementi tali da mettere in discussione l\u2019impostazione generale dell\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p>Parliamo di un ponte sospeso con una campata centrale di circa 3.300 metri. \u00c8 evidente che il comportamento dinamico e aeroelastico di una struttura di queste dimensioni rappresenti uno degli aspetti fondamentali della progettazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sistemi di smorzamento, dispositivi di dissipazione, controlli aeroelastici e monitoraggio strutturale avanzato fanno parte della normale evoluzione tecnologica di una grande opera di questo tipo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta di \u201crifare il Ponte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di portare ulteriormente a livello esecutivo soluzioni che devono essere definite, verificate e ottimizzate nel massimo dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 esattamente ci\u00f2 che ci si aspetta da un progetto di questa complessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2>Il franco navigabile e il passaggio delle grandi navi<\/h2>\n\n\n\n<p>Anche sul tema della navigazione nello Stretto \u00e8 necessario evitare allarmismi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il CSLP ha chiesto di dettagliare le procedure operative relative al passaggio delle grandi navi, anche nelle condizioni pi\u00f9 gravose di esercizio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una richiesta assolutamente comprensibile per una infrastruttura che sorger\u00e0 in uno dei tratti di mare pi\u00f9 trafficati e delicati del Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto prevede un franco navigabile di circa 72 metri. Il tema, quindi, non \u00e8 quello di una struttura che impedisca la navigazione, ma quello di definire nel dettaglio tutte le procedure operative e di sicurezza che dovranno essere adottate durante l&#8217;esercizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso, pi\u00f9 che di un problema strutturale, parlerei di una necessaria definizione operativa.<\/p>\n\n\n\n<h2>IROPI: un altro tassello importante<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, anche il procedimento relativo alla nuova Relazione IROPI rappresenta un elemento significativo nel percorso del Ponte.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019approvazione da parte del Consiglio dei Ministri rafforza il riconoscimento del rilevante interesse pubblico dell\u2019opera e consente di affrontare in maniera strutturata anche gli aspetti legati alla compensazione ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un altro tassello che si inserisce in un procedimento ormai estremamente articolato, nel quale ogni passaggio deve essere completato prima di arrivare alla fase definitiva.<\/p>\n\n\n\n<h2>Ora l\u2019attenzione si sposta sul CIPESS<\/h2>\n\n\n\n<p>Dopo il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il prossimo grande appuntamento \u00e8 naturalmente quello del CIPESS.<\/p>\n\n\n\n<p>Le prescrizioni dovranno essere recepite attraverso le necessarie integrazioni progettuali e documentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Parliamo degli aspetti geologici, degli approfondimenti strutturali, dei dettagli operativi richiesti dal CSLP e degli adeguamenti economico-finanziari.<\/p>\n\n\n\n<p>La mia valutazione \u00e8 che si tratti di attivit\u00e0 che possono essere affrontate e completate senza mettere in discussione l\u2019impianto generale dell\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo continuo a ritenere possibile un\u2019approvazione definitiva del progetto da parte del CIPESS entro settembre 2026, con il successivo passaggio alla Corte dei Conti e, quindi, verso la fase realizzativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente, il procedimento deve ancora completare alcuni passaggi. Ma una cosa \u00e8 il lavoro tecnico e amministrativo ancora da svolgere, altra cosa \u00e8 sostenere che l\u2019opera sia stata fermata.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono due affermazioni profondamente diverse.<\/p>\n\n\n\n<h2>Webuild vuole costruire il Ponte<\/h2>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 poi un elemento che considero particolarmente significativo e sul quale spesso si sorvola.<\/p>\n\n\n\n<p>Webuild ha accettato di rinunciare a circa 700 milioni di euro di possibili pretese risarcitorie e penali pur di consentire la riattivazione del contratto storico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 difficile immaginare un segnale pi\u00f9 chiaro della volont\u00e0 del General Contractor di arrivare alla realizzazione dell\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p>Se nel prosieguo dell\u2019iter lo Stato richieder\u00e0 ulteriori perfezionamenti tecnici o economici, questi dovranno essere affrontati nell\u2019ambito del contratto e del procedimento in corso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il punto centrale rimane uno: <strong>il General Contractor ha tutto l\u2019interesse a partire con i lavori.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2>Non \u00e8 uno stop: \u00e8 l\u2019ultimo livello di controllo<\/h2>\n\n\n\n<p>Arriviamo cos\u00ec al punto fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici non va interpretato come una bocciatura del Ponte sullo Stretto.<\/p>\n\n\n\n<p>A mio avviso, rappresenta piuttosto il risultato di un controllo tecnico estremamente approfondito su un\u2019opera che, per dimensioni, caratteristiche e complessit\u00e0, non ha praticamente precedenti in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le prescrizioni devono essere affrontate. Alcune richiederanno approfondimenti, altre integrazioni documentali e altre ancora ulteriori verifiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma prescrivere non significa bocciare.<\/p>\n\n\n\n<p>Anzi, in una procedura di questa portata, proprio la presenza di prescrizioni e richieste di approfondimento dimostra che il progetto sta attraversando il normale percorso di verifica che precede la sua definitiva approvazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ha sottolineato l\u2019Amministratore Delegato di Stretto di Messina, Pietro Ciucci, questo passaggio deve essere interpretato anche come uno stimolo ad accelerare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 questa, oggi, la lettura che mi sento di condividere.<\/p>\n\n\n\n<p>Le prescrizioni sono superabili. Molte delle questioni sollevate sono gi\u00e0 state oggetto di studi e approfondimenti. Le altre dovranno essere affrontate nei tempi previsti dal procedimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Io continuo quindi a ritenere che il prossimo obiettivo sia l\u2019approvazione del progetto da parte del CIPESS e che il 2027 possa rappresentare l\u2019anno nel quale il Ponte entrer\u00e0 finalmente nella sua fase di grande cantierizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La strada non \u00e8 ancora terminata.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma sarebbe un errore confondere la strada ancora da percorrere con un ritorno al punto di partenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Ponte sullo Stretto, dopo decenni di studi, progetti, rinvii e discussioni, \u00e8 ormai dentro un procedimento amministrativo e tecnico concreto.<\/p>\n\n\n\n<p>E questa \u00e8 forse la differenza pi\u00f9 importante rispetto al passato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Ponte non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un progetto sulla carta.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 un\u2019opera che sta attraversando, uno dopo l\u2019altro, gli ultimi passaggi necessari per diventare realt\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Giuseppe Palamara<\/em><br><em>Ingegnere \u2013 esperto del Ponte sullo Stretto<\/em><br><em>Direttore editoriale di Pontesullostrettonews<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ingegnere Giuseppe Palamara Nelle ultime ore il parere espresso dall\u2019Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sul Ponte sullo Stretto di Messina \u00e8 stato oggetto di interpretazioni molto diverse tra loro. 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