{"id":271818,"date":"2026-08-03T21:08:54","date_gmt":"2026-08-03T19:08:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/03\/don-mazzi-a-milano-laddio-tra-applausi-e-commozione\/"},"modified":"2026-08-03T21:08:54","modified_gmt":"2026-08-03T19:08:54","slug":"don-mazzi-a-milano-laddio-tra-applausi-e-commozione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/08\/03\/don-mazzi-a-milano-laddio-tra-applausi-e-commozione\/","title":{"rendered":"Don Mazzi, a Milano l\u2019addio tra applausi e commozione"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Si sono tenuti oggi a Milano i funerali di don Antonio Mazzi, educatore e fondatore della comunit\u00e0 Exodus, da quasi mezzo secolo punto di riferimento per il recupero delle persone con dipendenze. Centinaia le persone che hanno partecipato alle esequie nella basilica di Sant&#8217;Ambrogio: molti dei &#8220;suoi&#8221; ragazzi, amici, collaboratori, ex ospiti della comunit\u00e0, insieme a rappresentanti delle istituzioni e volti noti. Tra i primi ad arrivare il presidente dell&#8217;Inter, Giuseppe Marotta, che ha ricordato come don Mazzi &#8220;sia riuscito ad accompagnare coloro che sono caduti, rimettendoli sulla retta via&#8221;. Presente anche il presidente del Torino, Urbano Cairo: &#8220;Era un uomo di grande generosit\u00e0 e di grande apertura mentale. Non si stupiva di nulla. Si dedicava con tutto se stesso a chi aveva meno e a chi viveva situazioni difficili. Per lui, per\u00f2, i problemi erano sfide che si potevano affrontare e risolvere, sempre con grande ottimismo&#8221;. <br \/>Tra le autorit\u00e0 presenti anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. &#8220;Era un vero educatore e sapeva fare questo mestiere. A volte era sopra le righe, altre sembrava assorto nei suoi pensieri, quasi assente, ma in realt\u00e0 aveva sempre ben chiaro l&#8217;obiettivo&#8221;, ha dichiarato il primo cittadino. Tra gli amici che hanno voluto rendergli omaggio anche don Luigi Ciotti. All&#8217;arrivo del feretro, un lungo applauso ha accolto la bara all&#8217;ingresso della basilica, dove centinaia di persone erano gi\u00e0 riunite per l&#8217;ultimo saluto. Durante l&#8217;omelia, don Massimiliano Parrella ha voluto ricordare uno dei tratti pi\u00f9 caratteristici di don Mazzi. &#8220;C&#8217;\u00e8 una parola che risuona oggi in questa basilica e che don Antonio amava: &#8220;ciao&#8221;. Oggi comprendiamo che quel &#8220;ciao&#8221; non era un semplice saluto, ma il riassunto del suo Vangelo&#8221;. E ancora: &#8220;Dietro quel &#8220;ciao&#8221; c&#8217;era tutto: il detenuto che non vedeva pi\u00f9 un futuro, il tossicodipendente, l&#8217;operatore, un Dio che non chiude mai la porta a nessuno. Oggi non ti salutiamo guardando indietro, ma avanti, perch\u00e8 il tuo &#8220;ciao&#8221; non chiude una storia, ne apre infinite altre&#8221;. <br \/>Infine il saluto conclusivo: &#8220;Ciao don Antonio. Proveremo a credere in chi non crede pi\u00f9, a costruire nuovi avamposti, a chiamare figli quelli che il mondo chiama falliti. E quando ci chiederanno cosa ci hai lasciato, risponderemo: una vita, la tua, e una parola piccola come un saluto, ma grande come il Vangelo: ciao&#8221;. Non sono mancati i canti dei ragazzi di Exodus, che hanno accompagnato tutta la celebrazione. L&#8217;ultimo, mentre il feretro veniva portato verso il carro funebre, \u00e8 stato &#8220;Io vagabondo&#8221; dei Nomadi. Tutti si sono uniti nel canto, mentre molti si sono avvicinati alla bara, sulla quale era stato posato un girasole, per un ultimo saluto: &#8220;Ciao don&#8221;. <br \/>-foto Ipa Agency &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Si sono tenuti oggi a Milano i funerali di don Antonio Mazzi, educatore e fondatore della comunit\u00e0 Exodus, da quasi mezzo secolo punto di riferimento per il recupero delle persone con dipendenze. 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