{"id":271630,"date":"2026-07-31T13:08:57","date_gmt":"2026-07-31T11:08:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/31\/pedemontana-lombarda-fusco-esempio-virtuoso-di-collaborazione-pubblico-privato\/"},"modified":"2026-07-31T13:08:57","modified_gmt":"2026-07-31T11:08:57","slug":"pedemontana-lombarda-fusco-esempio-virtuoso-di-collaborazione-pubblico-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/31\/pedemontana-lombarda-fusco-esempio-virtuoso-di-collaborazione-pubblico-privato\/","title":{"rendered":"Pedemontana Lombarda, Fusco \u201cEsempio virtuoso di collaborazione pubblico-privato\u201d"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; 2,3 miliardi di euro di investimento per realizzare un&#8217;infrastruttura destinata a ridisegnare la mobilit\u00e0 a nord di Milano. E&#8217; il quadro tracciato da Sabato Fusco, direttore generale di Autostrada Pedemontana Lombarda, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.<br \/>\nUna volta completata, l&#8217;opera attraverser\u00e0 la Lombardia da ovest a est, toccando le province di Monza-Brianza, Como e Varese, lungo un itinerario che collegher\u00e0 l&#8217;aeroporto di Malpensa alla tangenziale est e alla tangenziale esterna est di Milano. Un tracciato che, una volta completato, funzioner\u00e0 da bypass della A4, oggi gi\u00e0 portata a quattro corsie, e offrir\u00e0 un&#8217;alternativa alla viabilit\u00e0 provinciale della Brianza. Il manager cita un&#8217;esempio emblematico: il collegamento tra Desio e Bovisio, oggi percorribile in circa un&#8217;ora su appena 20 km di strade provinciali, richieder\u00e0 con la nuova autostrada soli 10 minuti.<br \/>\nAl centro dell&#8217;intervento ci sono le tratte B2 e C, 29 km di nuova autostrada che andranno ad aggiungersi ai circa 20 km gi\u00e0 in esercizio e ai 10 km ancora in fase di progettazione necessari a chiudere l&#8217;itinerario complessivo. Secondo Fusco, i lavori in corso valgono circa 1,5 miliardi di euro, mentre l&#8217;investimento complessivo &#8211; comprensivo di espropri, interferenze e opere connesse &#8211; sale a circa 2,3 miliardi. Lo stato di avanzamento attuale si attesta al 25%.<br \/>\nParticolare attenzione \u00e8 dedicata alla realizzazione delle gallerie sulla tratta C, scavate con la stessa tecnica impiegata per le linee della metropolitana milanese, tanto da essere ribattezzata &#8220;metodo Milano&#8221;. Una scelta progettuale, sottolinea il direttore generale, dettata dalla volont\u00e0 di minimizzare l&#8217;impatto ambientale in un territorio pianeggiante, mimetizzando il pi\u00f9 possibile l&#8217;infrastruttura nel paesaggio circostante.<br \/>\nUn capitolo a parte riguarda le opere di compensazione ambientale previste per i territori attraversati, in particolare Seveso, storicamente segnato dall&#8217;incidente ICMESA. Fusco racconta che in alcune aree \u00e8 stato necessario procedere a interventi di bonifica prima di poter avviare i cantieri. Come compensazione, \u00e8 stato progettato un potenziamento del Bosco delle Querce, simbolo storico di quella vicenda: il bosco, oggi collocato a ovest dell&#8217;attuale Milano-Meda, &#8220;sar\u00e0 esteso anche a est, e le due porzioni saranno collegate da un ponte ciclo-pedonale largo circa 21 metri &#8211; quasi il doppio di un ponte provinciale standard &#8211; rivestito non in bitume o cemento ma in terra inerbita, con sentieri e aree rimboschite, cos\u00ec da garantire continuit\u00e0 naturalistica tra le due parti del bosco&#8221;, sottolinea Fusco.<br \/>\nSul fronte economico-finanziario, il manager spiega che Pedemontana opera come concessionaria autostradale sulla base di un piano vagliato dalle autorit\u00e0 competenti. Il piano garantisce, da un lato, il ritorno dell&#8217;iniziativa attraverso i pedaggi e, dall&#8217;altro, la restituzione dei finanziamenti contratti per pagare i fornitori. La concessione ha una durata di 30 anni a partire dal 2031: entro il 2061 la societ\u00e0 prevede di aver incassato le risorse necessarie a ripagare i finanziamenti e remunerare i soci.<br \/>\nQuanto all&#8217;indebitamento, Fusco conferma un finanziamento coerente con un investimento complessivo da circa 2 miliardi di euro, sottoscritto con i soci e con sette istituti finanziatori: Cassa Depositi e Prestiti, BEI, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Milano e JP Morgan. L&#8217;obiettivo dichiarato \u00e8 restituire integralmente le somme prese in prestito entro il 2045.<br \/>\nIl direttore generale definisce l&#8217;iniziativa &#8220;una storia virtuosa&#8221; di collaborazione tra pubblico e privato, realizzata in project financing. Un giudizio che, secondo Fusco, trova gi\u00e0 conferma nella tratta gi\u00e0 in esercizio, capace di produrre valore e di restituire il debito contratto per costruirla.<br \/>\n&#8220;E&#8217; un&#8217;iniziativa impegnativa, miliardaria &#8211; conclude Fusco &#8211; che richiede l&#8217;attenzione di tutti gli stakeholder coinvolti: noi, i finanziatori e i soci siamo tutti impegnati a completare la rete nel migliore dei modi&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; 2,3 miliardi di euro di investimento per realizzare un&#8217;infrastruttura destinata a ridisegnare la mobilit\u00e0 a nord di Milano. 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