{"id":271464,"date":"2026-07-29T11:03:53","date_gmt":"2026-07-29T09:03:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/29\/43-anni-fa-lattentato-in-cui-perse-la-vita-rocco-chinnici-padre-del-pool-antimafia\/"},"modified":"2026-07-29T11:03:53","modified_gmt":"2026-07-29T09:03:53","slug":"43-anni-fa-lattentato-in-cui-perse-la-vita-rocco-chinnici-padre-del-pool-antimafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/29\/43-anni-fa-lattentato-in-cui-perse-la-vita-rocco-chinnici-padre-del-pool-antimafia\/","title":{"rendered":"43 anni fa l\u2019attentato in cui perse la vita Rocco Chinnici, padre del pool antimafia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 <strong>Quarantatre anni fa una citt\u00e0 gi\u00e0 martoriata da guerre di mafia e omicidi eccellenti si risvegli\u00f2 con il boato dell\u2019ennesima esplosione<\/strong>, quella che in via Pipitone Federico, a Palermo, tolse la vita al presidente dell\u2019Ufficio istruzione del Tribunale Rocco <strong>Chinnici<\/strong>, al maresciallo dei Carabinieri Mario Trabassi, all\u2019appuntato Salvatore <strong>Bartolotta<\/strong> e a Stefano <strong>Li Sacchi,<\/strong> portiere dello stabile in cui Chinnici risiedeva.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Il ricordo del magistrato, padre del pool antimafia, e di coloro che insieme a lui morirono \u00e8 stato celebrato dinanzi all\u2019abitazione in cui la Fiat 126 imbottita di tritolo salt\u00f2 in aria quel <strong>drammatico 29 luglio 1983,<\/strong> attraverso la deposizione di una corona di fiori. Nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Regina Pacis, in piazza IV Novembre 2, sar\u00e0 celebrata un messa in suffragio del giudice e delle altre vittime. Successivamente nel pomeriggio si terranno altre iniziative.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cIl 29 luglio 1983 la violenza mafiosa spezzava la vita del giudice Rocco Chinnici, dei carabinieri Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta e a Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile di via Pipitone a Palermo. A quarantatr\u00e9 anni da quel vile attentato, rendiamo un deferente e commosso omaggio a servitori dello Stato che non esitarono a sacrificarsi in nome della giustizia e della legalit\u00e0. L\u2019intuizione straordinaria di Chinnici, che volle il primo \u201cPool antimafia\u201d e cap\u00ec l\u2019importanza di parlare ai giovani per diffondere una cultura del coraggio, ha segnato una svolta indelebile nella lotta alla criminalit\u00e0 organizzata. Ai familiari delle vittime e a quanti ne custodiscono ogni giorno l\u2019eredit\u00e0 morale e civile, giunga il profondo cordoglio e la vicinanza mia personale e del Senato della Repubblica\u201d<\/em>. Cos\u00ec su X il presidente del Senato, <strong>Ignazio La Russa.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cA 43 anni dalla strage di via Pipitone Federico, ricordo con profonda commozione Rocco Chinnici, il maresciallo dei Carabinieri Mario Trapassi, l\u2019appuntato Salvatore Bartolotta e Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile. Chinnici fu un magistrato coraggioso e lungimirante. Comprese che la mafia doveva essere affrontata attraverso un lavoro condiviso e coordinato, ponendo le basi del pool antimafia e di un metodo che avrebbe segnato una svolta decisiva nella lotta a Cosa nostra. Pag\u00f2 con la vita il suo impegno al servizio dello Stato e della legalit\u00e0. Ai suoi familiari rivolgo, in questa giornata, la mia vicinanza. La storia e l\u2019esempio di Chinnici devono continuare a parlare soprattutto ai giovani. Ricordarlo significa esprimere gratitudine a un uomo giusto, al quale il nostro Paese deve molto, e ribadire, ancora una volta, la pi\u00f9 ferma opposizione e il contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata\u201d.<\/em> Cos\u00ec il presidente della Camera dei deputati,<strong> Lorenzo Fontana.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cRocco Chinnici \u00e8 stato un magistrato lungimirante e coraggioso, tra i primi a comprendere la complessit\u00e0 del fenomeno mafioso, le sue ramificazioni e il sistema di complicit\u00e0 capace di alimentarne il potere. Consapevole che la mafia non potesse essere combattuta con iniziative isolate, progett\u00f2 e avvi\u00f2 una struttura innovativa, fondata su un metodo di lavoro capace di unire le forze e costruire legami di fiducia e collaborazione tra quanti sono chiamati a difendere la democrazia. Pose cos\u00ec le basi del pool antimafia, cambiando profondamente l\u2019azione dello Stato contro la criminalit\u00e0 organizzata\u201d.<\/em> Cos\u00ec il Ministro della Difesa Guido<strong> Crosetto<\/strong> in occasione dell\u2019anniversario dell\u2019attentato al giudice Rocco Chinnici. <em>\u201cFu anche un appassionato testimone della riscossa civile, soprattutto tra i giovani e nelle scuole, dove promosse la cultura della legalit\u00e0<\/em> \u2013 sottolinea Crosetto -. <em>Il 29 luglio 1983 fu assassinato dalla mafia, che tent\u00f2 di fermarne le idee facendo esplodere un\u2019autobomba davanti alla sua abitazione, in pieno centro a Palermo. Nell\u2019attentato persero la vita anche i Carabinieri della scorta, il Maresciallo Mario Trapassi e l\u2019Appuntato Salvatore Bartolotta, e Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile. A 43 anni da quel tragico giorno, ricordare il giudice Chinnici significa custodire la memoria di un servitore dello Stato e rinnovare il nostro impegno per la legalit\u00e0. Il suo esempio ci ricorda che giustizia, verit\u00e0 e memoria si difendono ogni giorno, con responsabilit\u00e0, coraggio e unit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa Caterina Chinnici \u2013<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Quarantatre anni fa una citt\u00e0 gi\u00e0 martoriata da guerre di mafia e omicidi eccellenti si risvegli\u00f2 con il boato dell\u2019ennesima esplosione, quella che in via Pipitone Federico, a Palermo, tolse la vita al presidente dell\u2019Ufficio istruzione del Tribunale Rocco Chinnici, al maresciallo dei Carabinieri Mario Trabassi, all\u2019appuntato Salvatore Bartolotta e a Stefano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":271465,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/20240727_1202.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271464"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=271464"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271464\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/271465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=271464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=271464"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=271464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}