{"id":271037,"date":"2026-07-21T18:08:53","date_gmt":"2026-07-21T16:08:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/21\/agroalimentare-lollobrigida-controlli-e-risorse-a-tutela-del-grano-italiano\/"},"modified":"2026-07-21T18:08:53","modified_gmt":"2026-07-21T16:08:53","slug":"agroalimentare-lollobrigida-controlli-e-risorse-a-tutela-del-grano-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/21\/agroalimentare-lollobrigida-controlli-e-risorse-a-tutela-del-grano-italiano\/","title":{"rendered":"Agroalimentare, Lollobrigida \u201cControlli e risorse a tutela del grano italiano\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Un confronto con tutte le associazioni di rappresentanza del mondo agricolo &#8220;per poter approfondire le criticit\u00e0 del settore cerealicolo che, per l&#8217;Italia, \u00e8 strategico&#8221;. Cos\u00ec il ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranit\u00e0 Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, sintetizza l&#8217;incontro di oggi al ministero con le associazioni del settore. Innanzitutto, &#8220;nell&#8217;ultimo periodo&#8221; i controlli dei grani provenienti dall&#8217;estero &#8220;sono aumentati in maniera significativa in tutte le vie di accesso, a garanzia dei nostri agricoltori ma anche dei nostri cittadini che devono poter essere certi di mangiare pasta&#8221; la cui provenienza, &#8220;quando \u00e8 fatta di grani che vengono dall&#8217;estero, \u00e8 da verificare&#8221;, ricorda Lollobrigida.<br \/>\n&#8220;Bisogna fare di pi\u00f9: bisogna incentivare i nostri agricoltori, specie in questo momento in cui il grano ha un prezzo a nostro avviso troppo basso, rispetto ai costi di produzione che invece sono aumentati&#8221;, sottolinea il ministro.<br \/>\nTra le azioni a sostegno della filiera del grano, un contributo contro il caro fertilizzanti: la riserva di crisi messa a disposizione dall&#8217;Unione europea compensa il settore primario per coprire fino al 50% degli incrementi di costo subiti dai fertilizzanti, sono allo studio misure per aumentare questo contributo per le filiere sensibili come quella del grano duro.<br \/>\nInoltre il ColtivaItalia, in approvazione alla Camera dei deputati, potr\u00e0 destinare a partire da gennaio 2027 40 milioni di euro a sostegno della filiera di grano duro. Nella legge che garantisce un miliardo di euro in pi\u00f9 al settore primario ci sar\u00e0 una parte dedicata agli investimenti che ammonta, sommando le varie voci, a 300 milioni di euro che potranno essere destinati anche al settore cerealicolo.<br \/>\nDal 2022 a oggi i contributi dedicati al settore cerealicolo ammontano a 2,5 miliardi di euro. Queste misure comprendono, oltre ai contributi Pac, gli investimenti garantiti con il Pnrr, 533 milioni di euro ai quali vanno aggiunti i 53 milioni del Piano nazionale complementare, i 64 milioni di euro del Fondo Grando duro e i 21 milioni dei distretti del cibo.<br \/>\nDal punto di vista delle risorse, spiega Filippo Schiavone della Giunta Nazionale di Confagricoltura, &#8220;abbiamo chiesto di intervenire su degli strumenti finanziari, abbiamo chiesto di reintrodurre la cambiale agraria e di bloccare i mutui, abbiamo chiesto l&#8217;introduzione di un fondo emergenziale, sembrerebbe che il Ministro sia andato in questa direzione. Ovviamente non abbiamo potuto non parlare dei contratti di filiera: per noi restano uno strumento strategico perch\u00e8 favoriscono la programmazione dell&#8217;industria&#8221;, garantendo &#8220;una serie di approvvigionamenti costanti&#8221;. Dall&#8217;altra parte, ricorda poi Lollobrigida, &#8220;abbiamo anche ragionato su come comunicare meglio alle persone che vanno a fare la spesa qual \u00e8 la pasta fatta con grano italiano e quella che \u00e8 fatta con altri grani, perch\u00e8 possano scegliere liberamente: non vogliamo influenzarli ma grano italiano \u00e8 meglio&#8221;.<br \/>\nSul grano, aggiunge Alessandro Apolito, capo del Servizio tecnico di Coldiretti, &#8220;abbiamo chiesto controlli straordinari con tecniche innovative &#8211; come la risonanza magnetica, la mappatura isotopica, la mappa genomica &#8211; che possono dirci con certezza da dove arriva quel grano messo dentro la pasta e che devono valere anche come prova in giudizio. Abbiamo denunciato i &#8216;trafficanti di gran\u00f2, quei soggetti che rubano agli agricoltori il valore generato dalla filiera&#8221; e &#8220;abbiamo chiesto di investire sulla ricerca, sugli stoccaggi perch\u00e8 stoccare il grano di qualit\u00e0 diventa un impegno fondamentale&#8221;. Per Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale della CIA, &#8220;bisogna tutelare i consumatori della pasta e del grano&#8221;, specificando &#8220;sull&#8217;etichetta della pasta la provenienza del grano. Se il grano viene dal Kazakistan, deve essere scritto &#8220;grano proveniente del Kazakistan&#8221;, altrimenti il consumatore non pu\u00f2 valorizzare la vera produzione italiana. Lavoreremo in questa direzione, il Ministro ha accolto le nostre sensibilit\u00e0 e domani partir\u00e0 una petizione online per rafforzare&#8221; la tutela dei consumatori. Inoltre, aggiunge Tommaso Battista, presidente di Copagri, &#8220;abbiamo chiesto che si arrivi a inserire l&#8217;ora di educazione alimentare nelle scuole, perch\u00e8 cos\u00ec finalmente si possa dare modo ai consumatori di riconoscere il prodotto italiano, le sue qualit\u00e0 e quello che va a garantire il benessere alimentare che noi tutti promuoviamo&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Masaf &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Un confronto con tutte le associazioni di rappresentanza del mondo agricolo &#8220;per poter approfondire le criticit\u00e0 del settore cerealicolo che, per l&#8217;Italia, \u00e8 strategico&#8221;. 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