{"id":270931,"date":"2026-07-18T17:03:53","date_gmt":"2026-07-18T15:03:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/18\/la-musica-nei-luoghi-simbolo-di-unipa-presentata-la-xvi-edizione-del-festival-internazionale-palermo-classica\/"},"modified":"2026-07-18T17:03:53","modified_gmt":"2026-07-18T15:03:53","slug":"la-musica-nei-luoghi-simbolo-di-unipa-presentata-la-xvi-edizione-del-festival-internazionale-palermo-classica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/18\/la-musica-nei-luoghi-simbolo-di-unipa-presentata-la-xvi-edizione-del-festival-internazionale-palermo-classica\/","title":{"rendered":"La musica nei luoghi simbolo di UniPa, presentata la XVI edizione del Festival Internazionale Palermo Classica"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Ci sono luoghi che non solo custodiscono la storia ma si trasformano in spazi di incontro, scoperta e condivisione. Dal Complesso monumentale dello Steri, cuore storico dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo, all\u2019Orto Botanico, museo vivente e spazio di ricerca aperto alla comunit\u00e0, la musica torna a diventare un ponte tra conoscenza e partecipazione. \u00c8 stata <strong>presentata oggi al Viridarium dello Steri la XVI edizione del Festival Internazionale Palermo Classica<\/strong>, la manifestazione che dal 25 luglio al 20 settembre 2026 <strong>modificher\u00e0 gli spazi dell\u2019Ateneo palermitano in sale da concerto all\u2019aperto<\/strong>, rinnovando il consolidato sodalizio tra Universit\u00e0 degli Studi di Palermo e Palermo Classica.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Tra gli archi acuti, le colonne e gli alberi del giardino trecentesco riportato alla luce da importanti lavori di recupero voluti dall\u2019Ateneo \u00e8 stato ufficializzato il programma della manifestazione: un multiforme viaggio musicale che attraversa generi e linguaggi differenti. Dalla musica classica alla musica da camera, dai concerti sinfonici all\u2019opera lirica, dal jazz al tango, dalle colonne sonore per il cinema fino al rock sinfonico: sono oltre 40 i concerti in calendario con pi\u00f9 di 60 artisti provenienti da tutto il mondo.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Dopo il successo dell\u2019edizione 2025, che ha registrato oltre 15 mila presenze, per la XVI edizione, il Festival conferma la scelta di due luoghi simbolo dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo. Il Complesso Monumentale dello Steri, sede del Rettorato e uno dei monumenti pi\u00f9 rappresentativi della storia cittadina, ospiter\u00e0 concerti nella grande piazza all\u2019aperto, nel piccolo cortile e nell\u2019antico giardino trecentesco del Viridarium, creando un dialogo unico tra architettura, memoria e musica.<\/p>\n<p>L\u2019Orto Botanico, tra i pi\u00f9 importanti d\u2019Europa e centro di eccellenza scientifica dell\u2019Ateneo, accoglier\u00e0 invece alcune delle produzioni pi\u00f9 prestigiose del Festival, offrendo al pubblico un\u2019esperienza in cui la bellezza del paesaggio incontra la grande musica.<\/p>\n<p><em>\u201cLa collaborazione tra l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo e Palermo Classica<\/em> \u2013 ha dichiarato il rettore dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo, Massimo <strong>Midiri<\/strong> \u2013 <em>rappresenta un esempio concreto del rapporto tra Ateneo e territorio. Attraverso la musica, gli spazi universitari diventano luoghi di incontro, divulgazione e partecipazione, in piena coerenza con gli obiettivi della Terza Missione, che affianca alla didattica e alla ricerca il compito di condividere conoscenze e cultura con la comunit\u00e0 alla quale appartiene. Aprire lo Steri e l\u2019Orto Botanico alla musica significa tessere una tela che si fa legame indissolubile con la citt\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cCi sono manifestazioni che arricchiscono un cartellone estivo<\/em> \u2013 ha spiegato l\u2019assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Antonio<strong> Rini<\/strong> \u2013<em> e poi ci sono manifestazioni che contribuiscono a creare comunit\u00e0, relazioni e visione. Palermo Classica con l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo \u00e8 una di queste. Quando la musica e la cultura incontrano il mondo universitario, scientifico, di studio e di approfondimento si crea una comunit\u00e0 d valore. Palermo Classica con l\u2019Universit\u00e0 di Palermo \u00e8 diventata, proprio per questo, una manifestazione sempre pi\u00f9 internazionale\u201d. <\/em><\/p>\n<p><strong>Tra gli appuntamenti pi\u00f9 attesi figura Il Sogno di Scipione di Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong>, in programma il 28 e il 30 agosto all\u2019Orto Botanico, rappresentato per la prima volta assoluta a Palermo, con la partecipazione del Coro UniSonus Palermo, il coro dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo e del Coro Cantate Omnes. L\u2019edizione 2026 render\u00e0 inoltre omaggio a Giuseppe Verdi, nel 125\u00b0 anniversario della sua scomparsa, celebrando il compositore che ha segnato la storia dell\u2019opera italiana.<\/p>\n<p><strong>Si consolida inoltre la collaborazione con la Fondazione The Brass Group<\/strong>, partner del Festival, che firma un proprio ciclo di undici concerti dedicati al jazz, ampliando ulteriormente l\u2019offerta artistica della manifestazione. Il gran finale sar\u00e0 affidato a Rock Symphony. The Show, in programma il 17, 18 e 19 settembre, un grande spettacolo che proporr\u00e0 i pi\u00f9 celebri brani della storia del rock riletti in chiave sinfonica, con la partecipazione di orchestra sinfonica, coro polifonico, rock band e tre straordinari solisti internazionali, tra i quali il soprano crossover Christine Allado.<\/p>\n<p><em> \u201cLa XVI edizione del Festival<\/em> \u2013 ha sottolineato il direttore artistico di Palermo Classica, Girolamo<strong> Salerno<\/strong> \u2013 <em>\u00e8 probabilmente una delle pi\u00f9 ambiziose e articolate della nostra storia recente. La scelta di costruire una programmazione cos\u00ec ampia e trasversale nasce dalla convinzione che la cultura debba creare occasioni di scoperta. \u00c8 proprio attraverso la qualit\u00e0 e la variet\u00e0 della proposta artistica che un Festival pu\u00f2 incontrare pubblici diversi e avvicinare alla grande musica anche chi fino a quel momento, l\u2019aveva percepita come distante. In questa direzione si inserisce anche la collaborazione con la Fondazione The Brass Group, che contribuisce in modo significativo ad arricchire il progetto artistico e a rafforzarne l\u2019identit\u00e0\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>\u201cQuesta stagione<\/em> \u2013 ha spiegato il direttore artistico della sezione jazz, Luca <strong>Luzzu<\/strong> \u2013 <em>si distingue per la qualit\u00e0 e l\u2019originalit\u00e0 delle proposte. Abbiamo costruito un cartellone che mette insieme alcuni dei protagonisti pi\u00f9 interessanti della scena internazionale, alternando produzioni orchestrali, grandi voci, nuove tendenze e artisti che raramente \u00e8 possibile ascoltare in Sicilia. Il concerto di Ola Onabul\u00e9 con l\u2019Orchestra Jazz Siciliana rappresenta uno dei momenti pi\u00f9 importanti dell\u2019intera stagione: un progetto di respiro internazionale che unisce una delle pi\u00f9 straordinarie voci del soul-jazz contemporaneo al suono della nostra orchestra\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Confermati anche gli Incontri d\u2019Arte,<\/strong> ospitati al Viridarium dello Steri, appuntamenti gratuiti che metteranno in dialogo artisti, studenti, docenti e pubblico per approfondire le opere in programma, il loro linguaggio e il rapporto tra musica e societ\u00e0. Un percorso che rafforza la dimensione culturale e formativa del Festival: un momento pi\u00f9 intimo e raccolto in cui la musica incontra il pubblico, offrendo cittadini, studenti e visitatori l\u2019opportunit\u00e0 di vivere nuove prospettive. Il rapporto tra Universit\u00e0 e Festival si traduce anche in un coinvolgimento diretto della comunit\u00e0 universitaria.<\/p>\n<p><strong>Gli studenti e le studentesse di UniPa potranno partecipare alla manifestazione attraverso iniziative dedicate, agevolazioni e formule di accesso pensate per favorire la presenza dei giovani<\/strong> agli appuntamenti del Festival. Un ulteriore elemento di integrazione tra alta formazione e produzione culturale \u00e8 rappresentato dalla realizzazione delle note di sala che accompagneranno gli eventi. I testi sono curati dalle studentesse e dagli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Musicologia dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo, sotto la guida dei docenti Sergio Bonanzinga, Ilaria Grippaudo, Anna Tedesco e Lucio Tufano. Un progetto che consente ai giovani musicologi di mettere le proprie competenze al servizio del pubblico, trasformando il lavoro accademico in uno strumento di divulgazione e valorizzazione del patrimonio musicale.<\/p>\n<p><strong>Ad anticipare il Festival \u00e8 stata la Preview Palermo Classica,<\/strong> ospitata dal 4 al 17 luglio al Viridarium dello Steri, che ha trasformato il giardino trecentesco dei Chiaramonte in uno spazio di incontro tra musica, cinema e storia. La rassegna ha proposto quattro concerti di musica da camera a ingresso gratuito aperti alla citt\u00e0 e il progetto \u2018Palermo Silent\u2019, dedicato al cinema muto con accompagnamento musicale dal vivo. Il percorso ha riportato il pubblico alle origini della settima arte attraverso grandi capolavori come Nosferatu, La corazzata Pot\u00ebmkin e Il Fantasma dell\u2019Opera, accompagnati dalle musiche riscritte per pianoforte dalla pianista e compositrice Rossella Spinosa. A chiudere la Preview \u00e8 stato il recital del giovane pianista siciliano Alessandro Piccich\u00e8. In un raffinato viaggio musicale attraverso tre secoli di storia, dal Barocco al Romanticismo fino all\u2019Impressionismo, Piccich\u00e8 ha proposto un programma che ha attraversato epoche e linguaggi diversi. In scaletta le celebri Estampes di Claude Debussy, tre Sonate di Domenico Scarlatti (K 98 in mi minore, K 1 in re minore e K 159 in do maggiore) e alcune delle pi\u00f9 celebri pagine di Fryderyk Chopin.<\/p>\n<p>\u2013 Foto ufficio stampa Universit\u00e0 degli Studi di Palermo \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Ci sono luoghi che non solo custodiscono la storia ma si trasformano in spazi di incontro, scoperta e condivisione. 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