{"id":270844,"date":"2026-07-16T21:03:53","date_gmt":"2026-07-16T19:03:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/16\/faraone-noi-di-italia-viva-dietro-alle-cartoline-antimafia-affisse-per-la-citta-di-palermo\/"},"modified":"2026-07-16T21:03:53","modified_gmt":"2026-07-16T19:03:53","slug":"faraone-noi-di-italia-viva-dietro-alle-cartoline-antimafia-affisse-per-la-citta-di-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/16\/faraone-noi-di-italia-viva-dietro-alle-cartoline-antimafia-affisse-per-la-citta-di-palermo\/","title":{"rendered":"Faraone \u201cNoi di Italia Viva dietro alle cartoline antimafia affisse per la citt\u00e0 di Palermo\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) <strong>\u2013 \u201c<\/strong><em><strong>Siamo stati noi. Per giorni vi siete chiesti chi avesse invitato i giovani dello Zen a ribellarsi alla mafia.<\/strong> Chi avesse scritto e affisso quelle cartoline per sfidare i mafiosi scarcerati nei quartieri dove sono sempre stati abituati a spadroneggiare. La risposta \u00e8 semplice: siamo stati noi\u201d.<\/em> Cos\u00ec su Facebook il<strong> vicepresidente di Italia Viva-Casa Riformista, Davide Faraone,<\/strong> in merito alle <strong>cartoline antimafia apparse nei giorni scorsi per le strade di Palermo.<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u201c<em>Ogni sera ci davamo appuntamento in pizzeria, mangiavamo una pizza e poi uscivamo con le nostre cartoline adesive. San Lorenzo-Resuttana, Uditore-Passo di Rigano, Acquasanta, Tommaso Natale-Sferracavallo, lo Zen. Strada dopo strada, palo dopo palo, muro dopo muro<\/em> \u2013 prosegue -. <em>Non \u00e8 stata una provocazione.<strong> \u00c8 stato un messaggio. Ai boss, ma soprattutto ai cittadini.<\/strong> Per dire che i quartieri non appartengono ai mafiosi. Appartengono a chi li vive, li ama e non ha pi\u00f9 intenzione di abbassare lo sguardo. Abbiamo vissuto gli anni in cui hanno occupato i nostri quartieri, non torneranno pi\u00f9. Adesso devono stare al loro posto. \u00c8 stata una bellissima esperienza. Perch\u00e9 la lotta alla mafia non si combatte soltanto nei tribunali o nelle caserme. Si combatte anche nello spazio pubblico, nelle parole, nei simboli, nella capacit\u00e0 di rompere l\u2019indifferenza\u201d.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cSe una cartolina, un adesivo o un manifesto riescono a suscitare curiosit\u00e0, a far discutere, a strappare una riflessione a un ragazzo o un sorriso di incoraggiamento a un commerciante, allora hanno gi\u00e0 raggiunto il loro obiettivo. Loro sparano con i kalashnicov per fare paura.<strong> Noi affiggiamo cartoline per togliergliela. Per questo non ci fermeremo<\/strong><\/em> \u2013 prosegue Faraone -.<em> Continueremo con altre campagne di sensibilizzazione, con linguaggi nuovi, semplici, capaci di parlare a tutti. Perch\u00e9 la mafia teme soprattutto una cosa: una societ\u00e0 che smette di considerarla normale. Voglio ringraziare i volontari, i militanti di Italia Viva-Casa Riformista che, insieme a me, hanno dedicato il loro tempo, le loro energie e il loro entusiasmo a questa iniziativa. E voglio ringraziare le donne e gli uomini delle forze dell\u2019ordine e della magistratura. Ogni giorno, spesso nel silenzio, continuano a contrastare Cosa nostra con coraggio, professionalit\u00e0 e senso dello Stato. Noi abbiamo attaccato degli adesivi. Loro difendono ogni giorno la nostra libert\u00e0 di farlo\u201d<\/em>, conclude.<\/p>\n<p>-Foto xi6\/Italpress-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cSiamo stati noi. Per giorni vi siete chiesti chi avesse invitato i giovani dello Zen a ribellarsi alla mafia. Chi avesse scritto e affisso quelle cartoline per sfidare i mafiosi scarcerati nei quartieri dove sono sempre stati abituati a spadroneggiare. La risposta \u00e8 semplice: siamo stati noi\u201d. 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