{"id":270785,"date":"2026-07-15T21:08:53","date_gmt":"2026-07-15T19:08:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/15\/cina-sviluppato-il-primo-dispositivo-bionico-al-mondo-per-comprendere-i-suoni\/"},"modified":"2026-07-15T21:08:53","modified_gmt":"2026-07-15T19:08:53","slug":"cina-sviluppato-il-primo-dispositivo-bionico-al-mondo-per-comprendere-i-suoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/15\/cina-sviluppato-il-primo-dispositivo-bionico-al-mondo-per-comprendere-i-suoni\/","title":{"rendered":"Cina, sviluppato il primo dispositivo bionico al mondo per \u201ccomprendere i suoni\u201d"},"content":{"rendered":"<div>TIANJIN (CINA) (XINHUA\/ITALPRESS) &#8211; Dei ricercatori cinesi hanno sviluppato il primo dispositivo bionico neurale al mondo che consente al cervello delle persone con deficit uditivi di &#8220;comprendere&#8221; i suoni, anzich\u00e8 limitarsi semplicemente a &#8220;sentirli&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Il dispositivo, realizzato da un gruppo di ricerca dell&#8217;Universit\u00e0 di Nankai, nella municipalit\u00e0 settentrionale cinese di Tianjin, propone un innovativo approccio elettronico di sostituzione e riparazione per la ricostruzione dell&#8217;udito, andando oltre i tradizionali impianti cocleari.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>&#8220;Attualmente gli impianti cocleari risolvono soltanto il problema del &#8216;sentir\u00e8. Tuttavia, a causa del loro meccanismo fisso basato su impulsi temporizzati e del numero limitato di elettrodi, restano ancora molto lontani dal sistema uditivo naturale in termini di risoluzione temporale e riconoscimento del parlato in ambienti acustici complessi&#8221;, ha spiegato Xu Wentao, responsabile della ricerca presso il College of Electronic and Optical Engineering, in un comunicato stampa diffuso luned\u00ec dall&#8217;universit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8220;Il nostro obiettivo non \u00e8 soltanto fare in modo che il sistema &#8216;sent\u00e0, ma consentirgli di &#8216;comprender\u00e8 realmente, ovvero di selezionare, elaborare e trasmettere informazioni uditive utili proprio come farebbe un nervo naturale&#8221;, ha aggiunto. Secondo Xu, il nuovo dispositivo rappresenta un passo fondamentale nel recupero uditivo, segnando il passaggio dal &#8220;recupero della percezione&#8221; al &#8220;ripristino della funzione&#8221;.<\/p>\n<p>Lo studio, intitolato &#8220;Un&#8217;interfaccia neuromorfica artificiale per il recupero delle funzioni uditive&#8221;, \u00e8 stato pubblicato online il primo luglio sulla rivista &#8220;Nature Materials&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;udito non dipende soltanto dalle orecchie, ma anche dal nervo uditivo, che agisce come una sorta di &#8220;autostrada&#8221; per trasmettere al cervello i segnali sonori. Secondo la ricerca, l&#8217;ipoacusia neurosensoriale, una forma di sordit\u00e0 causata dal danneggiamento di questo collegamento, interessa circa il 3% della popolazione mondiale.<\/p>\n<p>I tradizionali impianti cocleari possono convertire i suoni in segnali elettrici, ma continuano a dipendere dalla parte ancora funzionante del nervo uditivo del paziente per completare &#8220;l&#8217;ultimo tratto&#8221; della trasmissione.<\/p>\n<p>Quando il nervo uditivo \u00e8 gravemente compromesso o assente, &#8220;anche gli impianti cocleari pi\u00f9 avanzati diventano inefficaci&#8221;, ha osservato Xu, sottolineando che proprio questa difficolt\u00e0 di lunga data potrebbe essere superata grazie alla scoperta del suo gruppo.<\/p>\n<p>Il nuovo dispositivo, descritto come un'&#8221;interfaccia neuromorfica&#8221; capace di imitare i naturali processi di codifica dei nervi uditivi biologici, integra l&#8217;acquisizione dei suoni, la codifica neurale, l&#8217;elaborazione semantica e la produzione di segnali bioelettrici in un circuito neurale artificiale completo.<\/p>\n<p>Il sistema non si limita a rilevare i suoni, ma li filtra, li analizza e li codifica in maniera simile al sistema uditivo naturale, prima di trasmettere al cervello informazioni dotate di significato, ha spiegato il gruppo di ricerca.<\/p>\n<p>&#8220;In futuro continueremo le nostre ricerche sulla riparazione neurale e sull&#8217;intelligenza bionica, impegnandoci per portare le nostre tecnologie fondamentali dal laboratorio all&#8217;impiego clinico e al mercato&#8221;, ha dichiarato Xu.<\/p>\n<p>&#8220;Ci auguriamo di ottenere ulteriori progressi nel campo delle neuroprotesi, dell&#8217;assistenza sanitaria intelligente, delle interfacce cervello-computer e dell&#8217;intelligenza incarnata&#8221;, ha concluso.<br \/>(ITALPRESS).<br \/>-Foto Xinhua-<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TIANJIN (CINA) (XINHUA\/ITALPRESS) &#8211; Dei ricercatori cinesi hanno sviluppato il primo dispositivo bionico neurale al mondo che consente al cervello delle persone con deficit uditivi di &#8220;comprendere&#8221; i suoni, anzich\u00e8 limitarsi semplicemente a &#8220;sentirli&#8221;. 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