{"id":270450,"date":"2026-07-09T18:09:10","date_gmt":"2026-07-09T16:09:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/09\/obesita-e-cuore-la-svolta-italiana-arriva-sulleuropean-heart-journal\/"},"modified":"2026-07-09T18:09:10","modified_gmt":"2026-07-09T16:09:10","slug":"obesita-e-cuore-la-svolta-italiana-arriva-sulleuropean-heart-journal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/09\/obesita-e-cuore-la-svolta-italiana-arriva-sulleuropean-heart-journal\/","title":{"rendered":"Obesit\u00e0 e cuore, la svolta italiana arriva sull\u2019European Heart Journal"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;Italia \u00e8 il primo Paese al mondo ad aver riconosciuto per legge l&#8217;obesit\u00e0 come malattia cronica, progressiva e recidivante. Una svolta storica che apre al nostro Paese la possibilit\u00e0 di raggiungere un altro primato: realizzare un modello assistenziale di riferimento in Europa, integrando finalmente la prevenzione cardiovascolare e la gestione dell&#8217;obesit\u00e0 in un&#8217;unica strategia.<br \/>E&#8217; questo il messaggio al centro della Rapid Communication &#8220;Italy passes obesity law: an opportunity to prevent cardiovascular disease across Europe&#8221;, appena pubblicato sull&#8217;European Heart Journal &#8211; Quality of Care and Clinical Outcomes e firmato dai ricercatori dell&#8217;IRCCS Policlinico San Donato.<br \/>&#8220;La nostra posizione di leadership rappresenta al tempo stesso un&#8217;opportunit\u00e0 e una responsabilit\u00e0. Opportunit\u00e0, perch\u00e8 oggi disponiamo delle conoscenze scientifiche necessarie per affrontare l&#8217;obesit\u00e0 come una vera patologia; responsabilit\u00e0, perch\u00e8 il riconoscimento legislativo rischierebbe di rimanere incompiuto se non fosse accompagnato da un profondo cambio di paradigma&#8221; afferma il primo autore della pubblicazione, il Professor Alexis Elias Malavazos, Responsabile dell&#8217;U.O. di Endocrinologia e del Servizio di Nutrizione Clinica e Prevenzione Cardiometabolica dell&#8217;IRCCS Policlinico San Donato e Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano.<br \/>&#8220;Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la principale causa di morte nel nostro continente e assorbono ogni anno circa 282 miliardi di euro nell&#8217;Unione Europea, dei quali 42 gravano sul sistema italiano. Una quota importante di questo carico economico e sociale \u00e8 legata all&#8217;obesit\u00e0, uno dei principali determinanti modificabili delle malattie cardiovascolari. Agire precocemente significa intervenire sulla sostenibilit\u00e0 futura dei sistemi sanitari. E, ancora prima, sulla salute delle persone&#8221;, spiega il Professore.<br \/>Negli ultimi anni, la ricerca ha profondamente modificato la comprensione della malattia.<br \/>Le evidenze scientifiche hanno chiarito il ruolo dell&#8217;adiposit\u00e0 viscerale nei processi infiammatori, nel danno vascolare e nel rimodellamento cardiaco, mentre nuove terapie farmacologiche hanno dimostrato di migliorare esiti clinici rilevanti e, in popolazioni selezionate, di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori. Tra queste, i risultati dello studio SELECT, richiamati anche nella pubblicazione, hanno documentato una riduzione del 20% degli eventi cardiovascolari maggiori nei pazienti con obesit\u00e0 o sovrappeso e malattia cardiovascolare, ma senza diabete, trattati con semaglutide.<br \/>Trattare adeguatamente l&#8217;obesit\u00e0 pu\u00f2 contribuire direttamente alla protezione della salute cardiovascolare&#8221;, sottolinea il Professor Malavazos. &#8220;Scienza e diritto stanno procedendo nella stessa direzione. Ma la vera sfida comincia adesso. Il prossimo passo sar\u00e0 costruire un modello assistenziale coerente con le evidenze scientifiche, superando una gestione episodica e frammentata della patologia.&#8221; Secondo gli autori, la nuova normativa crea le condizioni per una presa in carico strutturata della patologia attraverso il progressivo inserimento delle prestazioni dedicate nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), l&#8217;integrazione dell&#8217;obesit\u00e0 nel Piano Nazionale della Cronicit\u00e0, lo sviluppo di Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) multidisciplinari e la realizzazione di un sistema nazionale di monitoraggio epidemiologico.<br \/>Sar\u00e0 fondamentale definire criteri trasparenti di rimborsabilit\u00e0 delle terapie, rafforzare la rete dei centri dedicati, investire nella formazione dei professionisti sanitari, sviluppare modelli multidisciplinari realmente operativi e monitorare eventuali disuguaglianze territoriali nell&#8217;accesso alle cure.<br \/>&#8220;Il valore di questa riforma, che segna un passaggio storico, non si misurer\u00e0 dalla sua portata simbolica.<br \/>Solo se riusciremo a trasformare il riconoscimento legislativo in una presa in carico precoce, multidisciplinare e personalizzata, produrremo un impatto reale sulla cura dei pazienti e sulla salute delle future generazioni&#8221;, conclude il Professor Malavazos.<br \/>-foto ufficio stampa IRCCS Policlinico San Donato &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;Italia \u00e8 il primo Paese al mondo ad aver riconosciuto per legge l&#8217;obesit\u00e0 come malattia cronica, progressiva e recidivante. 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