{"id":270183,"date":"2026-07-06T21:09:23","date_gmt":"2026-07-06T19:09:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/06\/tumori-gli-alimenti-a-fini-medici-speciali-cruciali-nella-cura-dei-pazienti\/"},"modified":"2026-07-06T21:09:23","modified_gmt":"2026-07-06T19:09:23","slug":"tumori-gli-alimenti-a-fini-medici-speciali-cruciali-nella-cura-dei-pazienti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/06\/tumori-gli-alimenti-a-fini-medici-speciali-cruciali-nella-cura-dei-pazienti\/","title":{"rendered":"Tumori, gli alimenti a fini medici speciali cruciali nella cura dei pazienti"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nuove evidenze scientifiche ed economiche rafforzano il ruolo della nutrizione clinica come componente essenziale del percorso terapeutico del paziente oncologico. Secondo i risultati preliminari dello studio &#8220;Stima del valore economico degli alimenti a fini medici speciali (AFMS) nella gestione dei pazienti oncologici in Italia&#8221;, di prossima pubblicazione, l&#8217;impiego dei supplementi nutrizionali orali nei pazienti oncologici di nuova diagnosi con malnutrizione richiederebbe un investimento stimato in circa 50 milioni di euro l&#8217;anno, a fronte di costi evitati per circa 95 milioni. Non un supporto accessorio, dunque, ma una parte integrante della presa in carico, capace di incidere sulla tolleranza alle terapie, sulla prevenzione delle complicanze, sulla qualit\u00e0 di vita e sulla sostenibilit\u00e0 del sistema sanitario. E&#8217; questo il messaggio emerso nella conferenza stampa &#8220;Nutrizione clinica in oncologia: un investimento ad elevato ritorno. Il valore economico degli Alimenti a Fini Medici Speciali nella cura dei pazienti oncologici in Italia&#8221;, promossa alla Sala Nassirya del Senato su iniziativa della Senatrice Elena Murelli.<br \/>La malnutrizione rappresenta una delle condizioni pi\u00f9 frequenti e sottovalutate nel paziente oncologico. Oltre il 50% dei malati oncologici presenta gi\u00e0 alterazioni dello stato nutrizionale al momento della prima visita oncologica, prima ancora dell&#8217;avvio delle terapie. Pu\u00f2 essere presente gi\u00e0 alla diagnosi o svilupparsi durante il percorso terapeutico, a causa della malattia, degli effetti dei trattamenti, della difficolt\u00e0 ad alimentarsi, della perdita di peso e della riduzione della massa muscolare. I pazienti con tumori del distretto testa-collo, dell&#8217;esofago, dello stomaco, del pancreas, del fegato e del polmone sono tra quelli maggiormente esposti al rischio nutrizionale. Quando non intercettata e trattata tempestivamente, la malnutrizione pu\u00f2 compromettere la risposta alle terapie, aumentare le tossicit\u00e0, favorire complicanze, prolungare le degenze, accrescere il rischio di riammissioni ospedaliere e peggiorare la qualit\u00e0 di vita. Il suo impatto riguarda anche la sostenibilit\u00e0 del sistema: il costo economico della malnutrizione da malattia, di cui i pazienti oncologici rappresentano una quota rilevante, \u00e8 stimato tra 2,5 e 10 miliardi di euro all&#8217;anno per il SSN.<br \/>&#8220;Le evidenze scientifiche indicano in modo consolidato che perdita di peso involontaria, riduzione degli apporti alimentari e perdita di massa muscolare sono predittori indipendenti di prognosi negativa: riducono la sopravvivenza, aumentano il rischio di tossicit\u00e0 dei trattamenti, le riospedalizzazioni, la durata dei ricoveri e compromettono la qualit\u00e0 di vita &#8211; sottolinea Maurizio Muscaritoli, Presidente della Societ\u00e0 Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo e Professore ordinario di Medicina Interna alla Sapienza Universit\u00e0 di Roma &#8211; Per questo la nutrizione clinica deve essere considerata parte integrante del percorso terapeutico oncologico. Gli Alimenti a Fini Medici Speciali, e in particolare i supplementi nutrizionali orali, sono strumenti validi, sicuri e costo-efficaci: se utilizzati sotto controllo medico, all&#8217;interno di percorsi appropriati di prescrizione e monitoraggio, aiutano i pazienti a coprire i fabbisogni nutrizionali quando la sola dieta non \u00e8 sufficiente&#8221;.<br \/>Lo studio presentato al Senato ha valutato la sostenibilit\u00e0 per il SSN dell&#8217;impiego dei supplementi nutrizionali orali nei pazienti oncologici di nuova diagnosi con malnutrizione. L&#8217;analisi, condotta secondo la prospettiva del SSN con un orizzonte temporale di un anno, ha considerato i pazienti con nuova diagnosi di tumore e alterazioni dello stato nutrizionale alla prima visita, con particolare riferimento ai tumori di testa-collo, stomaco, esofago, pancreas, polmone e colon-retto. Secondo i risultati, l&#8217;investimento necessario per garantire il trattamento nutrizionale con supplementi nutrizionali orali nella popolazione considerata \u00e8 stimato in circa 50 milioni di euro l&#8217;anno. A fronte di questo investimento, la riduzione di eventi sanitari come riospedalizzazioni, accessi al pronto soccorso e visite di controllo genererebbe costi evitati per circa 95 milioni di euro, con un beneficio economico netto per il SSN pari a circa 45 milioni di euro annui.<br \/>&#8220;Le valutazioni economiche rappresentano uno strumento fondamentale per supportare le decisioni di allocazione delle risorse sanitarie &#8211; spiega Paolo Sciattella, CEIS-EEHTA, Facolt\u00e0 di Economia, Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata &#8211; I risultati dello studio indicano che la malnutrizione nei pazienti oncologici di nuova diagnosi \u00e8 un importante fattore di incremento del consumo di risorse sanitarie. L&#8217;impiego dei supplementi nutrizionali orali in questa popolazione appare una strategia clinicamente rilevante ed economicamente sostenibile, in grado di generare un ritorno dell&#8217;investimento gi\u00e0 nel primo anno e di contribuire a una pi\u00f9 efficiente allocazione delle risorse del Servizio Sanitario Nazionale&#8221;.<br \/>Oggi, per\u00f2, l&#8217;accesso agli Alimenti a Fini Medici Speciali non \u00e8 garantito in modo uniforme sul territorio nazionale. In assenza di un pieno riconoscimento nei Livelli Essenziali di Assistenza, la possibilit\u00e0 di ricevere gratuitamente questi prodotti dipende dalle decisioni delle singole Regioni e, in molti casi, dalle modalit\u00e0 organizzative delle singole ASL. Ne deriva una situazione a macchia di leopardo: alcuni pazienti riescono ad accedere ai supporti nutrizionali necessari, altri sono costretti a sostenere costi di tasca propria, affrontare iter burocratici complessi o rinunciare al trattamento.<br \/>&#8220;La nutrizione clinica in oncologia costituisce una concreta opportunit\u00e0 per migliorare la vita dei pazienti &#8211; ha sottolineato Luca Cordaro, Presidente Tavolo Nutrizione Medica, Unione Italiana Food &#8211; Parimenti, la malnutrizione pu\u00f2 compromettere gli esiti delle terapie, ridurre la tolleranza ai trattamenti e aggravare il percorso di cura. E&#8217; qualcosa che incide profondamente sulla qualit\u00e0 e sulle prospettive di vita dei pazienti. Diventa pertanto prioritario\u00a0intervenire precocemente e in modo appropriato per migliorare gli esiti clinici, evitare complicanze e ridurre\u00a0il costo per il\u00a0SSN, superando le disuguaglianze regionali che ancora persistono nell&#8217;accesso agli Alimenti a Fini Medici Speciali.\u00a0Il Tavolo Nutrizione Medica di Unione Italiana Food \u00e8 impegnato da anni in questo\u00a0ambito, al fianco delle istituzioni e delle Societ\u00e0 Scientifiche.\u00a0In questo percorso, le Aziende attraverso ricerca e innovazione sviluppano e propongono soluzioni nutrizionali sempre pi\u00f9 avanzate, capaci di rispondere in modo mirato ai bisogni dei pazienti oncologici.\u00a0Riconoscere la nutrizione clinica come parte integrante della terapia significa dare pi\u00f9 forza alle cure, pi\u00f9 opportunit\u00e0 ai pazienti e pi\u00f9 sostenibilit\u00e0 al nostro sistema sanitario&#8221;.<br \/>&#8220;La frequente condizione di malnutrizione nei pazienti oncologici rappresenta un grave problema sia sul piano clinico che su quello socio-economico, anche a causa del prolungamento delle degenze ospedaliere e dei frequenti nuovi ricoveri &#8211; ha spiegato Francesco De Lorenzo, Past President Federazione delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) &#8211; In questo contesto, gli Alimenti a Fini Medici Speciali sono una terapia fondamentale, spesso salvavita, ma la loro esclusione dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) genera profonde disuguaglianze nell&#8217;accesso alle cure a livello regionale, poich\u00e8 l&#8217;accesso gratuito o rimborsato dipende dalla regione in cui si vive. La ricerca presentata oggi apre un nuovo scenario, dimostrando che fornire subito e in modo sistematico questi supplementi nutrizionali ai nuovi pazienti a rischio non \u00e8 solo una spesa, ma un investimento sostenibile. In pratica, il costo dei supplementi viene ampiamente compensato dal risparmio sui costi dei ricoveri e delle complicazioni evitate. Ci\u00f2 faciliter\u00e0 il compito che FAVO intende portare avanti, insieme alle societ\u00e0 scientifiche di riferimento, per l&#8217;inserimento degli AFMS nei LEA&#8221;.<br \/>Alla conferenza stampa presso la Sala Nassirya del Senato, promossa su iniziativa della senatrice Elena Murelli, 10\u00aa Commissione, Affari sociali, sanit\u00e0, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, sono intervenuti anche Umberto Agrimi, Direttore Dipartimento Sicurezza alimentare, nutrizione e sanit\u00e0 pubblica veterinaria, Istituto Superiore di Sanit\u00e0; Emanuele Monti, Presidente Commissione Sostenibilit\u00e0 sociale, casa e famiglia della Regione Lombardia; Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio. A moderare Daniel Della Seta, giornalista scientifico.<br \/>&#8220;La nutrizione clinica rappresenta un elemento essenziale del percorso di cura dei pazienti oncologici e non pu\u00f2 essere considerata un intervento accessorio &#8211; ha dichiarato Murelli &#8211; Le evidenze presentate oggi dimostrano che garantire un adeguato supporto nutrizionale significa migliorare gli esiti clinici, la qualit\u00e0 di vita dei pazienti e, al tempo stesso, contribuire alla sostenibilit\u00e0 del Servizio Sanitario Nazionale. I dati dello studio mostrano chiaramente come investire negli Alimenti a Fini Medici Speciali produca benefici concreti sia sul piano sanitario sia su quello economico. E&#8217; quindi necessario proseguire il percorso avviato sul fronte dello screening nutrizionale e lavorare affinch\u00e8 l&#8217;accesso a queste terapie nutrizionali sia uniforme su tutto il territorio nazionale. Non devono esistere differenze tra cittadini in base alla Regione di residenza: il pieno riconoscimento degli Alimenti a Fini Medici Speciali nei LEA rappresenterebbe un importante passo avanti in termini di equit\u00e0, appropriatezza delle cure e tutela dei pazienti pi\u00f9 fragil\u00ec. <br \/>&#8220;La nutrizione \u00e8 una componente rilevante della salute pubblica e, nei pazienti oncologici, assume un valore ancora pi\u00f9 delicato perch\u00e8 si inserisce in percorsi terapeutici complessi &#8211; ha commentato Ugo Della Marta, Direttore Generale dell&#8217;igiene e della sicurezza nutrizionale del Ministero della Salute &#8211; Gli Alimenti a Fini Medici Speciali devono essere utilizzati secondo criteri di appropriatezza, sulla base di una prescrizione e di un monitoraggio clinico, affinch\u00e8 possano rispondere realmente ai bisogni nutrizionali dei pazienti. Il confronto tra istituzioni, clinici, associazioni dei pazienti e mondo produttivo \u00e8 essenziale per individuare modelli organizzativi capaci di garantire qualit\u00e0, sicurezza e continuit\u00e0 di presa in carico. Per tale ragione, all&#8217;interno del Tavolo Nazionale sulla Sicurezza Nutrizionale (TANSIN), stiamo dedicando particolare attenzione alla questione, guardando all&#8217;obiettivo dell&#8217;erogabilit\u00e0 uniforme su tutto il territorio nazionale&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Diessecom &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nuove evidenze scientifiche ed economiche rafforzano il ruolo della nutrizione clinica come componente essenziale del percorso terapeutico del paziente oncologico. 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