{"id":270143,"date":"2026-07-06T09:34:03","date_gmt":"2026-07-06T07:34:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/06\/aeroporto-palermo-battisti-modello-di-resilienza-e-sviluppo-nel-mediterraneo\/"},"modified":"2026-07-06T10:33:06","modified_gmt":"2026-07-06T08:33:06","slug":"aeroporto-palermo-battisti-modello-di-resilienza-e-sviluppo-nel-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/07\/06\/aeroporto-palermo-battisti-modello-di-resilienza-e-sviluppo-nel-mediterraneo\/","title":{"rendered":"Aeroporto Palermo, Battisti \u201cModello di resilienza e sviluppo nel Mediterraneo\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 <strong>Gianfranco Battisti,<\/strong> ex ad di Ferrovie dello Stato e attuale <strong>amministratore delegato della Gesap<\/strong>, societ\u00e0 di gestione dell\u2019aeroporto internazionale \u2018Falcone Borsellino\u2019 di Palermo Punta Raisi,<strong> racconta<\/strong>,<strong> in un\u2019intervista ad Anna La Rosa per l\u2019agenzia Italpress<\/strong>, <strong>come il capoluogo siciliano stia diventando un laboratorio di resilienza infrastrutturale.<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Dopo aver guidato Ferrovie dello Stato in una delle fasi di maggiore trasformazione della sua storia e dopo essere entrato nel consiglio di amministrazione di Fincantieri, Battisti ha scelto di assumere la guida dell\u2019aeroporto \u2018Falcone Borsellino\u2019 di Palermo. Una decisione maturata nella convinzione che <em>\u201cchi ha lavorato a lungo nelle grandi infrastrutture di rete sa che il valore strategico di un asset non si misura solo dalle sue dimensioni, ma dalla sua capacit\u00e0 di incidere sul sistema Paese. Palermo, con il \u2018Falcone Borsellino\u2019, non \u00e8 un aeroporto qualunque, \u00e8 una porta del Mediterraneo, in un momento storico in cui il Mediterraneo \u00e8 tornato al centro degli equilibri geopolitici globali. \u00c8 esattamente il tipo di sfida infrastrutturale che trovo pi\u00f9 stimolante cio\u00e8 quella di costruire resilienza dove la stabilit\u00e0 non pu\u00f2 pi\u00f9 essere data per scontata\u201d.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Battisti sottolinea che<em><strong> \u201cgli aeroporti stanno cambiando pelle.<\/strong> Non sono pi\u00f9 solo luoghi di transito, ma piattaforme strategiche di resilienza del sistema Paese. In un contesto instabile vince chi garantisce continuit\u00e0 operativa, chi ha relazioni industriali solide e chi sa stringere accordi con pi\u00f9 vettori diversi. La competizione non si gioca pi\u00f9 solo sui volumi di traffico, ma sulla capacit\u00e0 di reggere gli shock esterni. Questo vale per Palermo come per qualsiasi grande hub europeo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>In merito alla crisi energetica e in Medio Oriente e al rischio di uno stop ai voli per mancanza di carburante, afferma: <em>\u201c<\/em><em>\u00c8 uno scenario possibile, ma va letto con attenzione. <strong>Non siamo di fronte a un problema tecnico immediato di carenza fisica, ma a una tensione strutturale della filiera energetica globale<\/strong> che sta incidendo sulla capacit\u00e0 del sistema di operare in condizioni normali. Se dovessero verificarsi blocchi prolungati, l\u2019Europa avrebbe margini limitati, nell\u2019ordine di poche settimane, prima di entrare in una fase di stress operativo vero. Il rischio pi\u00f9 grande sarebbe sbagliare diagnosi, pensare che sia solo un problema di prezzi, quando invece \u00e8 un problema di sistema. Se la crisi in Medio Oriente dovesse protrarsi, vedremo una selezione naturale, con meno voli marginali e maggiore concentrazione sugli hub pi\u00f9 forti\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Battisti evidenzia che<em><strong> \u201cabbiamo scelto di anticipare il cambiamento invece di subirlo.<\/strong> Stiamo facendo crescere la produzione fotovoltaica interna, con un obiettivo di 2 megawatt entro il 2030 e una copertura fino al 20% del fabbisogno energetico dello scalo. In parallelo lavoriamo sullo sviluppo dell\u2019infrastruttura per il carburante sostenibile per l\u2019aviazione, sull\u2019elettrificazione delle operazioni di piazzale e sulla sostenibilit\u00e0 dei mezzi di rampa. Non \u00e8 un vincolo che ci viene imposto, \u00e8 un fattore competitivo, perch\u00e9 chi arriva prima a un sistema energetico pi\u00f9 autonomo sar\u00e0 anche chi regger\u00e0 meglio la prossima crisi\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Il vantaggio dello scalo palermitano \u00e8 quello <em>\u201c<\/em><em>di essere una porta naturale del Mediterraneo,<\/em><\/strong><em> ma proprio per questo comporta una responsabilit\u00e0 maggiore. Per un territorio insulare il trasporto aereo non \u00e8 un\u2019opzione, \u00e8 una necessit\u00e0, non esiste continuit\u00e0 territoriale senza continuit\u00e0 aerea. Negli ultimi tempi abbiamo costruito una strategia basata su tre pilastri, resilienza operativa, diversificazione di rotte e vettori, qualit\u00e0 dell\u2019infrastruttura e dei servizi. Perch\u00e9 nei momenti di crisi gli aeroporti non vengono scelti solo in base alla domanda, ma in base alla loro capacit\u00e0 di tenere il sistema in piedi\u201d.<\/em><\/p>\n<p>I numeri confermano che la direzione \u00e8 quella giusta. <em>\u201c<\/em><strong><em>Nel 2025<\/em><\/strong> \u2013 prosegue Battisti \u2013 <em><strong>abbiamo chiuso con un utile record, superando i 9,2 milioni di passeggeri,<\/strong> grazie soprattutto alla destagionalizzazione dei flussi turistici e a un traffico business sempre pi\u00f9 consistente. Il primo quadrimestre 2026 ha proseguito su questa traiettoria, oltre 2,5 milioni di passeggeri, con una crescita del 6,7% sull\u2019anno precedente. Il traffico internazionale ormai rappresenta il 40% del totale, con la Francia che \u00e8 diventata il nostro primo mercato estero. Sulla base di questi risultati abbiamo rivisto al rialzo le nostre stime per l\u2019intero anno\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Per l\u2019estate 2026 l\u2019offerta di voli \u00e8 cresciuta molto. <em>\u201c<\/em><strong><em>Quest\u2019estate<\/em><\/strong> \u2013 spiega Battisti \u2013 <em><strong>colleghiamo 30 Paesi con 108 destinazioni,<\/strong> tra rotte nazionali, internazionali e due intercontinentali, grazie a 37 compagnie aeree. Debuttano quattordici nuove destinazioni e tre nuovi vettori. \u00c8 il risultato diretto della nostra strategia di diversificazione,pi\u00f9 operatori, pi\u00f9 rotte, meno dipendenza da un singolo mercato o da un singolo partner commerciale. \u00c8 esattamente il tipo di ridondanza strategica che un sistema instabile richiede\u2019.<\/em> L\u2019attivazione della nuova area cargo, con una superficie tre volte maggiore rispetto al passato, <em>\u2018rappresenta un passaggio strategico importante perch\u00e9 consente allo scalo di rafforzare il proprio posizionamento in uno dei segmenti a maggiore crescita e valore aggiunto,la logistica aerea. Questa infrastruttura crea nuove opportunit\u00e0 di business per il territorio, favorendo l\u2019e-commerce, l\u2019agroalimentare di qualit\u00e0 e i traffici commerciali internazionali. Ancora una volta \u00e8 un tassello della stessa logica, diversificare le fonti di ricavo e ridurre la dipendenza da un solo segmento di attivit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il tema che pi\u00f9 di ogni altro segner\u00e0 suo mandato \u00e8 la<strong> privatizzazione di Gesap.<em> \u201c\u00c8 la partita pi\u00f9 grande che stiamo giocando<\/em> <\/strong>\u2013 dice Battisti \u2013 <em>ed \u00e8 gi\u00e0 entrata nella fase operativa. L\u2019assemblea dei soci, in cui il Comune e la Citt\u00e0 Metropolitana di Palermo detengono il 72,8% e la Camera di Commercio di Palermo-Enna il 22,8%, ha dato mandato ad avviare il percorso di privatizzazione sostanziale della societ\u00e0. \u00c8 stato pubblicato il bando europeo per la selezione dell\u2019advisor finanziario che dovr\u00e0 accompagnare la valorizzazione e la cessione in blocco della quota di controllo, predisponendo lo schema di gara e assistendo la societ\u00e0 fino al closing. La concessione per la gestione totale dello scalo scade nel 2049, ed \u00e8 proprio questo orizzonte temporale lungo a rendere l\u2019asset particolarmente attraente per investitori industriali seri\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Battisti sottolinea che <em>\u201c<\/em><em><strong>la capitalizzazione \u00e8 necessaria, non siamo in grado di andare avanti con i soli fondi pubblici.<\/strong> L\u2019apertura del capitale, se guidata da un modello di governance solido, pu\u00f2 trasformare un\u2019infrastruttura in un acceleratore di sviluppo economico. Il nostro obiettivo \u00e8 attrarre partner industriali globali capaci di portare competenze, tecnologia e capitali di medio-lungo periodo. Allo stesso tempo restiamo convinti che privatizzazione non significhi necessariamente uscita del pubblico,in una logica di sviluppo, la sinergia tra parte pubblica e parte privata \u00e8 fondamentale, anche a tutela dell\u2019interesse collettivo, dell\u2019occupazione, delle rotte sociali e degli standard di servizio\u2019. Per accompagnare questo percorso \u2018il piano industriale prevede investimenti fino a 250 milioni di euro entro il 2030, distribuiti su ampliamento del terminal, sostenibilit\u00e0 energetica con fotovoltaico e sistemi di accumulo, digitalizzazione dei processi e infrastrutture Saf-ready per i carburanti sostenibili. L\u2019ambizione \u00e8 arrivare a un aeroporto connesso, sostenibile, digitalmente avanzato e integrato con il territorio , una porta strategica per il Mediterraneo e, mi auguro, un modello di partnership pubblico-privata di successo per il Mezzogiorno\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Con Enac <em>\u201c<\/em><\/strong><em><strong>abbiamo sottoscritto un contratto di programma che stanzia 68 milioni di euro di investimenti fino al 2027.<\/strong> Sono risorse destinate a infrastrutture, sostenibilit\u00e0 e qualit\u00e0 dei servizi, e rappresentano la cornice entro cui continueremo a sviluppare lo scalo nei prossimi anni, dal potenziamento delle aree passeggeri fino agli interventi sul lato aeromobili\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019Europa, in questo scenario di instabilit\u00e0 geopolitica, risulta pi\u00f9 esposta di altri Paese.<em> \u201cE\u2019 un tema centrale \u2013 afferma -. L\u2019Europa ha giustamente spinto sulla transizione energetica, ma senza costruire in parallelo una filiera industriale e di approvvigionamento sufficientemente autonoma. Questo oggi ci espone a uno shock esterno. Il rischio pi\u00f9 grande sarebbe sbagliare diagnosi, pensando che si tratti solo di un problema di prezzi quando invece va risolto strutturalmente\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Nel corso della sua carriera Battisti ha maturato esperienze in ambiti diversi ma strettamente legati al mondo delle infrastrutture e della mobilit\u00e0: dalle ferrovie ai porti, seppur indirettamente attraverso Fincantieri, fino agli aeroporti. <em>\u201c<\/em><em>Il filo conduttore<\/em> \u2013 spiega \u2013 <em>\u00e8 la convinzione che le infrastrutture di trasporto, ferroviarie, marittime o aeree, oggi vadano governate con la stessa logica, non pi\u00f9 semplice gestione di flussi, ma presidio di sistemi complessi esposti a shock esterni, geopolitici, energetici, industriali. Che si parli di un treno ad alta velocit\u00e0, di una nave o di un aeroporto, il principio \u00e8 identico, la crescita di oggi non pu\u00f2 pi\u00f9 essere lineare, deve essere gestita dentro un sistema instabile. Bisogna diversificare i mercati e le relazioni, e investire in infrastrutture resilienti\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Nei prossimi mesi per l\u2019aeroporto di Palermo ci si pu\u00f2 aspettare <em>\u201c<\/em><\/strong><em><strong>una fase di trasformazione<\/strong>, non di crisi. Vedremo una maggiore selettivit\u00e0 nelle rotte, pi\u00f9 attenzione alla struttura dei costi e un rafforzamento degli hub strategici. Ma soprattutto una nuova consapevolezza, che vale per Palermo come per l\u2019intero sistema Paese, il trasporto aereo \u00e8 un\u2019infrastruttura critica e fondamentale per l\u2019economia, non un servizio accessorio. Chi lo capir\u00e0 per primo avr\u00e0 un vantaggio competitivo duraturo\u201d. <\/em><\/p>\n<p>\u2013 Foto ufficio stampa Gesap \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Gianfranco Battisti, ex ad di Ferrovie dello Stato e attuale amministratore delegato della Gesap, societ\u00e0 di gestione dell\u2019aeroporto internazionale \u2018Falcone Borsellino\u2019 di Palermo Punta Raisi, racconta, in un\u2019intervista ad Anna La Rosa per l\u2019agenzia Italpress, come il capoluogo siciliano stia diventando un laboratorio di resilienza infrastrutturale. 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