{"id":26999,"date":"2018-11-22T12:35:37","date_gmt":"2018-11-22T11:35:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=26999"},"modified":"2018-11-22T12:35:37","modified_gmt":"2018-11-22T11:35:37","slug":"no-allaccorpamento-tra-la-farina-e-maurolico-studenti-ancora-in-piazza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/11\/22\/no-allaccorpamento-tra-la-farina-e-maurolico-studenti-ancora-in-piazza\/","title":{"rendered":"No all&#039;accorpamento tra &quot;La Farina&quot; e &quot;Maurolico&quot;, studenti ancora in piazza"},"content":{"rendered":"<p>Non c&#8217;\u00e8 pace per il mondo studentesco che tra proteste contro la riforma e no ad ipotesi di accorpamento si trova sempre pi\u00f9 in piazza che in classe. A Messina, gli studenti si sono dati appuntamento davanti a Palazzo Zanca per una vivace manifestazione: &#8220;Gi\u00f9 le mani dalla scuola, ci siamo stancati delle proposte che costano&#8221;, c&#8217;era scritto questo su uno degli striscioni esposti dai ragazzi. Presente anche\u00a0dirigente scolastico, Giuseppa Prestipino.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27003\" src=\"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/no-accorpamento-preside-prestipino-in-piazza-con-gli-studenti-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><br \/>\nIl &#8220;La Farina&#8221; non vuole l&#8217;unione col &#8220;Maurolico&#8221;, il &#8220;Maurolico&#8221; non vuole l&#8217;unione col &#8220;La Farina&#8221;. In attesa della prossima riunione del Consiglio scolastico provinciale, prevista per il 30 novembre, la dirigente del &#8220;La Farina&#8221;, Giuseppa Prestipino, ha ribadito i motivi del no all&#8217;accorpamento e li riassume in dieci punti:<br \/>\n1) I piani di dimensionamento devono riguardare scuole sotto o sovradimensionate: il \u201dLa Farina-Basile\u201d, nato il 1\u00b0 settembre 2013 a seguito di un condiviso e legittimo piano di dimensionamento, oggi vanta 1120 alunni con un incremento, rispetto agli 840 studenti del 2013\/14, del 40% degli iscritti. Non \u00e8 sottodimensionato n\u00e9 sovradimensionato.<br \/>\n2) E\u2019 irrazionale sottoporre periodicamente una scuola ad operazioni di dimensionamento immotivate: \u00e8 un\u2019azione antieconomica, anti pedagogica, antididattica, che genera solo inutile stress sul piano amministrativo, emotivo, psicologico, acuendo il senso di precariet\u00e0 negli studenti e negli operatori scolastici.<br \/>\n3) Il Liceo Basile nel 2011\/12 \u00e8 stato trasferito, obtorto collo, dalla sede di Viale della Libert\u00e0 a Contrada Conca d\u2019Oro con una perdita immediata di circa 200 alunni e l\u2019acuirsi di una conflittualit\u00e0 interna che solo oggi pu\u00f2 dirsi placata, anche grazie ad un progressivo aumento di iscritti, di progettualit\u00e0 e di apprezzamento sociale.<br \/>\n4) Le sedi dei due Licei sono sufficientemente congrue al numero degli iscritti frequentanti, sono di propriet\u00e0 della Provincia, non costano nulla all\u2019Ente che da anni non d\u00e0 un euro per la manutenzione e per i servizi, mentre ha profuso annualmente ingenti somme per gli affitti di altre scuole. Ed oggi perch\u00e9 dovrebbe pagare chi \u00e8 stato rispettoso delle regole e virtuoso nei comportamenti?<br \/>\n5) I due licei, La Farina e Basile, hanno dato vita negli anni ad una progettualit\u00e0 di spessore culturale elevato: basti citare la realizzazione della graphicnovel \u201cTirsi\u201d, tratta dall\u2019opera di Teocrito, e l\u2019approfondimento, tutt\u2019ora in corso, di studi sugli scavi di epoca normanna, affiorati nei lavori di ristrutturazione del 1997 nelle viscere del La Farina. Il lavoro profuso in questo ultimo periodo non pu\u00f2 essere lasciato cadere nell\u2019inevitabile trascuratezza e in una dolorosa dimenticanza, anche in considerazione che i fondi del Pon con cui sono stati finanziati i lavori cambierebbero destinatari e finalit\u00e0.<br \/>\n6) Il \u201cLa Farina \u2013 Basile\u201d, in questi anni, \u00e8 stato un crogiuolo di attivit\u00e0 culturali apprezzate in citt\u00e0: convegni, certamina, seminari di studi con personalit\u00e0 del calibro di Settis, Bodei, Galimberti, Boncinelli, Tosi, Sabatini, Ainis, Mancuso, D\u2019Avenia, Terranova, Gazzola, Mastrocola, Parsi, Baril\u00e0, solo per citarne alcuni.<br \/>\n7) L\u2019unione dei due Licei classici interromperebbe un ciclo virtuoso, farebbe venire meno la funzione propulsiva che caratterizza la tradizionale e sana competizione tra i due Licei, creerebbe numerosi perdenti posto, soprattutto tra i giovani docenti, vera linfa per lo sviluppo e la rinascita auspicata del Liceo Classico.<br \/>\n8) Il trasferimento del linguistico dal Seguenza al Maurolico \u00e8 razionale,\u00a0non si perderebbero posti di lavoro, i locali del Maurolico sono sufficienti, la distanza tra i due licei Maurolico-Seguenza \u00e8 di appena 300 mt.<br \/>\n9) L\u2019autonomia funzionale ha dato vita ad un curricolo differenziato (orari ed organizzazione interna diversi, progettualit\u00e0 innovativa quali Corso Cambridge e indirizzo Bio Medico, unici in citt\u00e0), che difficilmente potrebbero essere armonizzati senza conflitti, recriminazioni e scontentezze che complicherebbero la vita scolastica e decreterebbero ulteriori contrazioni del Liceo Classico.<br \/>\n10) E&#8217; priva di fondamento la notizia del Polo classico ed artistico unico. Il Decreto legislativo 60\/2017 delinea un\u2019opportunit\u00e0 che pu\u00f2 dirsi gi\u00e0 una realt\u00e0 anticipata nel tempo con la creazione del \u201cLa Farina- Basile\u201d, impegnato pure a collaborare con tanti istituti secondari di primo grado con iniziative apprezzate (Verona Trento \u2013 Vittorini &#8211; Evemero &#8211; Villa Lina). Utilizzare la normativa in maniera difforme dal vero, affermando che il Ministero e l\u2019assessore regionale Lagalla vogliono un unico Polo Classico e un unico Polo Artistico \u00e8 una balla colossale (ci smentiscano il ministro Bussetti e l\u2019assessore Lagalla) sfruttata, come direbbe l\u2019illustre Manzoni, per raggirare i gonzi, ovvero studenti, operatori scolastici, genitori che si presentano, senza capponi, a chiedere conto delle ragioni di un\u2019ipotesi che \u00e8 illegittima, irrazionale, inaspettata e inopportuna. Un&#8217;azione inaccettabile alla quale ci opporremo in tutte le forme possibili: ricorso al Tar, proteste di piazza, occupazione delle scuole, sit in al Comune, alla Regione ed al Ministero.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c&#8217;\u00e8 pace per il mondo studentesco che tra proteste contro la riforma e no ad ipotesi di accorpamento si trova sempre pi\u00f9 in piazza che in classe. 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