{"id":26930,"date":"2018-11-20T11:54:38","date_gmt":"2018-11-20T10:54:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=26930"},"modified":"2018-11-20T11:54:38","modified_gmt":"2018-11-20T10:54:38","slug":"cgil-e-uil-le-proposte-per-evitare-la-liquidazione-di-atm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/11\/20\/cgil-e-uil-le-proposte-per-evitare-la-liquidazione-di-atm\/","title":{"rendered":"Cgil e Uil, le proposte per evitare la liquidazione di Atm"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 16px;\">In vista dell\u2019esame delle delibere collegate al Piano di riequilibrio Cgil e Uil pongono all\u2019attenzione del Consiglio comunale la delibera di liquidazione dell\u2019Atm dalle stesse organizzazioni sindacali ritenuta sbagliata.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 16px;\">I segretari generali di Cgil Uil Messina Mastroeni e Tripodi, i segretari delle categorie Filt UilTrasporti di Messina e Sicilia, Garufi e Barresi, Span\u00f2 e Falanga in una dettagliata nota evidenziano aspetti cruciali.<\/span><br \/>\n\u201cNegli ultimi anni lavoratori e utenti messinesi hanno ritrovato dopo tanto tempo un\u2019azienda che offriva certezze salariali e un incremento dal 2013 al 2017 del 110% del servizio di trasporto pubblico alla citt\u00e0, un\u2019offerta efficiente ed efficace per l\u2019utenza messinese, un\u2019Atm lontana anni luce da quella del 2012 che contava solo 12 bus in servizio, una certificata crisi finanziaria che portava all\u2019insolvenza verso fornitori e lavoratori, un\u2019azienda di fatto fallita e posta in liquidazione dall\u2019amministrazione Buzzanca. Negli ultimi 4 mesi tuttavia l\u2019amministrazione De Luca ha detto tutto ed il contrario di tutto circa le condizioni gestionali, economiche e finanziarie di Atm, in un balletto di dossier, presunti scandali e numeri poco chiari spesso contraddetti nel tempo con clamorose retromarce di Cda e Sindaco.<br \/>\nAbbiamo registrato a fine giugno il clamoroso annullamento da parte del Sindaco del bando per assunzione di autisti giudicati superflui per garantire il servizio ed una spesa definita insostenibile a causa della crisi finanziaria dell\u2019Atm, per poi oggi assistere al dietrofront rispetto alle continue soppressioni di bus per carenza personale e quindi una nuova delibera (N. 609 del 15.11 ) per la selezione di 30 autisti nuovamente a tempo determinato trovando nei bilanci atm evidentemente le necessarie risorse finanziarie.<br \/>\nAbbiamo preso atto della volont\u00e0 dell\u2019amministrazione di sopprimere il servizio tranviario non potendo a suo dire sostenere una perdita annua di esercizio di milioni di euro , per poi tornare indietro sulla decisione e rilanciare l\u2019attuale servizio che ritorna il perno principale della mobilit\u00e0 cittadina e non pi\u00f9 una zavorra sulle casse dell\u2019azienda. Abbiamo visto il nuovo Cda rivedere dal 16 agosto ben otto volte il piano di esercizio dei bus, nell\u2019esigenza dichiarata di ridurre i chilometri percorsi rispetto agli anni precedenti per adeguarsi ai contributi chilometrici riconosciuti dalla regione che il nuovo Cda ha dichiarato nei \u201cdossier\u201d attestarsi a 3.031.070 km\/anno su gomma.<br \/>\nUnico risultato ottenuto \u00e8 stato un piano di mobilit\u00e0 fallimentare che ha inferocito e allontanato l\u2019utenza dal servizio pubblico garantito con difficolt\u00e0 da una mole enorme di lavoro straordinario e senza alcun reale risparmio. Curioso \u00e8 oggi constatare come nella proposta di nuovo contratto di servizio (delibera giunta n 621 del 16.11 art 21 ) vi sia l\u2019obiettivo di effettuare invece 4,2 milioni di chilometri bus anno , pi\u00f9 di quelli che Atm effettuava nel 2016 (3.8 milioni km\/anno) considerati solo poche settimane fa dalla nuova gestione Campagna\/De Luca eccessivi ed insostenibili proprio per la presunta grave crisi economica dell\u2019azienda. Sempre nel nuovo contratto di servizio troviamo l\u2019obiettivo di 350 mila km anno per il tram , stessa cifra della gestione Foti\/De Almagro del 2017 a fronte di un riconoscimento chilometrico dalla Regione che si ferma a 317.895 km\/anno secondo i dati stessi forniti dall\u2019amministrazione comunale nei \u201cdossier\u201d consegnati a consiglieri e parti sociali. Insomma ci viene da pensare che siamo di nuovo \u201cricchi senza saperlo\u201d.<br \/>\nInoltre, la delibera di giunta per la liquidazione (N 83 del 17.11) manifesta per intero le evidenti incongruenze su \u201cdebiti\u201d e \u201cperdite\u201d che questi sindacati hanno ripetutamente denunciato e che gi\u00e0 sono state palesate in questi mesi dai continui balletti di numeri enunciati da Sindaco, Revisori e presidente del Cda. In ultimo, la delibera del Cda Atm del 6 novembre 2018 che ha revocato dall\u20191 gennaio 2019 gli effetti economici del secondo livello di contrattazione per i lavoratori dell\u2019Azienda\u201d.<br \/>\nSecondo Cgil e Uil, la strada obbligata non \u00e8 la liquidazione di Atm e propongono strade alternative :<br \/>\n1) Prioritariamente valutare le condizioni per il mantenimento dell\u2019attuale azienda speciale proseguendo in piano di composizione della crisi da sovra indebitamento che insieme alla rimodulazione del piano di riequilibrio in 20 anni permetterebbero di garantire il proseguimento di azienda e servizio.<br \/>\n2) In subordine procedere su un modello simile a quanto fatto recentemente all\u2019AMT di Catania creando due aziende, una \u201cbad company\u201d nella quale far confluire il monte debitorio attuale mantenendola in vita nel tempo necessario per la copertura dei debiti maturati a diverso titolo con creditori e dipendenti , ed una \u201cnew company\u201d Spa \u201cin house\u201d che possa operare libera da debiti e nella quale far confluire subito tutti i dipendenti, con Tfr e con immutate posizioni professionali.<br \/>\nPer Cgil e Uil l\u2019obiettivo deve essere quello di tutelare lavoratori e creditori da un percorso di liquidazione che non sar\u00e0 indolore e non \u00e8 obbligato dalla reale situazione finanziaria della partecipata, come lo stesso sindaco nei suoi dietrofront ha palesato nei conti economici dell\u2019allegato B della delibera di liquidazione dell\u2019Atm in cui il passivo non era di 81 milioni, come Cgil e Uil hanno sempre sostenuto, ma di 29.346.964,28.<br \/>\n\u201cL\u2019art 50 dello statuto aziendale alla base della delibera &#8211; \u2013 proseguono Cgil, Uil, Filt, Uiltrasporti &#8211; rimanda alla maggioranza qualificata del Consiglio comunale il compito di \u201cravvisare la necessit\u00e0\u201d della liquidazione e successivamente verificarne e certificarne con il voto le condizioni finanziarie che ne determinerebbero la liquidazione. Atm \u00e8 un\u2019Azienda speciale, con un piano di ristrutturazione del debito gi\u00e0 programmato, come si evince dal verbale approvato dal vecchio CDA nel 16.5.2018, e un percorso di rottamazione delle cartelle esattoriali per debiti Inps e Irpef ad oggi in corso ed agevolata ulteriormente dalla nuova normativa che ne permette la rateizzazione in pi\u00f9 anni. Nella stessa delibera di costituzione della nuova Spa (N 596 del 13.11) attualmente inoltre non si evince una dimostrazione analitica (piano economico-finanziario, piano industriale) della convenienza della costituzione di una Spa in sostituzione di un\u2019azienda speciale come invece richiesto ai sensi del comma 1 dell\u2019art 5 della legge Madia che recita \u201cl\u2019atto deliberativo deve essere analiticamente motivato e deve evidenziare anche la convenienza economica e della sostenibilit\u00e0 finanziaria, nonch\u00e9 di gestione diretta o esternalizzata del servizio affidato. Del resto, gi\u00e0 il buon senso di questo Consiglio comunale, ha portato ad emendare lo scorso 15 ottobre il \u201cSalva Messina\u201d introducendo la possibilit\u00e0 di certificare la condizione economica finanziaria dell\u2019azienda da una societ\u00e0 terza e la richiesta di riallineamento dei bilanci non votati dal 2002 al 2017\u201d.<br \/>\n\u201cQuesti due passaggi \u2013 sottolineano Cgil, Uil, Filt, Uiltrasporti &#8211; sono atti di cui chiediamo il Consiglio si avvalga, avendo tempi sufficienti dopo la votazione delle sole delibere strettamente necessarie al piano di riequilibrio, essendo la liquidazione di Atm e la costituzione della nuova Spa atti di indirizzo che possono e devono trovare giusti approfondimenti nell\u2019interesse stesso della collettivit\u00e0\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In vista dell\u2019esame delle delibere collegate al Piano di riequilibrio Cgil e Uil pongono all\u2019attenzione del Consiglio comunale la delibera di liquidazione dell\u2019Atm dalle stesse organizzazioni sindacali ritenuta sbagliata. 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