{"id":269258,"date":"2026-06-20T11:19:01","date_gmt":"2026-06-20T09:19:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/06\/20\/feudi-del-pisciotto-nel-cuore-della-sicilia-sudorientale-il-vino-incontra-la-storia\/"},"modified":"2026-06-20T11:19:01","modified_gmt":"2026-06-20T09:19:01","slug":"feudi-del-pisciotto-nel-cuore-della-sicilia-sudorientale-il-vino-incontra-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/06\/20\/feudi-del-pisciotto-nel-cuore-della-sicilia-sudorientale-il-vino-incontra-la-storia\/","title":{"rendered":"Feudi del Pisciotto, nel cuore della Sicilia Sudorientale il vino incontra la storia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>NISCEMI (CALTANISSETTA) (ITALPRESS)<strong> \u2013 A Niscemi, in Val di Noto, in una zona rurale compresa tra Caltagirone e Piazza Armerina, sorge la tenuta Feudi del Pisciotto<\/strong>: 49 ettari di vigneti (su 190 ha totali), fino 300 metri s.l.m., posti ai margini della Riserva Naturale Sughereta di Niscemi e a pochi chilomentri dal mare con un microclima ideale per la produzione di grandi vini. Alla moderna cantina si accompagna, all\u2019interno di un magnifico Baglio del 1700, un affascinante Wine Relais per vacanze all\u2019insegna del relax e dell\u2019enologia di qualit\u00e0, premiato con la chiave Michelin 2025. Un territorio con un genius loci tutto da scoprire che lasciava intuire come questa parte di Sicilia sarebbe cresciuta molto dal punto di vista enologico. Per questa ragione Paolo Panerai, gi\u00e0 produttore di vino in Toscana, ha scelto di puntare su quest\u2019area ancora poco esplorata. E\u2019 nato cos\u00ec un progetto che fonde la cultura architettonica e il know how enologici maturati nelle altre tenute di Domini Castellare di Castellina (4 cantine in tutto, 2 in Toscana e 2 in Sicilia: Castellare di Castellina in Chianti Classico, Rocca di Frassinello in Maremma Toscana, Feudi del Pisciotto a Niscemi e Gurra di Mare a Porto Palo di Menfi) grazie anche ai consigli dell\u2019enologo Giacomo Tachis e alla competenza del suo delfino, Alessandro Cellai, dal 1996 enologo di tutte e 4 le cantine ed oggi vice presidente esecutivo di Domini Castellare di Castellina. Nei vigneti di Feudi sono protagoniste le variet\u00e0 autoctone quali Nero d\u2019Avola, Frappato, Grillo e Catarratto, ma anche quelle internazionali come Chardonnay, Syrah e Pinot Nero (da cui nasce le grand vin di Feudi del Pisciotto) e altri due vitigni altrettanto inusuali per la Sicilia, come il Semillon e il Gew\u00fcrztraminer da cui si ricava un vino passito fuori dalla tradizione dello Zibibbo. Vini che hanno gi\u00e0 ottenuto e continuano ad ottenere grandi apprezzamenti dalla critica enologica, testimoniati dall\u2019inserimento del Nero d\u2019Avola 2015 nella Top 100 di Wine Spectator 2017, e dunque fra i 100 migliori vini al mondo. La cantina di Feudi del Pisciotto ha un\u2019affascinante doppia anima che racconta la storia secolare del Palmento (nome latino delle cantine), tipica struttura in uso per la pigiatura delle uve e la vinificazione gi\u00e0 al tempo dei Greci e dei Romani rimasta intatta dal 1700 fino ai giorni nostri. Restaurato senza nessuna sostanziale modifica, seguendo i principi fissati dal grande critico Cesare Brandi, il Palmento \u00e8 collegato a una moderna cantina costruita per vinificare fino a 10 mila ettolitri con le tecnologie pi\u00f9 avanzate. Nella nuova cantina \u00e8 presente la barricaia con oltre 700 barrique. Altre barrique sono collocate nella ex tinaia visibile attraverso il pavimento di vetro del ristorante.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>A Feudi del Pisciotto la modernit\u00e0 si sposa quindi con la tradizione, anche riprendendo l\u2019antico processo di vinificazione che prevedeva la sola forza di gravit\u00e0 come strumento per la movimentazione dell\u2019uva e del mosto-vino: l\u2019uva raccolta a mano viene trasportata sul lastrico solare della cantina e, tramite chiusini direttamente collegati ai locali sottostanti, viene convogliata alle vasche di fermentazione senza l\u2019ausilio di pompe, evitando cos\u00ec di far disperdere i contenuti della buccia dei chicchi. Anche i locali dell\u2019imbottigliamento si trovano ad una quota pi\u00f9 bassa rispetto alle vasche di stoccaggio, in modo da ridurre al minimo l\u2019uso di pompe e quindi ottenendo anche un risparmio energetico e di emissioni di CO2 nell\u2019ambiente. La cantina di Feudi del Pisciotto produce attualmente circa 250.000 bottiglie suddivise tra le nuove linee Colori di Sicilia e I Putti del Serpotta, le specialit\u00e0, tra cui il Nero D\u2019Avola Versace e Davolarosa Brut Ros\u00e8, i Gran Cru Moro di Testa e L\u2019Eterno e il Passito Tachis che rende omaggio al pi\u00f9 grande enologo di tutti i tempi. Si ispirano all\u2019arte siciliana le due nuove linee Colori di Sicilia e I Putti del Serpotta: la prima include quattro vini monovarietali (Grillo, Frappato, Catarratto e Nero D\u2019Avola) freschi, moderni e con una gradazione alcolica contenuta, pensati per un pubblico giovane; la seconda \u00e8 una linea premium composta da uno Chardonnay Sicilia DOC Superiore e da un Cerasuolo di Vittoria, unica DOCG siciliana, espressione massima della Sicilia sud-orientale. Il legame con l\u2019arte emerge gi\u00e0 dalle etichette che, nel caso della linea Colori di Sicilia, riproducono le ceramiche di Giacomo Alessi, maestro di Caltagirone, mentre nel caso de I Putti del Serpotta, raffigurano gli iconici angioletti del famoso scultore siciliano del \u2018600 che decorano le pi\u00f9 belle chiese barocche di Palermo. Vini autentici, emozionanti e con una forte identit\u00e0 territoriale. La gamma \u00e8 completata dai Gran Cru L\u2019Eterno, Pinot Nero in purezza, altra scelta suggerita dal Professor Tachis; Moro di Testa, blend di Syrah e una punta di Nero d\u2019Avola; Nero d\u2019Avola Versace in purezza, inserito nei primi 100 vini al mondo da Wine Spectator con l\u2019annata 2017; e infine lo spumante ros\u00e8 Davolarosa, prodotto con il Nero d\u2019Avola. E poi c\u2019\u00e8 il Passito Tachis, a base di Semillon e Gewurztraminer, inusuale per la Sicilia perch\u00e9 realizzato con vitigni internazionali che difficilmente si coltivano sull\u2019isola. Giacomo Tachis, infatti, era convinto che in Sicilia si potesse coltivare qualsiasi vitigno, sulla base del concetto di Galileo Galilei che il vino \u00e8 Luce (del sole) e Umore (della terra). E cos\u00ec, da un suggerimento del pi\u00f9 grande enologo di tutti i tempi, \u00e8 nato un Passito di straordinaria eleganza da abbinare a tutto pasto. Infine Tirsat, l\u2019unico vino di Gurra di Mare, l\u2019azienda di Menfi, a base di Chardonnay e Viognier in blend al 50% da vigne che si affacciano direttamente sulla spiaggia di Porto Palo di Menfi. Feudi del Pisciotto commercializza all\u2019estero circa il 65-70% della sua produzione ed esporta soprattutto in Nord America, Giappone, Cina, Svizzera, Germania, Australia e Brasile. Premiato con una Chiave Michelin 2025, il Wine Relais Feudi del Pisciotto offre ospitalit\u00e0 in 15 camere e suite ricavate nell\u2019ala pi\u00f9 antica del Palmento e nel baglio. Ambienti riservati ed esclusivi dove l\u2019arredamento di design \u00e8 in perfetta armonia con il fascino rurale dell\u2019edificio settecentesco e con i grandi spazi all\u2019aperto dove condividere i momenti della giornata immersi nella vista di una generosa natura. Nelle camere e negli ambienti comuni, manufatti commissionati ad artisti locali, ceramiche di Caltagirone, pezzi di design contemporaneo e arredi realizzati dai maestri del made in Italy, conferiscono al Wine Relais un tocco di elegante contemporaneit\u00e0 in un contesto storico di grande fascino. Nell\u2019antico Palmento \u00e8 stata inoltre ricavata un\u2019intima area benessere con sauna, angolo relax e percorsi benessere ispirati alla vinoterapia. Immersa nella pineta, un\u2019ulteriore area relax con piscina, solarium e pool bar per godere appieno di una vista a 360\u00b0 sui vigneti.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>L\u2019offerta esperienziale a Feudi del Pisciotto si completa con il ristorante Il Palmento di Feudi, ricavato negli spazi dell\u2019antico Palmento, con pavimento di cristallo che si affaccia sulla scenografica barricaia della cantina e terrazza panoramica per pranzare e cenare en plein air. Premiato dalla guida del Gambero Rosso con 2 Forchette, il Ristorante Il Palmento di Feudi propone un\u2019ampia selezione di piatti, che raccontano la Sicilia con estro e fantasia, pur mantenendo uno stile schietto, essenziale, che arriva dritto alle papille gustative. Una cucina artigianale, autentica, che bandisce gli sprechi e ricerca l\u2019essenza del gusto puntando tutto su materie prime rigorosamente locali e attingendo alla ricca tradizione culinaria siciliana. Tra le esperienze che \u00e8 possibile vivere a Feudi del Pisciotto, i wine tour in cantina con degustazione guidata dei vini, le cooking class per imparare i segreti della cucina siciliana, il trekking nella vicina Riserva Naturale Sughereta di Niscemi, con i suoi alberi da sughero secolari, le escursioni nelle pi\u00f9 belle spiagge della zona (che distano mezz\u2019ora in auto) e nelle splendide citt\u00e0 del Barocco siciliano. Feudi del Pisciotto \u00e8 una location molto amata dalle coppie che scelgono di festeggiare il proprio matrimonio. Da un lato il fascino senza tempo di un luogo ricco di storia, dall\u2019altro l\u2019eleganza e la raffinatezza dei dettagli pi\u00f9 ricercati rendono indimenticabile ogni momento della festa. A seconda del periodo dell\u2019anno, \u00e8 possibile festeggiare le nozze negli spazi interni o esterni della struttura con vista mozzafiato sulla campagna siciliana. Ambienti magici e ricchi di charme, dove ogni dettaglio viene scelto con amorevole cura: gli addobbi floreali, le decorazioni in ceramica di Caltagirone e il menu rispecchiano il mix di antico e moderno che caratterizza questo luogo carico di suggestioni. Il 12 luglio 2025 Feudi del Pisciotto \u00e8 stato proclamato Luogo della memoria. Il 9 luglio del 1943, i paracadutisti americani impegnati nella Liberazione atterrarono all\u2019imbrunire nel cortile del Baglio. A mezzogiorno dell\u201911 luglio, 95 soldati americani affrontarono una colonna tedesca di circa 700 uomini. Inizi\u00f2 un combattimento furioso. Alla fine i tedeschi si ritirarono. Le mura di Feudi sono ancora oggi testimoni di quello scontro perch\u00e9 mostrano i segni del combattimento. \u201cSette anni fa\u201d, ricorda Paolo Panerai, \u201cricevetti una lettera dall\u2019Associazione paracadutisti USA con la quale mi veniva comunicato che un paracadutista aveva riconosciuto da un servizio fotografico sui vini di Feudi, le mitragliate sul muro. Era il luogo dove i soldati americani avevano combattuto contro i tedeschi. E ci mandarono insieme alla lettera una foto dell\u2019epoca\u201d. Quella foto probabilmente l\u2019aveva scattata Robert Capa, il pi\u00f9 grande fotoreporter di guerra di tutti i tempi, che si fece paracadutare la sera del 9 luglio 1943, rimanendo appeso a un albero per un\u2019intera notte. Fu lui a documentare lo sbarco degli alleati in Sicilia e oggi le sue foto sono in mostra al Museo di Troina.<\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa Feudi del Pisciotto \u2013 credits Alfio Garozzo \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NISCEMI (CALTANISSETTA) (ITALPRESS) \u2013 A Niscemi, in Val di Noto, in una zona rurale compresa tra Caltagirone e Piazza Armerina, sorge la tenuta Feudi del Pisciotto: 49 ettari di vigneti (su 190 ha totali), fino 300 metri s.l.m., posti ai margini della Riserva Naturale Sughereta di Niscemi e a pochi chilomentri dal mare con un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":269259,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Wine-Relais-Feudi-del-Pisciotto_Panoramica_Credit-Alfio-Garozzo.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269258"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=269258"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269258\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/269259"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=269258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=269258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=269258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}