{"id":268584,"date":"2026-06-10T21:08:56","date_gmt":"2026-06-10T19:08:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/06\/10\/guerra-in-iran-dallopinione-pubblica-europea-dissenso-e-preoccupazione\/"},"modified":"2026-06-10T21:08:56","modified_gmt":"2026-06-10T19:08:56","slug":"guerra-in-iran-dallopinione-pubblica-europea-dissenso-e-preoccupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/06\/10\/guerra-in-iran-dallopinione-pubblica-europea-dissenso-e-preoccupazione\/","title":{"rendered":"Guerra in Iran, dall\u2019opinione pubblica europea dissenso e preoccupazione"},"content":{"rendered":"<div>BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;opinione pubblica europea boccia l&#8217;attacco militare in Iran. E&#8217; quanto emerge da un&#8217;indagine condotta da SWG e Polling Europe, illustrata da Rado Fonda, Head of Research dei due istituti di ricerca, intervistato da Claudio Brachino nel corso di Primo Piano Europa, format televisivo dell&#8217;agenzia Italpress.<br \/>\nI numeri sono chiari: il 56% dei cittadini europei giudica non giustificata l&#8217;operazione militare contro Teheran. Di questi, il 36% la ritiene &#8220;per niente giustificata&#8221; e un ulteriore 20% &#8220;solo in parte&#8221;. Solo un europeo su quattro &#8211; il 25% &#8211; si dice favorevole e concorda con quanto \u00e8 stato fatto.<br \/>\n&#8220;L&#8217;opinione pubblica europea \u00e8 abbastanza in linea con il Papa&#8221;, ha commentato Fonda, sottolineando come il dissenso sia trasversale e netto.<br \/>\nGli italiani ancora pi\u00f9 critici: tre su quattro contro l&#8217;attacco<br \/>\nSe il dato europeo \u00e8 gi\u00e0 significativo, quello italiano lo supera di gran lunga. In Italia, la percentuale di chi giudica l&#8217;operazione non giustificata sale al 73%: tre italiani su quattro bocciano l&#8217;iniziativa israeliana e americana. Un divario di 17 punti rispetto alla media continentale che riflette una sensibilit\u00e0 particolarmente marcata nel nostro Paese rispetto alle dinamiche del conflitto mediorientale.<br \/>\nFonda ha per\u00f2 precisato che questo atteggiamento critico non nasce da simpatie verso il regime iraniano. &#8220;In altre indagini abbiamo visto che l&#8217;opinione pubblica europea, e in particolar modo quella italiana, condanna il regime di Teheran&#8221;, ha spiegato. &#8220;Si tratta proprio di non essere d&#8217;accordo con una guerra di cui non si vede effettivamente il senso&#8221;.<br \/>\nLa preoccupazione per le ricadute dell&#8217;escalation militare \u00e8 pressoch\u00e8 universale tra i cittadini europei. Il 92% degli intervistati dichiara di temere le conseguenze economiche dell&#8217;azione militare, con un&#8217;attenzione particolare all&#8217;aumento dei prezzi di gas e carburante, che si fa gi\u00e0 sentire sulle tasche delle famiglie.<br \/>\nL&#8217;84% degli europei guarda inoltre con apprensione al rischio di un&#8217;estensione del conflitto oltre i confini mediorientali. Una preoccupazione condivisa dall&#8217;85% degli italiani, in linea con la media continentale. Non manca infine il timore per possibili attacchi terroristici: nonostante fino ad ora si siano verificati solo in modo limitato, il tema \u00e8 comunque percepito come una minaccia reale e diffusa.<br \/>\nLa crisi non \u00e8 solo prospettica: un terzo degli europei dichiara di aver gi\u00e0 registrato forti effetti negativi sulla propria situazione economica a causa degli eventi in Medio Oriente e il 39% ne ha risentito in misura limitata. L&#8217;aumento delle spese energetiche e dei carburanti \u00e8 la voce che pesa di pi\u00f9, ma l&#8217;impatto si estende anche ad altri settori. &#8220;Non dobbiamo dimenticare che arriviamo da una fase in cui c&#8217;\u00e8 stato comunque un aumento dei prezzi che ha eroso il potere d&#8217;acquisto dei cittadini europei&#8221;, ha ricordato Fonda.<br \/>\nAncora una volta, il dato italiano si distingue in negativo rispetto alla media europea: la quota di italiani che ha gi\u00e0 subito un significativo impatto economico dalla crisi iraniana \u00e8 superiore di 4 punti percentuali rispetto alla media continentale. E a guardare al futuro, il quadro non migliora: il 22% dei cittadini europei prevede di subire un impatto ancora maggiore nei prossimi mesi, un segnale di forte incertezza che si somma a fragilit\u00e0 economiche preesistenti.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;opinione pubblica europea boccia l&#8217;attacco militare in Iran. E&#8217; quanto emerge da un&#8217;indagine condotta da SWG e Polling Europe, illustrata da Rado Fonda, Head of Research dei due istituti di ricerca, intervistato da Claudio Brachino nel corso di Primo Piano Europa, format televisivo dell&#8217;agenzia Italpress. 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