{"id":268421,"date":"2026-06-08T13:03:55","date_gmt":"2026-06-08T11:03:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/06\/08\/universita-di-palermo-giarratano-si-insedia-come-nuovo-presidente-della-scuola-di-medicina-e-chirurgia\/"},"modified":"2026-06-08T13:03:55","modified_gmt":"2026-06-08T11:03:55","slug":"universita-di-palermo-giarratano-si-insedia-come-nuovo-presidente-della-scuola-di-medicina-e-chirurgia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/06\/08\/universita-di-palermo-giarratano-si-insedia-come-nuovo-presidente-della-scuola-di-medicina-e-chirurgia\/","title":{"rendered":"Universit\u00e0 di Palermo, Giarratano si insedia come nuovo presidente della scuola di Medicina e Chirurgia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La sinergia istituzionale per la realizzazione del Policlinico da un lato, la continuit\u00e0 in termini di attrattivit\u00e0 per gli studenti dall\u2019altro: queste le stelle polari sotto cui nasce il mandato di <strong>Antonino Giarratano, nuovo presidente della scuola di Medicina e Chirurgia dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo<\/strong>. La cerimonia di insediamento si \u00e8 svolta nell\u2019Aula Magna di Palazzo Steri, alla presenza tra gli altri del rettore Massimo Midiri: Giarratano prende il posto di Marcello Ciaccio e con lui si \u00e8 insediato il nuovo Consiglio della scuola di Medicina, composto da 37 membri di cui tre ancora da nominare.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Tra gli obiettivi della nuova presidenza figurano la riorganizzazione e il potenziamento strutturale logistico di aule e laboratori in termini di informazione e digitalizzazione, ma anche di manutenzione e sorveglianza; la riassegnazione agli iscritti di spazi universitari come spogliatoi, luoghi di aggregazione e studio, mense; l\u2019attribuzione di risorse umane proporzionate al ritorno che la scuola di Medicina d\u00e0 all\u2019ateneo; la partecipazione formale dell\u2019Universit\u00e0 alla programmazione sanitaria; l\u2019attivazione di un organo di indirizzo per monitorare il raggiungimento degli obiettivi assegnati dal rettore all\u2019Azienda ospedaliera universitaria Policlinico; il riconoscimento di un finanziamento aggiuntivo del 6% e dei costi ambulatoriali correlati alla specificit\u00e0 delle attivit\u00e0 formative; una dotazione organica calcolata al 60%.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Netta la richiesta alle istituzioni locali e regionali sul nuovo Policlinico: occorre accelerare sulla progettazione e sulla realizzazione. Per quanto riguarda i passaggi gi\u00e0 completati e quelli da completare, spiega <strong>Midiri,<\/strong> <em>\u201cstiamo lavorando con la direzione strategica, dopo esserci fermati con il problema dei posteggi: la soluzione tecnica \u00e8 stata trovata a costi invariati, ora procederemo rapidamente con le delibere che vedranno coinvolti anche sindaco e presidenza della Regione per avviare tutte le procedure necessarie all\u2019attuazione con Invitalia del progetto. Io sono moderatamente ottimista, la soluzione tecnica \u00e8 all\u2019avanguardia perch\u00e9 fatta nei piani cangianti del complesso universitario da costruire, quindi l\u2019impatto ambientale \u00e8 zero: siamo orientati per la realizzazione di un bene che riteniamo strategico e fondamentale per la nostra comunit\u00e0. Le tempistiche sono legate alla progettazione: il momento che decider\u00e0 il cronoprogramma sar\u00e0 in linea con l\u2019esitazione del progetto definitivo\u201d. <\/em>Tra le altre sfide, prosegue<em>, \u201cc\u2019\u00e8 quella di avere una facolt\u00e0 di Medicina riorganizzata, che si possa riappropriare dei propri ambienti all\u2019interno del Campus e che possa avviare un percorso di riappropriazione delle scuole di specializzazione andate perse: tutto questo richiede unit\u00e0 d\u2019intenti, ma vanno applicati i protocolli d\u2019intesa. Il Policlinico non \u00e8 solo un ospedale, ma un luogo di ricerca e avanzamento del sapere dove si fa formazione medico-sanitaria: questa serve non solo a Palermo ma a tutta la Sicilia, quindi diventa un bene pubblico da salvaguardare un po\u2019 di pi\u00f9 rispetto al passato\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Quello che prende il via da Palazzo Steri, sottolinea <strong>Giarratano,<\/strong> \u00e8 un percorso che \u201c<em>riguarda la formazione di 11.934 studenti immatricolati alla scuola di Medicina, 38 corsi di studio e 38 scuole di specializzazione: la formazione degli operatori sanitari di oltre met\u00e0 della Sicilia dipende dalla nostra scuola. Abbiamo due clienti e due anime: i clienti sono gli studenti e i pazienti, le anime sono quella universitaria e quella ospedaliera con dirigenti medici e personale tecnico-amministrativo. Avendo come obiettivo la formazione delle future generazioni di operatori sanitari, nella nostra regione e non solo, puntiamo a potenziare l\u2019offerta e colmare le carenze strutturali e logistiche che in questo momento ha un Policlinico ormai vecchio: il nuovo Policlinico \u00e8 fondamentale, le preoccupazioni che percepisco sulla realizzazione riguardano non solo me e l\u2019Universit\u00e0, ma gli 11.934 studenti che nei prossimi anni potrebbero trovarsi a non avere una struttura adeguata\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u2013 foto xd8\/Italpress \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La sinergia istituzionale per la realizzazione del Policlinico da un lato, la continuit\u00e0 in termini di attrattivit\u00e0 per gli studenti dall\u2019altro: queste le stelle polari sotto cui nasce il mandato di Antonino Giarratano, nuovo presidente della scuola di Medicina e Chirurgia dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo. 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