{"id":268374,"date":"2026-06-07T13:03:56","date_gmt":"2026-06-07T11:03:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/06\/07\/palermo-si-inaugura-a-villa-filippina-lestate-musicale-2026-dellorchestra-sinfonica-siciliana\/"},"modified":"2026-06-07T13:03:56","modified_gmt":"2026-06-07T11:03:56","slug":"palermo-si-inaugura-a-villa-filippina-lestate-musicale-2026-dellorchestra-sinfonica-siciliana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/06\/07\/palermo-si-inaugura-a-villa-filippina-lestate-musicale-2026-dellorchestra-sinfonica-siciliana\/","title":{"rendered":"Palermo, si inaugura a Villa Filippina l\u2019estate musicale 2026 dell\u2019Orchestra Sinfonica Siciliana"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 <strong>Si inaugura venerd\u00ec 12 giugno alle ore 21 a Palermo<\/strong>, nella nuova sede estiva di Villa Filippina, <strong>l\u2019Estate Musicale 2026 della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana.<\/strong> Il concerto sar\u00e0 replicato sabato 13 giugno, sempre alle ore 21, a Capo d\u2019Orlando, a Villa Piccolo, confermando fin dall\u2019apertura la doppia vocazione del cartellone estivo: da un lato il nuovo radicamento palermitano in uno spazio centrale e accessibile, a pochi passi dal Politeama Garibaldi, dall\u2019altro la presenza dell\u2019Orchestra in alcune localit\u00e0 dell\u2019Isola per arricchire la proposta musicale a residenti e turisti.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><strong>Sul podio ci sar\u00e0 Nicol\u00f2 Jacopo Suppa<\/strong>, giovane direttore italiano gi\u00e0 protagonista di un significativo percorso nazionale e internazionale. Solista della serata sar\u00e0 Florin Gr\u00fcter, interprete svizzero specializzato nel dulcimer, strumento di rara presenza nei programmi sinfonici e particolarmente legato alla tradizione popolare elvetica. Il concerto si aprir\u00e0 con il Concerto per dulcimer e orchestra d\u2019archi di Paul Huber, presentato in prima esecuzione a Palermo, proseguir\u00e0 con il Concerto in sol maggiore per mandolino e orchestra di Johann Nepomuk Hummel, nell\u2019arrangiamento della parte solistica per dulcimer realizzato dallo stesso Gr\u00fcter, anch\u2019esso in prima esecuzione palermitana, e si chiuder\u00e0 con la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Ludwig van Beethoven, una delle pagine pi\u00f9 vitali, luminose e trascinanti del repertorio sinfonico.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><strong>L\u2019appuntamento segna anche l\u2019avvio della nuova esperienza di Villa Filippina come sede estiva della Sinfonica Siciliana a Palermo.<\/strong> Il luogo, nel cuore della citt\u00e0 e vicino alla sede storica dell\u2019Orchestra al Politeama, offre una capienza di 800 posti per l\u2019area teatro e 200 posti nell\u2019area ristoro. La paltea aprir\u00e0 20 minuti prima dell\u2019inizio dello spettacolo, mentre l\u2019area ristoro sar\u00e0 attiva dalle ore 19 a mezzanotte, con proposte di piatti freddi, aperitivo e antipasti siciliani. Sar\u00e0 inoltre possibile prenotare la pizza (tel. +39 3891335731).<\/p>\n<p><em> \u201cCon questo primo concerto<\/em> \u2013 afferma Gabriele <strong>Crociata, commissario straordinario della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana<\/strong> \u2013 <em>prende avvio una stagione estiva che abbiamo voluto fortemente radicata nella citt\u00e0 ma, allo stesso tempo, aperta al territorio. Villa Filippina rappresenta una scelta significativa: \u00e8 uno spazio centrale, facilmente raggiungibile, vicino al Politeama Garibaldi e capace di accogliere il pubblico in una dimensione pi\u00f9 informale e conviviale, senza rinunciare alla qualit\u00e0 artistica. Il programma inaugurale riunisce curiosit\u00e0 timbrica e grande repertorio, con uno strumento raro come il dulcimer e una sinfonia amatissima come la Settima di Beethoven. \u00c8 un modo per dire subito quale sar\u00e0 lo spirito dell\u2019estate: apertura, qualit\u00e0, partecipazione e desiderio di incontrare pubblici diversi\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Il programma musicale mette in dialogo tradizione popolare, virtuosismo solistico e grande sinfonismo.<\/strong> Il primo brano, il Concerto per dulcimer e orchestra d\u2019archi di Paul Huber (1918-2001), consente di ascoltare uno strumento poco consueto nelle sale da concerto italiane. Il dulcimer, o salterio a percussione, \u00e8 legato in Svizzera a contesti popolari e festivi, ma nel concerto di Huber assume piena dignit\u00e0 solistica, dialogando con gli archi in una scrittura che unisce cantabilit\u00e0, brillantezza e raffinatezza timbrica.<\/p>\n<p>Segue il Concerto in sol maggiore per mandolino e orchestra di Johann Nepomuk Hummel, qui proposto nell\u2019arrangiamento per dulcimer della parte solistica realizzato dallo stesso Gr\u00fcter. Hummel, nato a Bratislava nel 1778 e morto a Weimar nel 1837, fu uno dei pi\u00f9 importanti pianisti e compositori della sua epoca. Allievo di Mozart, Clementi, Haydn e Salieri, fu maestro di cappella, prima alla corte Esterh\u00e1zy e poi a Weimar. Il Concerto in sol maggiore fu composto nel 1799 per Bartolomeo Bortolazzi, compositore e celebre mandolinista italiano, che contribu\u00ec alla diffusione dello strumento presso il pubblico dell\u2019epoca. Nella versione proposta dalla FOSS, il colore del mandolino viene reinterpretato attraverso il dulcimer, creando un effetto timbrico nuovo e particolarmente adatto alla fisionomia del concerto inaugurale.<\/p>\n<p>La seconda parte del concerto sar\u00e0 dedicata alla Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Ludwig van Beethoven, iniziata nel 1811 e conclusa nel 1812. La prima esecuzione ebbe luogo l\u20198 dicembre 1813 nella sala grande dell\u2019Universit\u00e0 di Vienna, in occasione di un concerto di beneficenza per i soldati austriaci e bavaresi feriti nella battaglia di Hanau. Lo stesso Beethoven diresse l\u2019orchestra, che riuniva alcuni tra i migliori musicisti del tempo. La Settima \u00e8 una delle sinfonie pi\u00f9 celebri e amate di Beethoven. Richard Wagner la defin\u00ec \u201cl\u2019apoteosi della danza\u201d, cogliendo uno dei suoi tratti pi\u00f9 evidenti: la straordinaria vitalit\u00e0 ritmica, l\u2019energia continua, la capacit\u00e0 di trasformare il movimento in forma musicale.<\/p>\n<p>A dirigere l\u2019Orchestra Sinfonica Siciliana sar\u00e0 Nicol\u00f2 Jacopo Suppa, direttore principale dell\u2019Orchestra Sinfonica del Molise e vincitore del concorso per direttore principale del Teatro Nazionale dell\u2019Opera di Tirana. Pronipote del soprano Margherita Rinaldi e nipote del fagottista Virginio Bianchi, Suppa \u00e8 diplomato in viola, composizione e direzione d\u2019orchestra con il massimo dei voti, e ha studiato anche violino, pianoforte e canto lirico. \u00c8 stato assistente di Daniele Gatti al Maggio Musicale Fiorentino e si \u00e8 perfezionato all\u2019Accademia Chigiana di Siena con Luciano Acocella e lo stesso Gatti, dirigendo il concerto finale registrato dal programma \u201cPrima della prima\u201d di Rai5. Premiato in importanti concorsi internazionali, ha debuttato in teatri quali l\u2019Arena di Verona, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Dal Verme di Milano, il Coccia di Novara, il Rossini di Pesaro, il Verdi di Firenze, il Verdi di Pisa e il Rendano di Cosenza. Ha diretto, tra le altre, l\u2019Orchestra della Toscana, I Pomeriggi Musicali di Milano, la Filarmonica Toscanini di Parma, la Sinfonica Rossini di Pesaro, l\u2019Orchestra di Padova e del Veneto, l\u2019Orchestra Filarmonica Italiana e l\u2019Orchestra Giovanile Italiana.<\/p>\n<p>Florin Gr\u00fcter suona il dulcimer, salterio svizzero, dall\u2019et\u00e0 di nove anni. Dopo i primi studi alla scuola di musica di Winterthur con Urs B\u00f6siger, ha ampliato la propria formazione partecipando a corsi e masterclass con musicisti specializzati, tra cui Nina Munteanu, J\u00f6rg Lanzinger e Jutta Claar. Ha studiato alla Hochschule Luzern, conseguendo la laurea con indirizzo in musica popolare svizzera sotto la guida di T\u00f6bi Tobler e successivamente il Master in Performance Classica con Birgit Stolzenburg e Andreas von Wangenheim. Ha partecipato al Congresso Mondiale del Salterio e a numerosi festival internazionali; dal 2012 collabora regolarmente con la violinista e compositrice Helena Winkelman e con la Camerata Variabile Basel in progetti realizzati in Svizzera, Lettonia e Giappone. Svolge attivit\u00e0 concertistica come solista, in formazioni cameristiche e con orchestre da camera, esibendosi in Svizzera, Germania e Repubblica Ceca.<\/p>\n<p>\u2013 Foto ufficio stampa Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana \u2013<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Si inaugura venerd\u00ec 12 giugno alle ore 21 a Palermo, nella nuova sede estiva di Villa Filippina, l\u2019Estate Musicale 2026 della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. 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